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In: Digitalife 2012

11 luglio 2012

DANIELE PUPPI

Daniele Puppi propone nello spazio dell’ ex gil un nuovo lavoro sperimentale dal titolo “Cinema Rianimato”. L’installazione videosonora prenderà forma attraverso la riorganizzazione percettiva dell’architettura esistente.

magazzinoartemoderna.com
sprovieri.com

© Courtesy Artist
Installation site specific / 2012

Daniele Puppi nasce a Pordenone nel 1970, attualmente vive tra Roma e Londra. Numerose le mostre di rilievo a cui l’artista ha preso parte in questi anni. Per le mostre personali, da ricordare: FATICA n.17, Magazzino d’Arte Moderna, Roma (2002); FATICA n.21, MART Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Rovereto (2003); FATICA n.25, Lisson New Space, Lisson Gallery, Londra (2004); FATICA n.28, Milton Keynes Gallery, Milton Keynes (2005); FATICA n.27, Melbourne International Arts Festival, Melbourne, Australia (2005); FATICA n.16, HangarBicocca (2008). Tra le mostre collettive: FATICA n.18 – EXIT, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2002); FATICA n.22 – Forse Italia, S.M.A.K – Stedelijk Museum Voor Actuele Kunst, Gent, Belgio (2003); FATICA n.15 – Tupper und video, Marta Herford, Germania (2006); FATICA n.26 – ITALY MADE IN ART: NOW, Museum of Contemporary Art Shanghai, Cina (2006); GOOONG¬ –Taking Time, M.A.R.C.O. Museum. Vigo, Spagna (2007). In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2010 la sua ultima Fatica, la n. 23. Appositamente creata per la Galleria Nazionale d’Arte moderna di Roma GNAM.

10 luglio 2012

FRANCESCA MONTINARO

Video installazione interattiva che indaga il meccanismo della manipolazione dell’essere umano. La realtà nasce dalla finzione. “L’osservatore è osservato”. Una platea viva e reattiva innesca un duello con il fruitore, tra realtà ed illusione. Chi osserva chi?

francescamontinaro.com

Francesca Montinaro vive e lavora a Roma. Docente di scenografia all’Accademia di Belle Arti di Carrara e di video installazione all’Accademia di Belle Arti di Roma, lavora da anni per i principali network televisi. Ha innovato il concetto di scenografia nella televisione italiana, inserendo nello spazio scenico delle installazioni visive fortemente coinvolgenti, tra cui “audience” in Alballoscuro,  “l’invasione” in Quello che (non) ho,la foresta vergine” in Le invasioni barbariche, “la parola a tutti” in Vieniviaconme, , “l’incombenza” in Piazza Pulita. Il suo lavoro non ha confini reali o concettuali tra teatro di posa e spazi espositivi tradizionali, ma si sviluppa con l’unico intento di comunicare il proprio punto di vista, creando luoghi emozionali di esperienza per il pubblico. Nel 2011 ha esposto alla Biennale di Venezia – Padiglione Italia.