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Bang On A Can All-Stars / Brian Eno

Music for Airports


Photo © Piero Tauro

Il nome dei Bang on a Can potrebbe non essere tra i più popolari del mondo della musica, ma la formazione, nata nel 1987 dall’ impegno di tre compositori americani, Julia Wolfe, David Lang e Michael Gordon, è una delle più straordinarie e affascinanti realtà della musica di oggi, un ensemble che brilla per originalità e forza, con la sua attività di concerti e registrazioni che tendono a promuovere in ogni modo la musica contemporanea. Per questo i due concerti dei Bang on a Can, stasera e domani al Teatro Palladium per il Romaeuropa Festival, sono davvero da non perdere, anche perché il repertorio proposto è di assoluto interesse, mettendo insieme rock, avanguardia e ricerca: stasera i Bang on a Can eseguiranno Music from Shadowbang di Evan Ziporyn, clarinettista del gruppo, Heroin, di David Lang, uno dei fondatori di Bang on a Can, basato sul testo della celeberrima canzone di Lou Reed, Workers Union del compositore olandese Louis Andriessen e soprattutto Music for Airports di Brian Eno; domani suoneranno con la violinista Eva Bittovà. Il primo dei due appuntamenti ha al centro l’ esecuzione del vivo di uno dei brani più importanti della “ambient music” del secolo scorso, una composizione del 1978 firmata da Eno nel solco della musica di Eric Satie. I Bang on a Can hanno presentato, dieci anni fa, nell’ occasione del ventennale del disco di Eno, una loro bellissima versione discografica, e da poco hanno pubblicato una versione “live” della loro interpretazione proprio per celebrare il trentennale di quella storica incisione. La seconda serata vedrà l’ ensemble affiancato da Iva Bittovà, cinquantenne musicista della Repubblica Ceca, che da molti anni porta avanti la sua ricerca musicale come cantante e violinista, tra pezzi classici e un personalissimo mix di rock e composizioni tradizionali dell’ Est europeo. Con i Bang on a Can ha realizzato un bellissimo lavoro, intitolato Elida, nove brani che hanno l’ urgenza del racconto d’ amore, le atmosfere della fiaba, spiccano il volo verso fughe surreali e finiscono con l’ agilità di un sospiro o di un bacio. Nel concerto romano il repertorio mescolerà composizioni di Conlon Nancarrow, brani dei leader del gruppo Julia Wolfe e Michael Gordon, e pezzi di Thurston Moore dei Sonic Youth. I due concerti, insomma, serviranno per mettere in luce lo straordinario universo sonoro nel quale si muovono i Bang on a Can, che in oltre vent’ anni di attività hanno attraversato generi e stili con grandissima personalità, cercando di produrre sintesi originali dei diversi stili, mettendo insieme la comunicatività del rock e la ricerca d’ avanguardia, in una maniera che non ha eguali e che li ha fatti diventare una delle formazioni di maggior interesse della musica dei nostri giorni.

@ Ernesto Assante –  La Repubblica

@ Foto Piero Tauro

Crediti

Interpreti Victoria Bass (violoncello), Robert Black (contrabasso), David Cossin (percussioni), Mark Stewart (chitarra elettrica), Ning Yu (pianoforte), Evan Ziporyn (clarinetto)

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