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Julio Oscar Pane


Nato a Buenos Aires nel 1947, Julio Oscar Pane è figlio e nipote di suonatori di bandoneón, strumento che si trova in mano sin da giovanissimo. Il suo apprendistato e la sua formazione passano attraverso la guida del grande Julio Ahumada, erede di una delle linee interpretative più importanti del bandoneón, quella di Pedro Maffia. Nel 1965 ha inizio la sua carriera da professionista che lo vede suonare dapprima con il padre, poi con le orchestre di Dante Yanel, Ahumada-Bonano e del pianista Osvaldo Manzi. Nel 1968 si unisce alla formazione di Miguel Caló, una delle figure più rappresentative del tango degli anni quaranta, mentre tre anni più tardi suona insieme ad Edmundo Zaldivar e Lito Scarzo.
Già considerato uno tra i migliori interpreti di bandoneón, Pane si esibisce con l’orchestra di Leopoldo Federico e quella di Armando Pontier, mentre come solista duetta con il grande Enrique Mario Arancini; dopo aver militato in formazioni di sempre maggiore prestigio (tra cui quelle di José Basso, Carlos Figari, Osvaldo Tarantino, Máximo Mori, Atilio Stampone e Caho Tirao), nel 1989 è chiamato dallo stesso Astor Piazzolla a far parte del suo sestetto, al seguito del quale effettua numerose tournées nel Nord e Sud America.
Oltre alla sua attività strettamente tanguera, che nel 1981 lo ha portato a diventare bandoneón solista dell’Orchestra del Tango di Buenos Aires, Julio suona anche in prestigiose orchestre sinfoniche, dalla Sinfónica Nacional a quelle di Mendoza, di San Martín e del Teatro Colón, dall’Orchestra Sinfonica di Dresda a quelle di Cuba e del Capitole de Toulouse.
Partecipa, tra gli altri, ai Festival Buenos Aires Tango a Roma, Parigi, Madrid e Lisbona, nonché al Festival Grec di Barcellona, incidendo nel 2002, insieme a Domínguez, l’album Un placer, premiato come disco dell’anno dalla radio FM 2×4.