T. KOREJA/SUD SOUND SYSTEM – PUGLIA IN SCENA

T. KOREJA/SUD SOUND SYSTEM – PUGLIA IN SCENA

16 e 17 marzo
h20.30
domenica h17

Operazione affascinante e spericolata: guardare alla mafia dall’ottica dei mafiosi. È Acido Fenico. Ballata per Mimmo Carunchio, camorrista, celebrato titolo di Teatro Koreja del 2000, che torna in scena in un nuovo allestimento creato per il ventennale dei Sud Sound System, pionieri dell’italico raggamuffin, autori e interpreti delle musiche dello spettacolo. Domenico Carunchio, detto Mimmo, è tutto calato nella sua storia di giovane sottoproletario con alle spalle appena sette giorni di scuola, costretto all’arruolamento nella criminalità organizzata quando nella sua città sviluppo e degrado saldano il loro scellerato legame. Nel suo racconto, dal sacro giuramento all’arresto, la sua voce è rivolta a un giudice, un antagonista che vorrebbe avere l’ultima parola, convincerlo. Mimmo mafiosescamente attore ben scaltro rifiuta di pentirsi: si sente un prigioniero di guerra di un esercito nemico che agisce in quello che considera il suo territorio, uno sconfitto che non si arrende pur se schiacciato dalla sua condizione di poveraccio che puzza di acido fenico, l’odore del mare inquinato. Autore del testo non a caso è Giancarlo De Cataldo, giudice e romanziere cui si deve tra l’altro quel diario letterario della banda della Magliana, che va sotto il titolo di Romanzo criminale. In questo suo esperimento teatrale, per ora unico, riconosce come Carunchio, anche scaricando le sue colpe sulla società, abbia comunque compiuto una scelta consapevole e in certo modo libera, per uno stile di vita da combattere, e proprio per questo da conoscere. Così sulla scena Mimmo è un eroe tragico, di quella tragicità mafiosa al tempo stesso grottesca e melodrammatica. E come in ogni tragedia occorre anche un coro greco, ruolo affidato al Sud Sound System che con il suo raggamuffin composto appositamente per Acido fenico e la sua fisicità rappresenta l’altro esercito, quello attaccato, in cui riconoscersi senza troppo crederci.

Riallestimento in occasione dei 20 anni di carriera dei
Sud Sound System
testo Giancarlo De Cataldo
progetto e regia Salvatore Tramacere
con Fabrizio Saccomanno
coro, musiche e canzoni dal vivo Sud Sound System
Don Rico, Gigi D./Papa Leu, Nando Popu, Papa Gianni,
Terron Fabio
scene e luci Lucio Diana
cura tecnica Mario Daniele, Angelo Piccinni
cura dello spettacolo Laura Scorrano
costumi Cristina Mileti