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Rudolf Buchbinder


Nato nel 1946 a Leitmeritz, in Austria, a soli 5 anni è ammesso alla Musikhochschule di Vienna, e ad 11 studia con il maestro Bruno Seidlhofer.
Buchbinder inizia la sua carriera prima in formazioni di musica da camera poi come solista riscuotendo molti consensi per l’eleganza e la precisione del suono che contraddistingue le sue esecuzioni.
È ospite di prestigiosi festival come delle più note stagioni sinfoniche, dove si esibisce spesso al fianco di illustri orchestre e sotto la guida di direttori quali Abbado, Giulini e Sawallish. Il repertorio dei suoi concerti testimonia una costante volontà di esplorazione che lo ha condotto ad includere nel suo catalogo, al fianco della musica classico-romantica, la letteratura pianistica del Ventesimo secolo. Dopo l’interpretazione delle 32 Sonate per pianoforte di Beethoven, eseguite con successo crescente a livello internazionale, il suo nome si è indissolubilmente legato a quello del compositore tedesco, qualificandolo come uno dei suoi migliori interpreti.
La sua opera discografica ha superato ormai le cento incisioni, tra cui si ricordano la registrazione dell’opera omnia per pianoforte di Haydn (che gli ha guadagnato un Grand Prix du Disque), i Concerti di Mozart in collaborazione con la Wiener Symphoniker (registrati dal vivo e segnalati da Joachim Kaiser quale migliore incisione del 1998), i due Concerti per pianoforte di Brahms (in collaborazione con Nikolaus Harnoncourt e la Royal Concertgebouw Orchestra), i cinque Concerti per pianoforte di Beethoven, ancora al fianco della Wiener Symphoniker nella veste di direttore e solista (2003), i Waltzing Strauss, trascrizione per pianoforte di alcuni walzer del compositore in occasione del suo anniversario, e le Variazioni Diabelli, creazioni di 50 musicisti austriaci, raramente eseguiti per la loro difficoltà interpretativa.