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Fabiana Iacozzilli

Una cosa enorme


Con Una cosa enorme Fabiana Iacozzilli porta in scena una riflessione intima e personale intorno al tema della maternità. È lecito desiderare di non essere madre? E in che modo la società con le sue convenzioni e i suoi tabù ancora oggi esercita una censura su questa scelta di vita? Nutrendosi dei testi della scrittrice Sheila Heti, della sociologa Orna Donath e degli incontri con fatti e storie di altre persone, la regista romana esplora le zone più recondite dell’identità femminile tra cultura, natura e istinto personale rispondendo «a un bisogno puramente egoistico di fare luce» e dando vita a uno spettacolo che è «una creatura strana, costantemente in bilico tra il desiderio e il rifiuto di procreare».

Bio

Fabiana Iacozzilli, regista-drammaturga che porta avanti un lavoro di ricerca improntato sulla drammaturgia scenica e sulle potenzialità espressive della figura del performer collabora dal 2013 con CrAnPi e il Teatro Vascello di Roma e dal 2017 con Carrozzerie N.O.T. Nel 2002 si diploma come regista presso l’Accademia “Centro internazionale La Cometa” dove studia tra gli altri con N. Karpov, N. Zsvereva, A. Woodhouse. Dal 2003 al 2008 è regista assistente di P. Sepe e assistente di Luca Ronconi e nel 2008 fonda la compagnia Lafabbrica della quale diventa direttrice artistica. Nel 2011 viene selezionata per partecipare al DIRECTOR LAB, progetto internazionale organizzato dal LINCOLN CENTER (Metropolitan di New York). Dallo stesso anno diventa membro del LINCOLN CENTER DIRECTORS LAB. Tra i suoi spettacoli: Aspettando Nil con il quale vince l’Undergroundzero Festival di New York; La trilogia dell’attesa vincitore del Play Festival (Atir e Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa); Da soli non si è cattivi. Tre atti unici dai racconti di Tiziana Tomasulo e La classe_un docupuppets per marionette e uomini (UBU 2019: Vincitore miglior progetto sonoro; nomination per miglior spettacolo di teatro, migliore regia, miglior scenografia, Vincitore Premio della critica ANCT 2019, Vincitore in-Box 2019, Selezione L’Italia dei Visionari – Kilowatt Festival 2019, Vincitore del bando di residenze interregionali CURA 2018). Si occupa inoltre di formazione e pedagogia e, negli ultimi anni, si dedica a una ricerca attenta e costante sull’improvvisazione teatrale.

 

Crediti

Uno spettacolo di: Fabiana Iacozzilli
Con: Marta Meneghetti, Roberto Montosi
Scene: Fiammetta Mandich
Realizzazione body suit: Makinarium (special – visual – effects)
Luci: Luigi Biondi, Francesca Zerilli
Suono: Hubert Westkemper
Fonico: Jacopo Ruben Dell’Abate
Collaborazione artistica: Lorenzo Letizia, Luca Lotano, Ramona Nardò
Aiuto regia: Francesco Meloni
Assistente alla regia: Cesare Santiago Del Beato
Assistente alla drammaturgia: Carola Fasana
Foto di scena: Manuela Giusto
Un ringraziamento a: Giorgio Testa

Produzione: CrAnPi, La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello Centro di Produzione Teatrale, Fondazione Sipario Toscana-Centro di Produzione teatrale, Carrozzerie | n.o.t
Con il contributo di: Regione Lazio – Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanili – Area Spettacolo dal Vivo
Con il sostegno di: Teatro Biblioteca Quarticciolo, Periferie Artistiche Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio, ATCL Circuito multidisciplinare della Regione Lazio per Spazio Rossellini
Con il supporto di: Nuovo Cinema Palazzo, Labirion Officine Trasversali
si ringraziano:
Beatrice Fedi, Olga Galieri, Paola Sambo, Luana Provenziani, Gaia Clotilde Chernetich, Gianmarco Vettori, le donne del
progetto Dentro la visione, gli artisti che hanno partecipato al laboratorio Labirion, le donne e gli uomini che abbiamo intervistato.

In corealizzazione con
La Fabbrica dell’Attore / Teatro Vascello