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Badmarsh


Nato nello Yemen, Badmarsh si stabilisce presto nell’est di Londra (Hackney). La sua musica, fatta di cupi breakbeats mescolati al timbro di sitar, tabla e beat ambientali sperimentali, è un autentico riflesso dei suoi due background, quello di bambino asiatico cresciuto nell’East End e quello di house dj al Labyrinth nell’East London.
Dalla sua postazione di dj al Labyrinth ha testimoniato l’evolversi della dance music, dal rave all’house, dall’hard-core al breakbeat, dall’happy hard-core al jungle, limando ed affinando la sua abilità di dj al passo con i tempi. Contemporaneamente Badmarsh e suo fratello maggiore (ha in tutto cinque fratelli e sei sorelle) gestiscono una loro radio pirata, Ali FM, la cui programmazione viene interrotta dall’ordine pubblico. È proprio a questo episodio che risale la creazione del nome d’arte Badmarsh (traduzione letterale in Urdu: canaglia, imbroglione, cattivo ragazzo), perché così lo appella sua madre in quel periodo non sapendo cosa stesse combinando e perché avesse problemi con la polizia: il suo primo disco porta dunque un titolo ironico come I am that type of Badmarsh, a cui seguiranno, in collaborazione con il fido polistrumentista Shri, Dancing Drums (1998) e Signs (2001), entrambi per la Outcaste.

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