Presentazione Fondaz

Presentazione Fondaz
Romaeuropa 2017
OpificioLa Fondazione Romaeuropa è una delle istituzioni di maggior prestigio, in Italia e in Europa, per la promozione e la diffusione dell’arte, del teatro, della danza e della musica contemporanee.

Nata nel 1986 come Associazione degli Amici di Villa Medici, frutto di un’iniziativa italo-francese, la Fondazione è ormai un crocevia degli scambi culturali con il mondo intero.  È  stata costituita il 7 febbraio 1990 e ha ricevuto il riconoscimento della Personalità Giuridica il 30 aprile 1992 con Decreto del Ministero del Turismo e dello Spettacolo ed è sotto la tutela del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

La Fondazione Romaeuropa riceve, per il Festival Romaeuropa, l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero degli Affari Esteri, il sostegno dell’Unione Europea, dell’Università Roma 3 e dei diversi ministeri della cultura europei, del Comune di Roma, della Regione Lazio, della Provincia di Roma, della Camera di Commercio di Roma. È stata inoltre inserita, nel corso della sua storia, all’interno di numerosi accordi culturali bilaterali dell’Italia con altri paesi, su proposta del Ministero degli Esteri. È un motore di produzione, condivisione e diffusione culturale attraverso un ampio network internazionale e locale, di cui fanno parte Istituzioni, Ambasciate e centri di produzione e diffusione della creazione artistica contemporanea, come Réseau Varèse, e partecipa a progetti come la rete Theatron, tutti finanziati dall'Unione Europea. La sua mission consiste nell’intercettare le energie del contemporaneo per trasformarle in Arte e Cultura, in esperienze artistiche innovative capaci di esprimere la tensione verso il futuro e di spostare sempre più avanti la frontiera dell’indagine artistica. Ma anche in nuovi modelli di sviluppo e di gestione d’impresa in ambito culturale.

Crocevia di scambi culturali con il mondo intero, Romaeuropa è un’anima che valorizza le differenze, un organismo vivo e pulsante, che si muove lungo percorsi multipli, seguendo le traiettorie non lineari della modernità, abbandonandosi alle derive soltanto per raggiungere nuovi approdi nel campo della danza, della musica, del teatro, delle arti visive, delle nuove culture digitali e dei mondi futuri della comunicazione.

Fedele alla propria missione, Romaeuropa ha perseguito e raggiunto negli anni l’obiettivo di avvicinare un pubblico vasto e composito alla creazione artistica contemporanea mondiale, oltre che promuovere la conoscenza dei grandi maestri e dei giovani talenti nel campo delle arti sceniche. La Fondazione Romaeuropa dal gennaio 2008 ha sede presso l’Opificio Telecom Italia – spazio contemporaneo, factory creativa sita nell’area di Ostiense – Gasometro. Le sue attività principali sono il Romaeuropa Festival, Digital Life, la gestione artistica del Palladium Università Roma Tre, l’Ente di Promozione Danza, le molteplici attività svolte all’interno dell’Opificio Telecom Italia.

La Fondazione Romaeuropa ha sempre sostenuto l’importanza di partnership e collaborazioni con investitori privati sin dall’inizio delle proprie attività. Dal 2008 la Fondazione Romaeuropa porta avanti una solida sinergia con Telecom Italia, operatore leader nel settore delle telecomunicazioni, con il quale condivide un comune interesse verso le frontiere dell’innovazione, tecnologica e artistica.

Nel 2009 Federculture ha insignito la Fondazione del Premio speciale per la cooperazione pubblico-privato per l’ideazione di nuove modalità di finanziamento basate sulla partnership pubblico-privato e sul coinvolgimento del settore no profit.


 

ROMAEUROPA FESTIVAL

Nato nel 1986 e coronato da sempre crescenti successi, il Romaeuropa Festival è ormai riconosciuto come il più importante festival italiano e il Wall Street Journal lo ha indicato, nel 2006, come uno dei quattro top festival in Europa. Cult e trendy allo stesso tempo, Romaeuropa Festival presenta al pubblico romano da quasi 3 decenni il meglio della creazione artistica contemporanea e vanta un pubblico di fedelissimi a cui si aggiungono ogni anno nuovi spettatori. Una platea composita, come composita è l’offerta culturale del festival, che abbatte le barriere tra cultura “alta” e “di massa”, all’insegna dello scambio, del connubio e dell’intreccio, tra culture e codici espressivi.
Ogni anno Europa, Asia, America, Oceania, Africa si incontrano nella Capitale in una partitura spettacolare fatta di danza, teatro, musica, cinema, incontri con gli artisti, arti visive e sfide tecnologiche. I suoni e le espressioni artistiche di cinque continenti costruiscono un’esperienza estetica intensa che distribuisce in un’articolata geografia di spazi il piacere dello spettacolo per oltre due mesi.

