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Alim Qasimov


Nato nel 1957 a Shamakha, nella repubblica dell’Azerbaijan, Alim Qasimov inizia a cantare fin da giovanissimo, incoraggiato dalla famiglia. Dopo essersi a lungo esibito ai matrimoni e dopo aver svolto i mestieri più disparati, egli riesce ad entrare alla scuola Musiki Mektebi di Bakou, la capitale, dove apprende la tecnica del maqâm: anche grazie ad un corso di perfezionamento presso un maestro come il leggendario Khan Shushinsky, a soli 24 anni Qasimov viene applaudito come la migliore voce della sua generazione ed inizia la carriera professionistica.
Con un repertorio che attinge soprattutto alla tradizione dei bardi âshiq, sviluppatasi nell’ambiente rurale del sud del paese, egli porta la musica azera in tutto il mondo, spesso non accontentandosi di ripetere passivamente i canoni stabiliti ma dando loro un nuovo impulso, un’interpretazione originale, spesso capace di avvicinare questa musica anche al pubblico occidentale.
Oltre l’attività concertistica internazionale (inaugurata da una fortunata esibizione all’Hexagone di Meylan), Qasimov vanta una ricca discografia, che comprende titoli come Mugam D’Azerbaidjan (1994), Legendary Art of Mugham (1998), Azerbaidjan (2000), Love’s Deep Ocean (2000), The Art of the Mugham (2001).
Nel 1999 gli è stato riconosciuto il premio internazionale della musica dell’Unesco.