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Granular Synthesis

Pol


Live ad alto impatto sinestesico dei Granular Synthesis, duo viennese radicale che ha sconvolto il concetto di installazione multimedia. Dodici proiezioni di immagini fibrillanti di Diamanda Galas e muro di suono con 40 Hz di bassi per 30 Kw di potenza. In anteprima per l’Italia.

Il team viennesecomposto da Kurt Hentschläger e Ulf Langheinrichsi è evidenziato negli ultimi anni nel contesto mondiale della sperimentazione elettronica per la radicalità della propria ricerca audio/visivaGranular Synthesis propone periodicamente delle installazioni ad alto impatto sinestesico utilizzando tecnologie audio/video pre-lavorate accuratamente al computer. Il concetto di “granulo” è utilizzato nel lavoro come componente base del processo di lavorazione dei suoni e delle immaginiLavoro effettuato sul singolo frame, il singolo battito elettro-acustico. In questo senso i Granular Synthesis sono stati sostenuti ed ora operano su scala mondiale nel circuito di una techno-progressiva che ha finito per inondare con le sue frequenze anche i grandi circuiti festivalieri e museali. Il primo progetto che li rese noti su scala internazionale è stato Modell 3, realizzato con la collaborazione di Judy Garland. In quel progetto, come in quelli che seguirono, i Granular utilizzano performer di primo piano della scena musicale, campionando i loro volti e le loro voci. In Modell 5 è la volta della giapponese Akemi Takeya, riprodotta su quattro grandi schermi. L’ultimo progetto, presentato in anteprima italiana a Netmage, è POL e l’interprete è Diamanda Galas. In questo caso le premesse dei Granular Synthesis sono maturate ulteriormente con un dispositivo di percezione, se si vuole anche più radicale. Un muro di suono ottenuto con 40Hz di bassi per 30 Kw di potenza ed un muro di immagini fibrillanti con il volto della dark lady debitamente “granulato”. Non c’è un intento culturistico in questa dimostrazione audio/visiva. C’è piuttosto il tentativo di rendere esperibile al pubblico sul piano fisico quella che è, a prima vista, solo un’allucinazione teoretica: la frammentazione dell’universo percettivo e quella conseguente della personalità che percepisce.

 

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