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Bode Lawal


Nato in Nigeria da un capo Yoruba, Bode Lawal studia all’Università di Ile-Ife prima di unirsi alla National Nigerian Dance Gompany, con la quale va in tournée in tutto in mondo vincendo il Ministry of Culture’s Dancer of the Year Award (1985).
Nel 1986 si trasferisce in Gran Bretagna, dove lavora dapprima come Workshop Outreach Leader per The Commonwealth Institute, e poi forma Sakoba Dance con l’intento di celebrare e diffondere la ricca tradizione della danza e della musica africana. Per la sua compagnia Bode Lawal crea diversi “dance drama” portati in tournée in vari paesi, tra cui Adaniloro e Osaminisasa, realizzando tuttavia anche una versione danzata del Macbeth di Michael Bogdanov (English Shakespeare Company, 1990) oltre ad alcune produzioni per la Santa Monica Playhouse. Tra i numerosi premi ricevuti, spiccano il Digital/Dance UK Award (1991) e il Time Out/Dance Umbrella Award for Choreography (1992), oltre alle nomination al Paul Hamlyn Award for Choreography (1995) e ai Manchester Evenings News Theatre Awards (1997).
Nel 1995 trascorre alcuni mesi a Parigi, dove studia con l’illustre coreografa franco-africana Elsa Wolliaston, approfondendo il butoh, il flamenco, la danza contemporanea e gli stili di danza brasiliana: il risultato, New moves in African Dance (1996), sancisce per la Sakoba la nascita di una nuova direzione, che continua ad essere esplorata nelle successive Mystical Songs (1997), Myths (1998) e Sawning visions (1999). Sempre nel 1999 crea le coreografie per Inkle & Yarico, il primo musical ad avere una prima mondiale trasmessa dal vivo via world-wide-web. Dopo il successo internazionale raggiunto da Night songs, in tournée per più di un anno (2000-2001), Lawal trascorre quasi due anni in residenza all’Università di Los Angeles, affiancando allo studio, una intensa attività didattica. Aseju (2005), ricognizione sulla rabbia, sulla frustrazione e sulla gelosia che affliggono l’uomo, segna il suo ritorno alla coreografia.

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