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Arkadi Zaides

Talos


Tra il 2008 e il 2013 quattordici istituzioni di dieci paesi europei collaborano allo sviluppo di un progetto sperimentale, finanziato dall’UE, per la difesa dei confini attraverso unità robotiche autonome. Il progetto prende il nome di “Talos” (Transportable Autonomous Patrol for Land bOrder Surveillance) riferendosi al gigante di bronzo regalato da Zeus alla sua amata Europa per difendere i confini di Creta ne Le Argonautiche di Apollonio Rodio. Il coreografo e regista Arkadi Zaides ha riunito un team di drammaturghi e artisti video per analizzare le implicazioni culturali di questo progetto e le possibilità di movimento sulle linee di confine. La sua scena ipertecnologica invita lo spettatore a scoprire documenti reali e fittizi, costruisce una continuità tra passato, presente e futuro e racconta l’evoluzione degli strumenti di controllo in un mondo che ha sostituto gli dei con gli algoritmi.

Bio

Nelle schiere del Batsheva Ensemble e della Batsheva Dance Company di Ohad Naharin tra il 1999 e il 2004, oggi Arkadi Zaides è un coreografo indipendente. Nato nel 1979 in Bielorussia, (ex URSS) è emigrato in Israele nel 1990 e attualmente vive in Francia. Tutta la sua produzione artistica è volta ad indagare il modo in cui i contesti sociali e politici influenzano il movimento del corpo. La sua pratica mira a sfidare e ispirare gli spettatori costruendo spazi inclusivi in grado di riunire diverse comunità e differenti settori della società. Le sue opere sono state presentate in numerosi paesi in Europa, Asia e America. Ha inoltre ricevuto numerosi premi tra i quali il premio Emile Zola per le arti dello spettacolo per aver dimostrato il suo forte impegno nella difesa dei diritti umani attraverso lo spettacolo Archive (2013) e il il Kurt Jooss Award per lo spettacolo Solo Colores (2010). Ha conseguito un master in coreografia presso la Theatre School di Amsterdam (NL) e sviluppa continuamente piattaforme per promuovere il discorso contemporaneo sulla performance. Infine, in Francia, ha fondato insieme a Simge Gücük e Benjamin Perchet, l’Institut des Croisements, un’associazione senza scopo di lucro, sostenuta dal Ministero della Cultura francese / DRAC Auvergne Rhône-Alpes, la cui “mission” è la promozione e la produzione di artisti contemporanei ed eventi culturali.

Crediti

Team: Claire Buisson, Jonas Rutgeerts, Youness Anzane, Nienke Scholts, Effi & Amir, Gabriel Braga, Arkadi Zaides, Amit Epstein, Thalie Lurault, Etienne Exbrayat, Simge Gücük
Performance: Arkadi Zaides / Lara Barsacq

Coprodotto da: Les Subsistances (FR), La Maison de la Danse (FR), K3 – Zentrum für Choreographie, Tanzplan Hamburg come parte di Together Apart project, sostenuto dalla German Federal Cultural Foundation (DE), TanzQuartier Wien (AT), NEXT Arts Festival, Lille-Kortrijk-Tournai (BE-FR), CSS, Villa Manin (IT), CDC Toulouse (FR), Wiesbaden Biennale (DE), Teaterhuset Avant Garden (NO), CCNN – Centre Chorégraphique National de Nantes (FR)
Residenze:  Kunstenfestivaldesarts (BE), O Espaço do Tempo (PT), STUK (BE), Tanz im August/HAU Hebbel am Ufer (DE)
Con la partecipazione di: DICRéAM
Con il supporto di: Transfabrik Fund – the Franco-German Fund for performing arts Institut des Croisements – Arkadi Zaides è supportato dal Ministero della Cultura e della Comunicazione Francese – DRAC Auvergne Rhône-Alpes
Distribuzione internazionale: Koen Vanhove & Anna Skonecka / Key Performance

In corealizzazione con:
Teatro Biblioteca Quarticciolo
Spellbound Produzioni

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