PALLADIUM UNIVERSITÀ ROMA TRE

Giovane ma ormai affermato spazio originale, dedicato principalmente alla creatività indipendente, dal 2003 il Palladium si è imposto all'attenzione pubblica per una programmazione densa e capace di comprendere forme espressive ed estetiche differenti: dalla danza pura al teatro sociale, dalla divulgazione scientifica espressa in forma scenica ai reading letterari, dalla sperimentazione teatrale d'avanguardia all'arte di strada, dal cinema d'autore al cortometraggio. Un miscuglio di linguaggi che lo ha reso un laboratorio culturale attivo e un'officina sempre aperta, svelandone l'intenzione di pensare e mettere in pratica un nuovo modo di gestire uno spazio e un modello alternativo di produzione culturale basato sulla condivisione delle esperienze. Uno spazio dalla forte identità e un punto di riferimento per la scena romana e nazionale che nell'arco della propria programmazione ha ospitato fin dalla sua apertura alcuni protagonisti del mondo dello spettacolo e della cultura internazionale, le espressioni teatrali più disparate rivolte a un pubblico di appassionati e di curiosi, laboratori e seminari pensati per gli studenti, il tessuto urbano a confronto con la ribalta nazionale e internazionale.

DIGITAL LIFE

Nato nel 2010 Digital Life è un progetto espositivo di ricerca che in questi ultimi anni si è configurato come il vero e proprio cuore tecnologico del Romaeuropa Festival. I linguaggi della creatività digitale, le sue fertili connessioni con le tecnologie più avanzate, le relazioni fra spazio, tecnologia ed arte sono i grandi temi di riflessione di questo progetto aperto e visionario in cui arte visiva, arte digitale, performing arts e fotografia, superano i rispettivi confini per fondersi nella quarta dimensione della creazione. E ci raccontano un futuro che è già presente nella nostra vita. Le straordinarie opportunità offerte da queste pratiche hanno investito profondamente il mondo dell’arte, rivoluzionando sia le modalità di realizzazione che quelle di fruizione, favorendo un approccio polisensoriale, totalizzante ed esperienziale, rendendo più indefiniti i confini tra spettatore e opera, allargando la partecipazione ad un pubblico ampio e trasversale.
Al fianco della proposta espositiva, ogni anno la programmazione di Digital Life si arricchisce di eventi collaterali, dai talks che animano l’Opificio Telecom Italia con i media guru e i grandi protagonisti dell’innovazione tecnologica alle serate  dedicate alle sonorità digitali del contemporaneo. Attraverso Digital Lige la Fondazione Romaeuropa sviluppa ulteriormente il suo percorso di ricerca nelle culture digitali avviato nel corso dell’ultimo decennio con progetti come il Sonarsound Roma, la Festa Elettronica, Sensi Sotto Sopra, Romaeuropa Webfactory e Capitale Digitale.

