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LÉA TIRABASSO / Octopus (8 min)
Octopus è l’esplorazione digitale di una sezione della pièce La vita effimera di un polpo. Oltre alla ricerca sulla disfunzione cellulare, il lavoro mette in discussione la disfunzione comportamentale, sociale e politica. Osserva i movimenti invisibili delle unità viventi, la cui capacità di muoversi e riprodursi ha un grande impatto sull’insieme di cui fanno parte. È il ripristino del contatto e la creazione di una massa cellulare e sociale virtuale con cui si gioca, in questo particolare contesto.

Credits
Choreography: Léa Tirabasso | Performance: Alisair Goldsmith, Baptiste Hilbert, Catarina Barbosa, Joachim Maudet, Rosie Terry Toogood | Music: Martin Durov

 

JOY ALPUERTO RITTER & LUKAS STELTNER / rOOms (LIVE – 35 min)
Attraverso i laptop e i vari dispositivi portatili le nuove tecnologie si sono fatte strada nelle nostre case. Soprattutto durante la pandemia e il lockdown sono diventate il nostro principale strumento di comunicazione con il mondo esterno. Attraverso Zoom, Skype o le Instagram’s Stories abbiamo acconsentito sempre più a dare accesso all’intimità dei nostri interni domestici. Joy e Lukas costruiscono un film interattivo in cui condividono momenti di isolamento, dubbi, noia e momenti di gioia vissuti durante il lockdown. Attraverso le tecnologie cercano di trovare un modo creativo per affrontare questa straordinaria situazione.

Credits
Choreography and performance: Joy Alpuerto Ritter & Lukas Steltner | Music composer: Vincenzo Lamagna | Technical support: Enya Belak Gupta

 

MASAKO MATSUSHITA / Digging (22 min)
Scavare vuol dire combinare due differenti processi: la rottura o il taglio della superficie e la rimozione e il trasferimento della materia trovata. Digging utilizza lo strumento digitale e si focalizza in un intervallo di tempo che va dal pre-lockdown al post-lockdown. Rompendo la superficie dello schermo quadrato Matsushita dà il via ad uno scavo digitale in cui rimuove e trasferire pulsazione e ritmo, strati e strati di informazioni, il peso della materia digitale e il caos degli schemi virtuali che cambiano continuamente senza che nessuno se ne accorga. Dove ci porterà questo scavare? In quanti strati della vita dobbiamo affondare? Qual è l’accordo tra i dispositivi tecnologici e i nostri corpi?

Credits
Choreography: Masako Matsushita in collaboration with Ingvild Isaksen | Creation contribution: Flora Barros, Kurumi Nakamura, Sivan Rubinstein, Cornelia Voglmayr | Music produced and composed by: Lgo Ygo (Liran Donin) | With the support of: Nanou Associazione Culturale

 

CHIARA TAVIANI & HENRIQUE FURTADO VIEIRA / That time may cease and midnight never come (26 min)
«La casa prepara a sognare ad occhi aperti, la casa protegge il sognatore, la casa permette di sognare in pace» afferma Gaston Bachelard. That time may cease and midnight never come è uno studio digitale dell’immaginazione attraverso la casa e I suoi spazi: dalla vasca da bagno alla cucina, dalla biblioteca al seminterrato – senza tralasciare gli angoli nascosti come l’armadio o il camino. Taviani e Vieira cercano di descrivere la nostra condizione contemporanea nelle circostanze di confinamento dovute al Covid. Il loro è un tentativo di rimanere connessi agli spazi in cui viviamo, di preservare e favorire uno sguardo poetico di fronte all’apparente banalità e prevedibilità del ricettacolo domestico. «Riempire le immagini del momento storico in cui viviamo, confrontarci con spazi spopolati, ci fa meravigliare e soffermare sulla domanda di Martin Heidegger: perché ci sono degli esseri, invece di niente?»

Credits
Choreography: Chiara Taviani & Henrique Furtado Vieira | Performance: Chiara Taviani, Henrique Furtado Vieira, Simone Previdi, Vera Nunes, Leonor Nunes, Fred | Thanks to Forum Dança, Hugo Coelho, Luís Rosário, O Rumo do Fumo

 

—10 min break—

 

EKIN TUNÇELI / Somewhere Only We Know (LIVE 30 min)
Questa pièce contiene un po’ di nostalgia per la vecchia danza – proprio quella in versione carne e ossa – e si costruisce interamente attraverso l’ironia sulla sua impossibilità. «Se hai un minuto perché non andiamo e ne parliamo da qualche parte che solo noi sappiamo? Questa potrebbe essere la fine di tutto. Allora perché non andiamo? Perché non andiamo?»

