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Waiting for REf

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Opificio Romaeuropa
Romaeuropa 2017

La programmazione danza dell’edizione 2017 di Romaeuropa Festival sarà anticipata da un percorso di avvicinamento: una serie di incontri dedicati ai coreografi in programma al #REf17, preparati con il supporto dei materiali provenienti dall’archivio di Romaeuropa. Aprendosi allo sguardo di un gruppo di studiosi, l’archivio permette di rintracciare e restituire al pubblico le linee di continuità della programmazione del Festival e la sua memoria trentennale. Tra memoria e approfondimento, il lavoro degli artisti verrà presentato al pubblico secondo una prospettiva trasversale e generatrice di connessioni tra passato e presente.

Ingresso gratuito
Info e prenotazioni: 06 45553050

 

> GIOVEDÌ 8 GIUGNO / h 18:00
+ Annalisa Piccirillo

> GIOVEDÌ 15 GIUGNO / h 18:00
+ Maddalena Giovannelli

> GIOVEDÌ 22 GIUGNO / h 18:00
+ Gaia Clotilde Chernetich

BIO:

Annalisa Piccirillo
È Dottore di ricerca in “Studi Culturali e Postcoloniali del Mondo Anglofono” (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, 2012), e ha prodotto una tesi dal titolo Disseminazioni coreografiche: corpi-archivio della danza femminile. Dal 2013 co-cura la progettazione e la realizzazione della piattaforma archivistica M.A.M Matriarchivio del Mediterraneo. Grafie e Materie, dedicata alla collezione delle espressioni performative in circolazione nell’area mediterranea; ha insegnato presso il Theater Film and Media Institute della Goethe University di Francoforte, e al momento svolge attività di ricerca indipendente. Nel suo lavoro investigativo, studia le forme politiche e poetiche dei linguaggi corporei che si registrano nella memoria coreografica contemporanea; assumendo una prospettiva postcoloniale e di genere, la sua analisi interculturale predilige i contesti performativi del Sud Africa, dell’India e dell’area mediterranea.

Maddalena Giovannelli
È ricercatrice in Letteratura Greca presso l’Università degli Studi di Milano. Si occupa di letteratura teatrale della Grecia antica e di ricezione del teatro classico sulla scena contemporanea, con particolare attenzione alla commedia (ha coordinato il progetto di ricerca “Lessico del comico”, finanziato attraverso fondi MIUR). Nel 2007 ha co-fondato la rivista «Stratagemmi. Prospettive Teatrali», costituita da un semestrale cartaceo e da una testata online (stratagemmi.it). Scrive di teatro su «Hystrio» e su «Doppiozero». Dal 2011 è titolare del laboratorio ?Il teatro antico sulla scena contemporanea’ presso l’Università degli Studi di Milano e, con l’associazione culturale Prospettive Teatrali, tiene laboratori di formazione alla critica teatrale nelle scuole superiori di Milano e con il pubblico.

Gaia Clotilde Chernetich
Ha ottenuto un dottorato di ricerca europeo presso la scuola dottorale in Scienze Umane dell’Università degli Studi di Parma e in Arti con specializzazione in Danza presso l’Université Côte d’Azur di Nizza. Le sue ricerche vertono sull’epistemologia dell’arte, sulla trasmissione delle conoscenze e sul funzionamento della memoria nelle arti sceniche. La sua ricerca di dottorato – “Danza, memoria, trasmissione. Il caso della Pina Bausch Foundation e del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch” – è stata supportata dalla Pina Bausch Foundation. È redattrice per il giornale online “Teatro e Critica” e dal 2015 fa parte della Springback Academy del network Aerowaves Europe. Come danzatrice ha lavorato dal 1999 al 2009. In qualità di dramaturg di danza collabora con la coreografa Giorgia Nardin (“L’Après-midi d’un faune”, Balletto di Roma, 2017) e con il regista Giuliano Scarpinato (“Alan e il mare”, CSS Udine, 2017).

> GIOVEDÌ 8 GIUGNO / h 18:00
+ Annalisa Piccirillo
Un viaggio nelle memorie che, tra passato, presente e futuro, s’imprimono sui palcoscenici di Romaeuropa Festival. Da Akram Khan a Sidi Larbi Cherkaoui, da Dorothée Munyaneza ad Azzurra De Gregorio, si discuteranno le evoluzioni coreografiche che ogni artista, nella differenza della propria ‘lingua-madre’, ha prodotto in risposta alla complessa ricerca di un’identità multiculturale.

> GIOVEDÌ 15 GIUGNO / h 18:00
+ Maddalena Giovannelli
Danza come rito condiviso, performer come eroi, scena come luogo di presenza e apparizione del dionisiaco. Questa l’indagine che segna il percorso dentro l’archivio di Romaeuropa che va dal belga Jan Fabre a Jan Martens passando attraverso la danza di Enzo Cosimi: presenze che hanno segnato fortemente la programmazione degli ultimi decenni di Romaeuropa.

> GIOVEDÌ 22 GIUGNO / h 18:00
+ Gaia Clotilde Chernetich
Secondo la teoria dei sei gradi di separazione, nei collegamenti tra le persone non vi sono mai più di cinque intermediari tra un soggetto e un altro. Anche nella storia contemporanea della danza e in quella di Romaeuropa Festival questa teoria sembra funzionare: qual è il filo conduttore tra Sasha Waltz, Dada Masilo e Francesca Pennini? Insieme vedremo la rete di connessioni che può emergere da un archivio come quello di Romaeuropa.

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