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Tom Waits


Thomas Waits è nato nel 1949 a Pomona, in California. Il suo interesse per la musica risale all’adolescenza, quando, come gran parte degli adoloscenti, tappezza la sua stanza di poster di Bob Dylan e gira con matita e blocchetto per annotare le parole dei brani. Inizia a suonare il pianoforte nella casa dei vicini, quindi passa alla chitarra, con cui si esibisce in classe, improvvisando concerti per i compagni di scuola. Appena possibile, si fa crescere barba e baffi, compra una Buick 55 e si trasferisce a Los Angeles, al Tropicana Motel di Santa Monica, adottando un modello di vita che celebrerà poi nelle sue canzoni: alcool, sigarette e notti bianche. Appartengono a questo periodo gli album Closing Time (1973), Heart of the Saturday Night (1974), Small Change (1976) e Foreign Affairs (1977), ai quali si accompagna un’intensa attività concertistica, inizialmente in veste di supporter di artisti come Frank Zappa o John Hammond. Dopo Blue Valentine (1978), decide di cambiare vita e trova rifugio nella Zoetrope di Francis Coppola, per il quale firma la colonna sonora di Un sogno lungo un giorno: il film è sfortunato, ma oltre a ricevere una nomination all’Oscar come compositore, Waits ha l’occasione di conoscere sul set la script editor Kathleen Brennan, che diventerà sua moglie e fidata collaboratrice.
La sua carriera alterna da questo momento l’attività discografica (Heart Attack & Vine, 1980; Swordfishtrombones, 1983; Raindogs, 1985; Big Time, 1988; Bone Machine, 1992) a quella cinematografica, che lo vede spesso impegnato, in veste di attore, per registi come lo stesso Coppola (I ragazzi della 56° strada, Rusty il selvaggio, Dracula di Bram Stoker), Jarmusch (Stranger than Paradise) e Altman (America Oggi). Lavora inoltre per il teatro, realizzando diversi spettacoli con il grande regista texano Robert Wilson, da Black Rider, del 1990, ad Alice, 1992, e Woyzeck, 2000, tutti accolti con grande successo da pubblico e critica e a volte tradotti anche in cd, come nel caso di Blood money e Alice. Tra i suoi ultimi album, sempre realizzati con il contributo di Kathleen Brennan, ricordiamo Mule Variations, (1999, vincitore di un Grammy), e Real Gone (2004).