Il Romaeuropa Festival e il British Council festeggiano insieme
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Il Romaeuropa Festival e il British Council festeggiano insieme

Roma, 5 novembre 2015

Grandi festeggiamenti a Villa Wolkonsky per i 70 anni del British Council in Italia e i 30 anni del Romaeuropa Festival premiato martedì scorso con il “New Connections Recognition Award”, il prestigioso riconoscimento che l’Istituto di Cultura britannico assegna ogni anno ai partner e agli artisti che si sono distinti per la creazione di forti legami, artistici e culturali, tra l’Italia e il Regno Unito.

«Il Romaeuropa Festival è stato fondato trent’anni fa per celebrare la diversità attraverso tutti i mezzi artistici, e promuovere la creatività contemporanea presso i professionisti e il pubblico» ha commentato l’Ambasciatore britannico in Italia S.E. Christopher Prentice dando il benvenuto agli ospiti. «Il British Council lavora in tutto il mondo e in ambienti molto diversi, alcuni poco ospitali. Ma ovunque, così come il nostro partner Romaeuropa, noi ci sforziamo di sostenere il nostro operato con i più alti ideali sociali e culturali, in modo da avere un risultato positivo e duraturo per tutti» ha spiegato il Direttore del British Council Paul Sellers consegnando il premio alla Presidente di Romaeuropa Monique Veaute. «Capire, valorizzare e gestire in modo efficace le differenze tra le persone può arricchire la società e portare più benefici a livello individuale e sociale» ha continuato Sellers, «vorrei quindi porgere le mie più sincere congratulazioni alla Presidente Veaute e al Direttore Fabrizio Grifasi per questo stupendo Festival in corso».

Ospiti d’onore i coreografi britannici Igor and Moreno, nella capitale per la rassegna DNA del Romaeuropa Festival, in scena questa settimana al Teatro India. A festeggiare i due anniversari, anche Gabriele Kreuter-Lenz Direttrice del Goethe Institut, gli Assessori della Regione Lazio Lidia Ravera e Guido Fabiani, il Direttore del Teatro di Roma Antonio Calbi, Steven Labensky, Addetto Culturale dell’Ambasciata USA, Luisa Santos García e María Cantos Mansilla dell’Istituto Cervantes, Donatella Ferrante del Mibact e Francesca Brotto del Miur.