Credits:
Choreography and performance: Ekin Tunçeli | Visual Design: Buse Ceren Ekici | Music: Ekin Tunçeli | Technician: Muhammed Ali Dönmez

 

MÁTÉ MÉSZÁROS & NÓRA HORVÁTH / FILTER OUT (12 min)
Due corpi reali si incontrano in uno spazio virtuale infinito. Dall’esterno questi corpi potrebbero sembrare completamente immobili ma internamente, sotto la superfice, sono carichi di tensione. Usando uno smartphone, Máté Mészáros & Nóra Horváth creano un’esperienza visiva complessa, che fa a meno delle luci teatrali e dei costumi. Tutto ciò di cui hanno bisogno è uno spazio neutro in cui i corpi possano presentarsi e di un dispositivo utile a creare mille diverse realtà. In fondo che cosa è reale? Che cosa irreale? La mia verità è anche la tua verità? E cosa diventa la realtà attraverso i media digitali?

Credits
Choreography & performance: Máté Mészáros, Nóra Horváth | Camera operator & artistic assistant: Karl Rummel | Filters’ design: Nóra Horváth | Music: Sebastian Reuschel | Consultant: Balázs Oláh

 

JULIEN CARLIER / Through the wire (11 min)
Un’esperienza in stile videoconferenza per seguire il tentativo del chitarrista Gaëlle Solal e della danzatrice Julien Carlier di connettersi tra loro attraverso un labirinto sia fisico che virtuale. Una pièce nella quale i due artisti si chiedono in che modo possa avvenire il contatto da remoto: cosa implica non essere più in grado di toccarsi? Ed è possibile condividere lo stesso presente attraverso schermi interposti?

Credits
Choreography: Julien Carlier | Performance: Julien Carlier (dance) and Gaëlle Solal (guitar) | Video assistant: Jeremy Vanderlinden | Artistic advice: Fanny Brouyaux | Sound advice: Simon Carlier

 

ALESSANDRO CARBONI / Unleashing ghosts from Urban Darkness (32 min)
Con EM Tools Alessandro Carboni ha sviluppato, insieme ad altri 8 artisti situati in diverse località del mondo, un metodo coreografico che usa il corpo come “device” per catturare ed estrarre eventi urbani e mappare ciò che accade in un posto dal punto di vista dell’estensione geometrica e temporale. Gli 8 artisti prendono parte a un processo di creazione collettiva incentrato sulla raccolta di forme, situazioni ed eventi urbani lungo un itinerario per creare, infine, una mappa corporale.

Credits
Concept, choreography and visuals: Alessandro Carboni | Performance: Tsui Yik Chit, Danila Gambettola, Vitória Beatriz de Aquino Andrade, Martina Piazzi, Rose Lijia v.m, Loredana Tarnovschi, Aris Papadopoulos, Carolina Carloto | Camera: Ottavia Catenacci, Anoop Poona, Ivar Janssen, Yiannis Tsigkris, Carrol Ho, Luca Fani, João Tairum, Martino Scarlata |Assistance: Ana Luisa Novais Gomes and Alessandro Toscano | With the support Formati Sensibili

Twenty20 FRAMEWORKS si tuffa nei nuovi territori della danza attraverso le possibilità offerte dalle tecnologie interattive. Da un’idea innescata dal confinamento e dalle sue restrizioni sulle esibizioni dal vivo, Aerowaves e Springback Production invitano gli artisti a ricercare modi per trasformare il supporto digitale in un partner di danza, piuttosto che a un semplice modo di mostrare le proprie creazioni o di danzare per la videocamera. I progetti, live e registrati, tra i 5 e i 30 minuti, saranno presentati su un palcoscenico digitale (trasmesso in streaming su Zoom, Aerowaves e sui siti web dei partner.

Prenota la tua partecipazione su ZOOM qui, o partecipa alla visione direttamente su questa pagina giovedì 25 giugno alle ore 20:00

Triggered by confinement and its restrictions on live performance, this new Aerowaves and Springback Production initiative invites artists to search for ways to transform the digital medium into their dance partner, rather than as a way of showing their dance works or making dance for the camera.

Their live and recorded projects –from 5 to 30 minutes long– will be showcased on the digital stage (streamed on Zoom, Aerowaves and commissioning Partners’ websites).
Watch FRAMEWORKS live on 25 June 2020, at 20:00 CEST

Do you want to be closer to the digital stage? Get a “free ticket” to attend via Zoom

Artists presenting projects:

Léa Tirabasso,
Henrique Furtado & Chiara Taviani,
Joy Alpuerto Ritter & Lukas Steltner,
Mate Meszaros & Nora Horváth,
Alessandro Carboni,
Ekin Tunçeli,
Masako Matsushita and Julien Carlier.

Commissioned by:
Aerowaves,
The Place,
Romaeuropa Festival
National Dance Centre Bucharest,
Španski borci – Center kulture v Mostah,
BMotion/. Operaestate Festival Veneto,
Dansens Hus Stockholm,
Bora Bora – Dans og visuelt teater,
Mercat de les Flors,
O Espaço Do Tempo and @Tanec Praha

Produced by:
Enya Belak Gupta and Springback Production

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