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Arkadi Zaides

NECROPOLIS


36.570 sono le morti tra i rifugiati e i migranti che hanno tentato di raggiungere l’Europa dal 1993 all’Aprile del 2019. Questo dato parziale (poiché tanti sono i decessi non riconosciuti) comunicato dalla “UNITED for Intercultural Action”, una rete di centinaia di organizzazioni antirazziste d’Europa, è alla base della nuova produzione di Arkadi Zaides, coreografo e regista per la prima volta al REf anche con il suo Talos. NECROPOLIS è una risposta alla mancata identificazione della maggior parte delle vittime dell’attuale crisi migratoria, un database di mitologie, storie, geografie, movimenti e anatomie raccolte meticolosamente dal coreografo e dal suo team per costruire una città virtuale. Qui riemergono le vite perdute sul fondo del mare, sulle nostre coste, nei nostri entroterra: una massa di corpi in decomposizione la cui anima aleggia come un fantasma sul territorio europeo e pretende, ora, di essere ascoltata.

 

Bio

Nelle schiere del Batsheva Ensemble e della Batsheva Dance Company di Ohad Naharin tra il 1999 e il 2004, oggi Arkadi Zaides è un coreografo indipendente. Nato nel 1979 in Bielorussia, (ex URSS) è emigrato in Israele nel 1990 e attualmente vive in Francia. Tutta la sua produzione artistica è volta ad indagare il modo in cui i contesti sociali e politici influenzano il movimento del corpo. La sua pratica mira a sfidare e ispirare gli spettatori costruendo spazi inclusivi in grado di riunire diverse comunità e differenti settori della società. Le sue opere sono state presentate in numerosi paesi in Europa, Asia e America. Ha inoltre ricevuto numerosi premi tra i quali il premio Emile Zola per le arti dello spettacolo per aver dimostrato il suo forte impegno nella difesa dei diritti umani attraverso lo spettacolo Archive (2013) e il il Kurt Jooss Award per lo spettacolo Solo Colores (2010). Ha conseguito un master in coreografia presso la Theatre School di Amsterdam (NL) e sviluppa continuamente piattaforme per promuovere il discorso contemporaneo sulla performance. Infine, in Francia, ha fondato insieme a Simge Gücük e Benjamin Perchet, l’Institut des Croisements, un’associazione senza scopo di lucro, sostenuta dal Ministero della Cultura francese / DRAC Auvergne Rhône-Alpes, la cui “mission” è la promozione e la produzione di artisti contemporanei ed eventi culturali.

Crediti

Ideazione e regia: Arkadi Zaides
Drammaturgia: Igor Dobricic
Assistente alla ricerca: Emma Gioia
Ricerca luoghi di sepoltura: Aktina Stathaki, Amber Maes, Ans Van Gasse, Arkadi Zaides, Benjamin Pohlig, Carolina-Maria Van Thillo, Doreen Kutzke, Elvura Quesada, Emma Gioia, Frédéric Pouillaude, Gabriel Smeets, Giorgia Mirto, Gosia Juszczak, Igor Dobricic, Joris Van Imschoot, Julia Asperska, Juliane Beck, Maite Zabalza, Maria Sierra Carretero, Mercedes Roldan, Myriam Van Imschoot, Myrto Katsiki, Pepa Torres Perez, Sarah Leo, Simge Gücük, Sunniva Vikør Egenes, Yannick Bosc, Yari Stilo

 

Amministrazione e produzione: Simge Gücük / Institut des Croisements
Coproduzione: Théâtre de la Ville (FR), Montpellier Dance Festival (FR), Charleroi Danse (BE), RAMDAM, UN CENTRE D’ART (FR), CCN2 Centre chorégraphique national de Grenoble (FR)
Supporto alle residenze : CCN – Ballet de Lorraine (FR), STUK (BE), PACT Zollverein (DE), WP Zimmer (BE), Workspacebrussels (BE), Cie THOR (BE), PimOff, Milan (IT), Co-laBo at Les Ballets C de la B (BE)
Arkadi Zaides / Institut des Croisements è supportato dal Ministero della cultura Francese – DRAC Auvergne Rhône-Alpes
Distribuzione internazionale: Koen Vanhove & Anna Skonecka / Key Performance

In corealizzazione con:
Teatro Biblioteca Quarticciolo
Spellbound Produzioni