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Sandro Veronesi


Nato a Firenze nel 1959, dopo aver completato gli studi in Architettura si dedica alla scrittura da professionista, debuttando nel 1988 con il romanzo Per dove parte questo treno allegro (Theoria), a cui segue, due anni dopo, Gli sfiorati (Mondadori), che lo rivela come scrittore fantasioso, raffinato, estraneo alle secche del minimalismo. Collabora quindi con la rivista “Panta” – sulla quale pubblica alcuni racconti -, e con i quotidiani “il manifesto” e “l’Unità”. Alcuni degli articoli apparsi tra il 1988 e il 1991 sono poi raccolti e pubblicati in Cronache italiane (1992, Mondadori). Nel 1992 pubblica Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie (Mondadori), resoconto di una inchiesta e di un lavoro sulla pena di morte, per Amnesty International, durati circa due anni.
Nel 1995, dopo una assenza di cinque anni, torna al romanzo con Venite, venite B 52 (1995, Feltrinelli), sorta di “romanzo filosofico […] che s’infila a capofitto nel Male”, secondo le parole dello stesso autore. Seguono La forza del passato (Bompiani), straordinario percorso di un uomo attraverso le ombre del suo passato familiare, con cui ottiene il Premio Campiello ed il Premio Viareggio (2000), Superalbo (2002, Bompiani), e Caos calmo (2005, Bompiani), affascinante cammino di rinascita e riscoperta compiuto dal protagonista. La capacità di sconfinare nel comico partendo dal tragico, di non restare intrappolato nei luoghi comuni della scrittura, di creare personaggi corposi, sconfitti, ma solo parzialmente, sempre in delicato, fisico e sensibile equilibrio tra un presente che sfugge la comprensione ed un passato da “rivedere” lo confermano, ad ogni nuovo romanzo, uno dei migliori scrittori italiani – sicuramente uno di quelli che ha qualcosa da dire.
Accanto all’attività di romanziere, Veronesi ha inoltre collaborato nella veste di sceneggiatore a diverse produzioni cinematografiche tra cui Ultimo respiro, regia di Felice Farina (1992, Fandango), Vivere, regia di Franco Bernini (2001), Cinque giorni di tempesta, regia di Francesco Calogero (1997).
Dal suo romanzo La forza del passato è stato tratto l’omonimo film con la regia di Piergiorgio Gay (2002).
Nel 2003 ha inoltre pubblicato un testo teatrale tratto dalla sceneggiatura dell’omonimo film di Danis Tanovic, No man’s land (Bompiani, 2003) ed è responsabile della collana Mine Vaganti per l’editore Fandango.

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