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Frank Castorf


Nato nel 1951 a Berlino Est, dopo gli studi di teatro all’Università di Humboldt dirige i suoi primi lavori a Seftenberg e a Brandeburgo. Dal 1981 al 1985 Castorf è alla guida del Teatro Anklam, dove allestisce classici come Otello di Shakespeare, Nora di Ibsen, i Tamburi nella notte di Brecht, e mette in scena testi di Müller, Goethe, García Lorca, collaborando spesso con lo scenografo Hartmut Meyer. Negli anni Novanta egli continua un lungo pellegrinaggio attraverso le maggiori istituzioni teatrali tedesche, dal Deutsches Theater (John Gabriel Borkman di Ibsen) agli stabili di Monaco e Amburgo, fino ad approdare, nel 1992, al berlinese Voksbühne, dove darà vita a uno dei percorsi più interessanti e vitali della scena contemporanea. Appartengono a questo periodo le regie del Re Lear di Shakespeare, di Arancia meccanica di Anthony Burgess, di Alcesti di Euripide, de La donna del mare di Ibsen e di altre opere di Bronner, Jochen Berg, Stanislawa Przybyszewska e Friedrich Hebbel. Nel 1996 affronta inoltre una versione teatrale de La città delle donne di Federico Fellini, mentre l’anno successivo è la volta di Trainspotting, di Irvine Welsh, e di Mani sporche, di Jean Paul Sartre, che crea un grande scalpore. Due allestimenti lirici, Il pipistrello di Strauss ad Amburgo, e Otello di Verdi a Basilea, segnano il biennio 1998/99, che vede anche la creazione di Riccardo II di Shakespeare e Terrordrom di Tim Staffel.
Tra i lavori più recenti, in gran parte realizzati sempre alla Voksbühne, si ricordano diverse riduzioni da Dostoevskij (I Demoni 1999, Umiliati e offesi, 2001 e L’idiota, 2002), due riletture dei capolavori di Tennessee Williams (Endstation Amerika del 2000, da Un tram chiamato desiderio, e Forever Young, 2003, da La dolce ala della giovinezza), Greediness of Gold (2004), di Frank Norris e Meine Schneekönigin, da Hans Christian Andersen.
Tra i numerosi premi e riconoscimenti ottenuti da Frank Castorf, il Nestroy Preis 2000 di Vienna, il Premio Teatrale della città di Berlino per Endstation Amerika, la nomina a Regista dell’anno nel 2002, assegnata dalla rivista Theater Heute, e il premio dell’International Theatre Institute (ITI) nel 2003.
Oltre al suo impegno con l’amata Voksbühne, che ha saputo trasformare in un punto di riferimento imprescindibile della scena tedesca attuale, a partire dal 2004 Castorf è alla guida del Recklinghausen Ruhrfestspiele, legato alla RuhrTriennale.

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