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Enrico Pitozzi

Le storie della danza contemporanea IV


Roma 3 febbraio 2014. Arte, Musica, Nuovi Media, Performance, Paesaggio, come hanno cambiato la danza contemporanea internazionale negli ultimi 60 anni? Quali sono state le sue icone piùsignificative? Quali gli eventi memorabili? Fino al 12 aprile 2014 al MAXXI si tengono le lezioni di LE STORIE DELLA DANZA CONTEMPORANEA, programma di incontri a cura di Anna Lea Antolini.

Sabato 8 febbraio 2014 alle ore 11.00 nell’Auditorium del MAXXI si terràl’incontro FORME DEL CONTEMPORANEO: COREOGRAFIA E DISPOSITIVI TECNOLOGICI con Enrico Pitozzi. L’introduzione dei dispositivi tecnologici in scena, dal video alle motion capture, ridefinisce il pensiero del corpo e la composizione del movimento. L’incontro –ripercorrendo le principali esperienze coreografiche in area europea e nord-americana, dalla seconda metàdel Novecento fino ai nostri giorni – rievoca e discute, grazie all’ausilio di materiali audiovisivi dei lavori di Merce Cunningham, N+N Corsino, William Forsythe, Isabelle Choinière, Wayne McGregor, LARTech, le forme e i modi attraverso i quali si èsviluppato l’incontro tra la tecnologia e la danza. Al centro della riflessione le relazioni che i coreografi hanno istituito con le arti visivo-intallative, il suono e l’architettura.

Il progetto LE STORIE DELLA DANZA CONTEMPORANEA è nato dalla collaborazione tra MAXXI, Fondazione Romaeuropa e Cro.me, con la partecipazione di Rossella Battisti, Stefano Tomassini, Enrico Pitozzi, Annalisa Sacchi, Fabio Acca, Francesca Pedroni ed Enrico Coffetti, con contributi video provenienti da Cro.me. – Cronaca e Memoria dello Spettacolo di Milano e dall’Archivio Storico della Fondazione Romaeuropa. Cinque lezioni e un incontro speciale che racconteranno al pubblico del MAXXI le infinite evoluzioni di un’arte capace costantemente di rinnovarsi.

Enrico Pitozzi insegna “Forme della scena multimediale” presso il Dipartimento delle Arti dell’Universitàdi Bologna. È stato visiting professor presso l’UQAM di Montréal (Canada). È autore di diversi testi dedicati alla scena digitale.