ROMAEUROPA PROMOZIONE DANZA

La Fondazione Romaeuropa è Ente Nazionale di Promozione della Danza, riconosciuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento dello Spettacolo con decreto. L’Ente, attivo dal 1996, coniuga l’attività precedente e successiva a questa data, perseguendo con impegno costante gli obiettivi di divulgazione, valorizzazione e conservazione della cultura coreutica contemporanea italiana su territorio nazionale e internazionale. Questi obiettivi sono perseguiti con attività di produzione, programmazione e formazione attraverso sinergie plurime.
Nel corso di questi sedici anni di attività, la gestione dell’Ente affidata a diverse curatele, ha sempre risposto alla sua missione originaria, rafforzando la sua molteplice identità dalla quale si sono irradiati numerosi progetti come la nascita nel 2001 di un importante percorso  formativo triennale in collaborazione con lo IUSM (Istituto Universitario di Scienze Motorie) rilanciato in ambito europeo a Danse au coeur, il festival francese dedicato alla danza nelle scuole o la realizzazione nel 2002 di una Piattaforma Multimediale della Danza Contemporanea su supporto digitale con diffusione capillare di oltre 100.000 copie, per citarne solo alcuni.
Sulla scia di questo operato si colloca e si rinnova la curatela delle attività dell’Ente da parte di Anna Lea Antolini che dal 2011 ripensa insieme al Direttore Generale Fabrizio Grifasi la sua fisionomia tenendo conto dei cambiamenti globali che investono il mondo culturale tout court.
La programmazione di coreografi italiani affermati, emergenti e giovani, rimane una delle attività principali dell’Ente, affiancata da un’aria di pensiero tra le parti: Ente, artisti, studiosi, giornalisti, pubblico.  Questo rapporto è costruito sulla conoscenza, la ricerca, la trasmissione in materia di danza contemporanea. I diversi punti di vista, di ascolto e di dialogo concorrono alla realizzazione di un sapere contemporaneo che necessita del contributo di tutti. La danza contemporanea produce conoscenza e in questa direzione si muove l’Ente di Promozione Danza della Fondazione Romaeuropa.
Parallelamente o in maniera disseminata lungo l’intero anno 2012, alle attività di programmazione della danza al Palladium (Santasangre, mk, Ambra Senatore) e al Romaeuropa Festival (Virgilio Sieni con la nuova creazione De anima), si affiancano il progetto DNA danza nazionale autoriale dedicato alla danza italiana di ricerca con gli appuntamenti connessi: Waiting for DNA una serie di incontri sulle questioni chiave delle pratiche coreografico-performative e DNAmovement un laboratorio pratico, gratuito per danzatori e coreografi. Il panorama si arricchisce con il progetto di alta formazione iriDico che coinvolge gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza, L’Università La Sapienza e Roma TRE, con il progetto Incontro alla danza a cura della Casa dello Spettatore e con il progetto Le storie della danza contemporanea, co-prodotte con il MAXXI- museo nazionale delle arti del XXI secolo e il Cro.me. – Cronaca e Memoria dello Spettacolo. La trasversalità dei linguaggi artistici è incoraggiata con attività di linking sulla nostra piattaforma web dove trova visibilità il progetto archivioINmovimento con la sezione memorie contemporanee e la rassegna virtuale Cult in corso d’opera. Quest’ultimi progetti nascono dall’Archivio Storico della Fondazione Romaeuropa altro cuore pulsante dell’Ente.

OPIFICIO TELECOM ITALIA

Con il suo spazio aperto, interamente coperto da wi-fi, l’Opificio Telecom Italia è una struttura in grado di rappresentare il confronto fra le nuove culture digitali e l’interazione tra forme diverse di creazione e comunicazione audio-visuale – dall’arte contemporanea alle più recenti produzioni delle performing e digital arts. Composto da spazi modulari la struttura consente la presentazione di performance e proiezioni, incontri, conferenze. La sede della Fondazione Romaeuropa si pone così come modello innovativo di riqualificazione architettonica, in grado di sposare al contempo le esigenze di rappresentatività e le potenzialità socio-economiche della struttura. Uno spazio di aggregazione e di espressione della “cultura d’impresa”, capace di coniugare ed integrare marketing culturale e marketing territoriale, innovazione tecnologica e creatività, favorendo un nuovo senso di comunità produttiva. Un laboratorio progettuale dove sviluppare in loco processi produttivi finalizzati a creazioni originali, realizzate in collaborazione con altri partner europei. Lo spazio dell’Opificio Telecom Italia che fin dal nome richiama alla memoria l’operosità artigiana, l’inventiva artistica e il confronto fra saperi ed esperienze diverse, sembra rappresentare questa identità polivalente in maniera efficace. Situato nel cuore del quartiere Ostiense a Roma – che negli ultimi anni ha vissuto una trasformazione da area industriale e artigiana a nuovo polo delle arti e della cultura – l’Opificio svolge un ruolo di driver culturale per la diffusione dell’arte, punto di riferimento dei centri di produzione culturale presenti nell’area, oltre ad essere un positivo esempio di recupero di un sito di archeologia industriale. Un ruolo che, attraverso le proprie attività, si propone di rafforzare sempre di più negli anni a venire.

 

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