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Roberto Abbiati

Una tazza di mare in tempesta


Con Una tazza di mare in tempesta l’autore ed attore brianzolo Roberto Abbiati conduce un gruppo di piccoli spettatori e le loro famiglie nella stiva di una baleniera per dare vita a una performance inspirata al Moby Dick di Melville. Disegni, sculture, lampadine e altri piccoli oggetti custoditi in uno spazio di quattro metri per tre, come fosse una scatola delle meraviglie, evocano grandi storie e avventure abitate da balene, marinai e velieri e bagnate dal sapore dell’oceano. Perché è il mare il protagonista di questo universo piccolo piccolo in cui tutti sono invitati ad usare l’immaginazione per essere parte di un grande equipaggio.

Bio

Roberto Abbiati nasce a Seregno il 25 Settembre 1958, in via Umberto I. Debutta all’età di 5 anni nel “Bertoldo a corte” per la regia di Suor Ambrogina. Lavora per il Teatro alla Scala in qualità di mimo nell’opera “The Flood” di Igor’ Fëdorovi? Stravinskij con la regia di Peter Ustinov, nel frattempo impara a suonare la cornamusa. Fonda con Bano Ferrari e Carlo Pastori il teatro d’Artificio, e gira con loro a far spettacoli.  Sono 2 gli spettacoli con la regia di Bolek Polivka,  pur non parlando una parola di ceco, partecipa al programma televisivo “Manèz” come ospite di Bolek Polivka. Diventa amico di Bolek Polivka. Fa un spettacolo dal titolo “Riccardo l’Infermo, il mio regno per un pappagallo” che  ha debuttato nel 2001 al festival di Sucre in Bolivia, organizzato dal Teatro de los Andes. Trova una storia straordinaria come quella della prima giraffa di Francia, e ne fa uno spettacolo, Il viaggio di Girafe che porta tutt’ora in giro in Italia e all’estero (Parigi, Marsiglia, Tolone, Edimburgo e al Dublin Theater Festival, Malta, Danimarca) con una piccola tenda e un paio di amici che sono anche bravi attori Alessandro Calabrese e Luca Salata.“Pasticceri, io e mio fratello Roberto” con Leonardo Captano debutta al festival Inequilibrio di Castiglioncello fa un sacco di repliche in un sacco di festival ed è molto recensito. Roberto Abbiati ha fatto anche un film che si chiama “La giusta distanza” di Carlo Mazzacurati. Dalla passione per “Moby Dick” nasce lo spettacolo veramente originale, non per altro, ma semplicemente perché dura 15 minuti ed è per 15 spettatori, dal titolo “Una tazza di mare in tempesta.” (Alla Biennale internationale des arts de la marionnette, Paris). Dall’attenta osservazione dello spettacolo nasce invece un libro “Un tentativo di balena” edito da Adelphi e l’attento osservatore è lo scrittore Matteo Codignola, Abbiati invece fa le illustrazioni che sono sparpagliate nel libro. Con Mazzacurati fa altri due film, “La passione” e “La sedia della felicità”. Con Sergio Rubini protagonista del corto “La tela”. Con Marco Paolini suona anche il banjo e i cucchiai in “Uomini e cani”. Nel “Giardino dei ciliegi di Cechov” per la regia di Valter Malosti interpreta il divertente Simeonov-Piš?ik. È tv su Rai 3 nel programma di Edoardo Camurri, Provincia Capitale e su Rai 2 Viaggio nell’Italia del giro. Roberto Abbiati è sostanzialmente un cuoco che suona la cornamusa.

Crediti

Liberamente tratto da “Moby Dick” di Melville
Di e con Roberto Abbiati
Con la partecipazione di Matteo Rubagotti
Musiche e registrazioni a cura di Fabio Besana

Produzione: Teatro degli Incamminati
In coproduzione con: Armunia Festival Costa degli Etruschi

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