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Ascanio Celestini | Sergej Sergeevic Prokof'ev | PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble

Un altro Pierino e il Lupo e ancora un Pulcinella


After the success of Barzellette, Ascanio Celestini continues his investigation of popular narratives focusing on the relationship between music and fairy tale. A project born in collaboration with PMCE, his Peter and the Wolf follows Sergei Prokofiev’s original score by “interweaving” it with the performance and narrative of Stravinsky’s neoclassical ballet Pulcinella and questioning the nature of the crafty and the silly. If in the first part of this show/concert, the winds and strings, percussion and drums of the Orchestra, together with the violin of the concertmaster, represent the characters of the famous fairy tale composed by Prokofiev, in the second part, the master of storytelling theater surrenders to the notes of the suite of Pulcinella, infusing it- with his trademark playful irony- with stories of oral tradition dedicated to these figures.

Bio

Ascanio Celestini è attore, regista e autore teatrale italiano (Roma, 1972). È considerato uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione. I suoi spettacoli, preceduti da un approfondito lavoro di ricerca, hanno la forma di storie narrate in cui l’attore-autore assume il ruolo di filtro con il suo racconto, fra gli spettatori e i protagonisti della messa in scena. Tra i suoi spettacoli si ricordano: Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini (1998); Radio clandestina (2000); Fabbrica (2002); Scemo di guerra. Roma, 4 giugno 1944 (2004); La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico (2005); Live. Appunti per un film sulla lotta di classe (2006); Il razzismo è una brutta storia (2009); Pro patria (2012); Discorsi alla nazione (2013). Nel 2007 ha girato il documentario Parole sante, incentrato sul tema del lavoro precario, e contemporaneamente è uscito con lo stesso titolo il suo primo album di canzoni; è del 2010 il suo primo lungometraggio, La pecora nera, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale, racconto sull’esperienza dei manicomi e sull’alienazione dell’odierna società dei consumi, cui ha fatto seguito nel 2015 la pellicola cinematografica Viva la sposa. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnalano la raccolta di racconti Io cammino in fila indiana (2011), Pro patria (2012), Un anarchico in corsia d’emergenza (con M.L. Gargiulo, 2015) e Barzellette (2019)

In corealizzazione con
Musica per Roma