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Luciano Cannito


Nato a Frosinone nel 1962, si diploma come ballerino presso il celebre Lyceum napoletano di Mara Fusco, completando la propria formazione soprattutto all’estero con compagnie del livello dell’austriaca Landestheater di Linz e dell’israeliana Bat-Dor Dance Company. Di ritorno in patria si dedica, anche se giovanissimo, alla realizzazione di proprie coreografie: fonda nel 1987 Progetto Danza, in collaborazione con Francesca Vajro, mentre l’anno successivo nasce il Napoli Dance Theatre, formazione che lo porta alla ribalta internazionale. Dopo il debutto avvenuto con Spin (1986), coprodotto dal Posthof Theater in Austria, firma infatti per la sua formazione Punch (1988), Napoli, variazioni su un tema di August Bournonville (1989), su musiche originali di Marco Schiavoni, Demoni (1990), su brani di Purcell, Mozart e Penderecki.
L’attività di Cannito comunque resta soprattutto quella di libero coreografo, aperto a collaborazioni con le maggiori istituzioni della danza in Italia e all’estero: nel corso degli anni Novanta ricordiamo lavori come Punti di vista (Nuovo Balletto di Roma, al Teatro Argentina nel 1990), Marco Polo (Balletto di Napoli, 1992), Valium (La Scala, 1993), Shéhérazade (Tbilisi, 1994), Cassandra (Balletto di Roma, al Teatro Olimpico nel 1995), Cenerentola (Opera di Roma, 1996), Le cinque stagioni (Bat-Dor Dance Company, 1997), Te vojo bene assai (Napoli, San Carlo 1997), Carmen (Teatro Nuovo di Torino, 2000).
Ha sperimentato con successo il linguaggio del musical, con Un Americano a Parigi (1995), record d’incassi in Italia, e La bella e la bestia (1996); e non ha saputo tenersi lontano dal cinema, coreografando Amarcord di Fellini con le musiche di Nino Rota – uno dei suoi spettacoli più rappresentati.
Cannito è stato inoltre direttore artistico del Petruzzelli di Bari (1993), e del Balletto del Teatro San Carlo di Napoli (1995), per il quale ha firmato anche uno dei suoi lavori più recenti, una versione de Lo Schiaccianoci di Ciaikovskij.