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Rinaldo Alessandrini


Clavicembalista e direttore d’orchestra italiano tra i più noti al mondo, Rinaldo Alessandrini scopre la musica da autodidatta, e, dopo un periodo di studio sotto la guida di Ton Koopman, si perfeziona “sul campo” come concertista e ricercatore, indirizzando i suoi interessi soprattutto verso il repertorio barocco. La nascita di Concerto Italiano alla fine degli anni Ottanta è stata funzionale al progetto di Alessandrini, ossia costituire un gruppo strumentale e vocale in grado di valorizzare la continuità degli elementi stilistici sedimentati nella cultura musicale italiana, portando alla riscoperta di un patrimonio musicale (quello cinquecentesco e secentesco) all’epoca notevolmente trascurato o decontestualizzato. L’impresa riesce e Concerto Italiano viene invitato nei maggiori festival e teatri europei, approdando tra gli altri a Londra (Luflhansa Festival, Queen Elizabeth Hall), Vienna (Konzerthaus), Amsterdam (Concertgebouw), Bruxelles (Festival de Wallonie, Flandern Festival, Société Philharmonique), Barcellona (Festival de Musica Antigua), Oslo (Chamber Music Festival), Parigi (Cité de la Musique, Théâtre de la Ville), oltre che, naturalmente, a Roma (Accademia di Santa Cecilia, Accademia Filarmonica Romana), Milano (Musica e poesia a San Maurizio) e Spoleto (Festival dei Due Mondi).
Coinvolta da prestigiose collaborazioni con il mondo dello spettacolo, la formazione lavora anche con Peter Sellars (Bach Cantatas, 2001) e accompagna il Mark Morris Dance Group in una coreografia presentata al Festival di Edimburgo.
Rinaldo Alessandrini, pur guidando tuttora Concerto Italiano, con cui ha realizzato una nutrita discografia per etichette prestigiose come Harmonia Mundi, è stato anche direttore ospite di numerosi complessi di livello internazionale, quali l’Orchestra della Rai di Roma, l’Orchestra Sinfonica Città di Granada, la Welsh National Opera (L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi, registrata per la BBC), l’Accademia Filarmonica Romana (L’isola disabitata di Jommelli), la Freiburger Barockorchester (La Serva Padrona) e la Händel & Haydn Society Chorus and Orchestra di Boston.

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