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Joachim Schlömer


Nato a Monheim (Germania), Joachim Schlömer si forma come danzatore presso la Folkwanghochschule di Essen, e inizia ad esibirsi con Mark Morris al Théâtre de la Mannaie a Bruxelles. Nel 1990 fonda il primo gruppo proprio, la compagnia Josch, con il quale realizza le prime produzioni (Der tod und das Mäddchen e Shoulder Shoulder). Nel 1991 diviene direttore del Balletto dell’Ulmer Theater, nel 1993 Mikhail Baryshnikov gli commissiona tre coreografie per il White Oak Dance Project. In seguito ottiene la carica di direttore del nuovo Tanztheater presso il Deutsches National Theater di Weimar, quindi del Tanztheater di Basilea, incarico che lascerà nel 2001.
Fra i maggiori riconoscimenti ricevuti si ricordano il Dr Otto Kasten Preis, premio dei Deutschen Intendanten (direttori artistici tedeschi), e il Deutscher Kritikerpreis (premio della critica tedesca). Nel 1997 Schlömer accoglie l’invito del Ballet de l’Opéra National de Lyon per la realizzazione delle coreografie di Concerto e Petroushka in una serata dedicata a Stravinskij, ma le sue produzioni vengono realizzate anche per istituzioni quali il Maxim Gorki Theater e l’Hebbel Theater di Berlino (Parsifal secondo Wolfram von Eschenbach), lo Württembergischen Staastheater di Stoccarda (L’oro del Reno di Wagner), il Festspiel Alter Lusik di Innsbruck (La guerra d’amore di Monteverdi in coproduzione col Teatro di Basilea).
Nel 2003 debutta al Luzerner Theater di Lucerna con About kings, queens and witches, mentre la stagione 2005/2006 lo vedrà al National Theatre di Mannheim con il nuovo Passaggio/Tre donne. Ha girato peraltro due film sulla danza, The Platform e Electric Boy: il primo è un’esplorazione del movimento in vari spazi, il secondo è centrato sull’energia del corpo.

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