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Fulvio Maras


Nato a Roma nel 1954, si interessa alla musica fin da giovanissimo, diplomandosi al Conservatorio di Musica dell’Aquila. Come batterista inizia fin dagli Anni Settanta un’intensa attività di turnista, in studio e dal vivo, per diverse band romane, arrivando a prendere parte a importanti festival internazionali e a incidere per la EMI. Il suo eclettismo lo fa spaziare dal pop al jazz e, soprattutto dopo la conclusione degli studi classici, lo spinge anche verso i gruppi di ricerca di musica contemporanea, portandolo infine ad esibirsi all’interno di alcune tra le maggiori istituzioni sinfoniche della capitale.
A partire dagli Anni Ottanta la sua carriera subisce una svolta creativa che lo porta in contatto con diversi coreografi italiani e stranieri, trasformandolo in uno dei più attivi compositori per il palcoscenico: le sue colonne sonore, spesso eseguite dal vivo, sono al servizio di Bob Curtis, Fabrizio Monteverde, Paola Pitagora, Vittorio Biagi, Jean Gaudin.
La fama crescente gli procura collaborazioni musicali prestigiose (Paolo Fresu, Maria Pia De Vito, Kenny Wheeler, Gary Moore), mentre partecipa ai più importanti appuntamenti del jazz internazionale (Le Mans, Mulhouse, Parigi, Moers, Griningen, Lisbona, Bomaby, Tunisi, Montréal). La passione per il pop continua in ogni caso, grazie ad incisioni e tournées a fianco di alcuni fra i maggiori autori della canzone italiana, da Ivano Fossati a Ornella Vanoni, da Patty Pravo ad Antonella Ruggiero.
Sempre aperto alla sperimentazione e al connubio tra acustico ed elettronico, fra tradizione occidentale ed influenze etniche, è recentemente impegnato in ricerche etnomusicali su invito degli Istituti Italiani di Cultura di Dakar, Rio de Janeiro e Jakarta.
Tra gli album realizzati si contano Satie (Quartetto Musaique), Il viandante immaginario (Arcari/Corsi), Insule (Gruppo Tanit), Round Round About a Midsummer’s Dream (G. Trovesi Nonet), Le rêve du jongleur (Parmajazz Frontiere Festival Orchestra), Dedalo (Wdr Big Band).