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Compagnia Berardi / Casolari

I figli della frettolosa


Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari portano in scena un cast di attori professionisti e cittadini comuni, vedenti e non vedenti, per dare vita ad uno spettacolo-evento in cui realtà e rappresentazione concorrono ad analizzare il tema della cecità. In un mondo ipereccitato dal bombardamento di immagini e suoni, quale significato assume il verbo “vedere”? Creato in collaborazione con l’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e l’Istituto dei Ciechi di Milano, I Figli della Frettolosa pone al centro della scena il punto di vista di chi percepisce la realtà in maniera differente facendo di un’esperienza di vita, reale e fisica, la metafora di una miopia sociale ed esistenziale che ci tocca tutti in prima persona.

Bio

Nel 2001 Gianfranco Berardi, attore pugliese non vedente, lavorando nella produzione “Viaggio di Pulcinella alla ricerca di Giuseppe Verdi” di e con Marco Manchisi, incontra sulla scena l’attrice Gabriella Casolari, emiliana, con la quale inizierà un percorso che, dopo varie esperienze con diverse realtà produttive di calibro nazionale ed internazionale nel settore teatrale, cinematografico e radiofonico, convoglierà a maggio 2008 nella Compagnia Berardi Casolari. La poetica espressa dal gruppo appartiene a quella branca teatrale generalmente riconosciuta come teatro contemporaneo ed in particolar modo affonda le sue radici in quella corrente detta “nuova drammaturgia”. La compagnia, infatti, fino ad oggi ha sempre messo in scena opere originali di drammaturgia contemporanea, scritte dagli stessi Berardi, Casolari ed annovera al suo attivo già due pubblicazioni di opere: “Viaggio per amore – dal deficiente a Land Lover” (Ubulibri, Milano 2010) e “In fondo agli occhi” (Editoria & Spettacolo, ottobre 2013). Si occupa principalmente di produzione, promozione e diffusione di spettacoli teatrali, con qualche parentesi dedicata alla formazione. Pur considerando prioritario l’aspetto popolare di ogni singolo lavoro, lo stile del duo si muove fra il teatro tradizionale ed un linguaggio più sperimentale ed innovativo, tanto da definire i propri lavori vere e proprie “Tragicommedie”, in cui la miseria del vivere diventa spunto comico e la leggerezza veicolo per la riflessione. Tra le produzioni del duo: La prima, la migliore (una produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione), In fondo agli occhi (spettacolo per la regia di César Brie), Io provo a volare. Omaggio a Domenico Modugno (spettacolo di teatro – musica, pluripremiato allo “JoakimInterFest” di Kragujévac – Belgrado, SERBIA), Land Lover (spettacolo vincitore del Premio ETI – Nuove Creatività e del bando “Principi Attivi” dell’ Assessorato alla Trasparenza e cittadinanza attiva della Regione Puglia) e Briganti (spettacolo vincitore del “Festival Internazionale di Lugano”, sezione nuova drammaturgia nell’Ottobre 2005).

Crediti

Testo e regia: Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari
Con: Gianfranco Berardi, Gabriella Casolari, Ludovico d’Agostino, Flavia Neri
e con il coro di attori non vedenti e ipovedenti nato di volta in volta dal laboratorio su piazza
Luci: Matteo Crespi
Assistente alla regia: Matteo Ghidella

Produzione: Teatro dell’Elfo, Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse e Sardegna Teatro
In collaborazione con Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e l’Istituto dei Ciechi di Milano

 

In corealizzazione con
Teatro Biblioteca Quarticciolo

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