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In: Anteprima2016

13 giugno 2016

Dido & Aeneas

– 30% con i pass Romeruopa Festival 2016 presso il botteghino del Teatro dell’Opera
riposo venerdì 16 | martedì 13 settembre h 19 anteprima giovani under26 € 15


L’amore maledetto fra Didone, regina di Cartagine, ed Enea, guerriero valoroso scampato alla distruzione di Troia, con la coreografia e la regia di un’artista innovatrice come Sasha Waltz. L’opera in tre atti di Henry Purcell, noto compositore di musica barocca, ripresa dall’Eneide di Virgilio, fu rappresentata per la prima volta a Londra nel 1689 per l’incoronazione di Guglielmo III d’Orange e Maria II Stuart, ed è diventata capolavoro assoluto del melodramma britannico.

La passione della regina cartaginese per il bel naufrago sbarcato sulla sua terra si esprime nello spettacolo della Waltz con un raffinato abbandono alla danza che finisce per coinvolgere tutti gli interpreti, fondendo movimento e canto. La personalità di Enea -diversamente da quella dell’amata- si compone di un forte rapporto con la divinità (e più ancora, forse, con il fato): il principe troiano infatti riprende il mare per fondare una grande città su suolo latino, convinto di obbedire al volere di Giove. La figura di Enea, archetipo dell’uomo che segue la volontà degli dèi, è stata ripresa più volte da autori antichi e moderni, e le prime versioni del mito sono già note in Etruria prima del VI secolo a.C. e in Grecia nel V secolo a.C., e farebbero derivare il nome di ‘Roma’ da quello di una donna troiana con il significato di ‘forza’.

Sasha Waltz, direttrice della compagnia di ballo che porta il suo nome, è stata nominata Cavaliere delle Arti e delle Lettere nel 2010, e l’anno successivo ha ricevuto l’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania.


Opera in un prologo e tre atti
Libretto Nahum Tate tratto dal Libro IV dell’Eneide di Virgilio
Musica Henry Purcell
Coreografia, Regia Sasha Waltz
Direttore Chris Moulds
Scene Thomas Schenk, Sasha Waltz
Costumi Christine Birkle
Luci Thilo Reuther
Produzione SashaWaltz & Guests, Akademie für AlteMusik Berlin
Coproduzione Staatsoper Unter den Linden Berlin, 
Grand Théâtre de la Ville de Luxembourg, Opéra National deMontpellier
SashaWaltz & Guests è sostenuto da Hauptstadtkulturfonds, Land Berlin

Foto © Sebastian Bolesch

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27 aprile 2016

Par tibi, Roma, nihil

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Archeologia e arte contemporanea sono due esperienze convergenti che suggeriscono un nuovo sguardo sul patrimonio e un’occasione d’incontro tra antico e contemporaneo. Il confronto rigenera lo spazio antico, suscitando nel pubblico curiosità.

Il contemporaneo si trasforma in una chiave di lettura inaspettata, soprattutto laddove l’opera accetta un confronto aperto con la monumentalità, a prescindere dal mezzo linguistico con cui s’esprime: grandi sculture, video, installazioni, performance.

Il percorso di Par tibi, Roma, nihil è costruito intorno a tre direttrici tematiche: memoria, in cui lo spazio antico e i suoi resti si trasformano in un laboratorio linguistico; storia, nella quale le antiche rovine diventano il confine morbido per accogliere i linguaggi futuri dell’arte; spazio, quello del Palatino, che attraverso lo sguardo d’artisti contemporanei riscopre una nuova fisionomia.


ARTISTI IN MOSTRA

PAR TIBI, ROMA, NIHIL

FRANCESCO ARENA | KADER ATTIA | ELISABETTA BENASSI | DANIEL BUREN

GIORGIO ANDREOTTA CALÒ | LORIS CECCHINI | ETIENNE CHAMBAUD | ISABELLE CORNARO
MICHAEL DEAN | GABRIELE DE SANTIS | GIULIO DELVÈ | MARIA ADELE DEL VECCHIO
FLAVIO FAVELLI | PIERO GOLIA | PETRIT HALILAJ | DAVID HORVITZ
KAPWANI KIWANGA | JANNIS KOUNELLIS | MARKO LULIC | MASBEDO
TRIS VONNA MICHELLROSALIND NASHASHIBI | VALERIO ROCCO ORLANDO  |
ALESSANDRO PIANGIAMORE | GIANNI POLITI | MICHAL ROVNER | MARINELLA SENATORE |
PASCALE MARTHINE TAYOU | ADRIAN TRANQUILLI | SISLEJ XHAFA | GUIDO VAN DER WERVE | CHEN ZHEN

PERFORMANCE

EMILIANO MAGGI / 23 giugno | SISSI / 21 luglio | TOMASO DE LUCA / 28 luglio
MERIS ANGIOLETTI / 8 settembre | NICO VASCELLARI / 15 settembre


MAKING OF




Da un’idea di Monique Veaute a cura di Raffaella Frascarelli

Info > archeoroma.beniculturali.it
Biglietti > coopculture.it
Il programma può subire variazioni.

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27 aprile 2016

Palamede, la storia.

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Pochi lo sanno, ma Palamede è il nome di uno degli eroi achei che andarono ad assediare Troia. Io non l’avevo mai sentito prima di mettermi a studiare l’Iliade per portarla a teatro, anni fa. In mezzo a tutte quelle storie indimenticabili mi capitò di incontrare la sua. Era talmente pazzesca che l’ho tenuta da parte per anni e poi mi son messo a studiarla sul serio: alla fine ne ho fatto un spettacolo teatrale che ho intitolato Palamede, l’eroe cancellato. L’ho fatto per un teatro molto particolare, l’Olimpico di Vicenza: là dentro era come un orologio che ticchettava senza errori.

In teoria era quel Palamede che si era pensato di portare al Palatino.
Poi però ho visto il posto: magnifico, solenne, vagamente magico.
Ora: io, riguardo a posti come quelli ho una mia idea. Sono come enormi e antichissimi strumenti musicali: non bisogna andare a farci il teatro, bisogna suonarli. Che poi vuol dire partire da come sono fatti loro e cercare di farli risuonare con qualche storia, o visione, o magia.

Quindi ecco quello che succederà: porteremo la storia di Palamede nello Stadio di Domiziano, e cercheremo di far suonare quei muri.
Non sarà come andare a teatro. Oltre tutto, buona parte della gente se ne starà seduta per terra (mi è sembrato il miglior modo di stare là dentro). E comunque cercheremo di recitare il meno possibile. Non so spiegare esattamente perché, ma non è la cosa che mi sembri più appropriato fare, in posti del genere.

Si tratta di far accadere una storia: è quello che cercheremo di fare.
Ci metteremo un’oretta. Lo dico per quelli seduti per terra. Ma poi magari ci piace e ci mettiamo un sacco di tempo in più. Non so. In realtà, penso di non volerlo neanche sapere.

Alessandro Baricco