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Giovanni Sollima

We Were Trees


Photo © Piero Tauro

Chi mai poteva mettere insieme quel liber tino senza Dio di Giacomo Casanova, il timbro brunito del violoncello classico e la voce scura di Patti Smith? Giovanni Sollima naturalmente, uno dei pochissimi musicisti italiani che ha saputo trovare una fonte d’ispirazione emozionante e genuina per fare musica nello stile “crossover”. Si potrebbe cercare la radice dell’inclinazione di questo compositore e violoncellista nelle sue origini siciliane, in quell’isola che è stata crocevia di tutte le culture mediterranee ma anche nord-europee, si pensi agli influssi normanno-svevi e si tengano presenti anche le vestigia multi-culturali che spiccano in molte città, come la sua natia Palermo. Eppure se a questi stimoli del passato la personalità di Sollima deve qualcosa, il suo mondo è radicato nel presente. E di questo mondo We Were Trees, il suo recente album che si presenta in una dimensione ripensata per l’esecuzione dal vivo, è una summa, una testimonianza emblematica. A differenza che nel passato, nella sua versione discografica We Were Trees è un progetto completamente acustico, per soli archi, i Solistenensemble Kaleidoscope e Sollima compositore vede il suo violoncello solista affiancato da quello di Monika Leskovar, virtuosa croata che unisce nel suo archetto potenza e leggiadria. Vi si trova un brano come Violoncelles, Vibrez! oramai divenuto un classico e inciso da numerosi virtuosi dell’archetto come Mario Brunello, ma anche dall’ensemble Kremerata Baltica; gli echi dell’interesse e dei passati lavori di Sollima su Casanova risuonano nel Fandango del Signor Bouqueriny, un malcelato e sorridente omaggio al compositore Boccherini con il fraseggio delle danze galanti e barocche colto a tratti dalla furia della chitarra di Jimmy Hendrix, in questo caso sul manico del violoncello naturalmente. Il passionale lirismo di Sollima emerge prepotente in Tree Raga Song e si tinge di raffinati colori atmosferici in We Were Trees, una suite di brani che si conclude ancora con una citazione della tradizione, un Vivaldi strapazzato e spinto al parossismo come fosse finito tra le grinfie di un dj.

Crediti

Progetto di Giovanni Sollima
Interpreti Giovanni Sollima (violoncello solista), Monika Leskovar (violoncello solista), Kaleidoskop Ensemble (orchestra d’archi)
Direzione Julian Kuerti

 

corealizzazione Romaeuropa Festival 2008 e Santa Cecilia It’sWonderful