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Mory Thioune


Nato nel 1963 a Dakar, in Senegal, da padre musicista e madre ballerina, Mory Thioune mostra un talento precoce fin dall’adolescenza, fondando a soli sedici anni un gruppo di sei percussionisti per accompagnare in scena la compagnia Darei Kooc. Nei primi anni Ottanta è anche ballerino con i Super Etoiles di Youssou N’Dour, esperienza che gli permette di viaggiare in tournée in diversi paesi africani: a dare una svolta alla sua carriera sarà proprio l’esibizione parigina al fianco di Youssou N’Dour al Théâtre de la Ville, nel 1986. In questo stesso anno, infatti, incide il suo primo disco come percussionista di sabar con il gruppo Xalam, mentre continua la sua carriera di ballerino in diverse piazze europee, Milano compresa.
Dopo un breve ritorno in Senegal, dove lavora per la televisione nazionale, decide, a partire dal 1988, di trasferirsi stabilmente in Italia, in cui trova da subito un ambiente musicale ricettivo e aperto alle sonorità della World Music, che nel frattempo si va affermando con crescente successo: dapprima è al festival romano Tevere Jazz, poi, con il neonato gruppo di danze e percussioni senegalesi Taakoma, arrivano le esibizioni alle Feste dell’Unità di Firenze, Milano e Bologna, la chiusura del Festival del Cinema Africano a Perugia.
I Taakoma si contraddistinguono per l’utilizzo di strumenti tradizionali che rappresentano la voce più autentica e originale dell’Africa, dal sabar, di origine Wolof, al djembé, di origine Bambara, da altre percussioni meno conosciute quali il lamb, lo mbalax, il gorom talbat, alla cora, strumento a 21 corde della tradizione Mandinga.
Arrivano nel frattempo collaborazioni prestigiose con diversi cantautori italiani, da Zucchero Fornaciari, con cui incide un brano di Oro, Incenso e Birra, fino a Pino Daniele e Tullio De Piscopo, che lo porta con sé in tournée. Mentre continua a suonare con i Taakoma in diverse kermesse musicali italiane ed a lavorare per alcuni programmi televisivi (da Fantastico a Riserva Indiana, di Sabina Guzzanti e David Riondino), inizia anche l’attività di maestro di percussioni alla scuola romana Timba. Lo spirito di comunicazione, oltre al desiderio di far conoscere questa antica arte, lo porterà inoltre ad organizzare seminari in tutto il paese, compresa la Scuola di Musica di Testaccio.
Attualmente insegna percussioni africane a Perugia con Peppe Ska.