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Ramón Oller


Nato a Esparraguera (Barcellona), Oller è uno dei maggiori talenti della danza contemporanea spagnola. Legato dall’infanzia al mondo del teatro folkloristico catalano, comincia i suoi studi di arte drammatica all’Istituto del Teatro di Barcellona: le sue prime creazioni, Dos dies i mig, La parada e l’Estaca, costituiscono tre spettacoli preparatori per la sua prima grande opera, De Metros y Metros, che inaugura l’attività della sua compagnia, Metros.
Nel 1988 ottiene il suo primo successo internazionale con Solos a Solas, dove la drammaturgia inizia ad avere un ruolo importante nella sua creazione coreografica. Nel 1990 un racconto di Marguerite Yourcenar gli ispira Qué paso con las Magdalenas, mentre l’anno successivo il Centre Choréographique de Tours crea con la sua compagnia e con Jean Christophe Maillot le opere Corre, Corre Diva e Naranjas e Citrons. Nel 1992 raggiunge di nuovo il grande pubblico con Estem divinament, che gli permette di inaugurare una serie di corsi di danza contemporanea all’Istituto del Teatro di Barcellona da cui nascerà lo spettacolo Quien mato al niño Jesus?
Per la Compagnia Nazionale di Danza, diretta da Nacho Duato (con cui avrà occasione di tornare a collaborare più volte), crea un pas de deux per lo spettacolo Oller Pral Per, e, sempre nel 1994, realizza Cuartel de Inverno, su commissione del Festival Internazionale di Danza di Siviglia e con una musica del compositore Eduardo Rodriguez.
Ormai coreografo di fama internazionale, partecipa a diversi festival (a Sitges con Mentides de deba), sbarca negli Stati Uniti (Good Night Paradise, su commissione del Balletto Spagnolo di New York, riceve critiche entusiastiche) e riceve numerosi premi, primi fra tutti il Premio Nazionale di Danza offerto dal Ministero della Cultura spagnolo ed il Premio Nazionale di Danza della Catalogna.
Tra i suoi lavori più recenti vanno ricordati T’odio amor men (per la Compagnia Dagoll Dagom), Duermete ya, Diwano (sempre per la Compagnia Nazionale di Danza diretta da Nacho Duato), Romeo y Julieta (1997, uno dei suoi spettacoli più celebri e rappresentati), Frontera, el jardín de los gritos (1999), Sangre Pura (2002), Congelado en el tiempo (2003, per il Centro Coreografico di Valencia).

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