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Coralie Vogelaar

Facial Action Coding System / Infinite Posture Dataset


Olandese, già finalista del “Prix de Rome”, Coralie Vogelaar approda a Digitalive con due sue opere installative presentate in collaborazione con il MU – Hybrid Art House di Eindhoven: Facial Action Coding System (2018) e Infinite Posture Dataset (2020).

Alle espressioni facciali e alla comunicazione delle emozioni attraverso i muscoli del volto è dedicata la prima delle due installazioni. Vogelaar ha addestrato un’attrice a controllare tutti i suoi 44 muscoli facciali e ha sottoposto le mutazioni del suo volto ad un software di riconoscimento delle emozioni. Se la macchina suddivide tale lettura in sei emozioni di base (felice, triste, arrabbiato, sorpreso, spaventato e disgustato) più complessa sembra essere la capacità umana di leggere l’espressività umana con l’irrazionalità dei suoi affetti e l’impossibilità di semplificarli attraverso algoritmi.

Anche con Infinite Posture Dataset (2020), Vogelaar mette in crisi l’idea di progresso tecnologico. Al centro di questa sua seconda opera è l’espressività del corpo: quello di una danzatrice mostrata su uno schermo/dispositivo che oscilla come quelle macchine che  inducono in errore i contapassi dei nostri cellulari. Tecnologie che ingannano le tecnologie mentre in linguaggio del corpo si mostra nella sua conflittualità che solo la primordiali della nostra mente può decifrare. Come può fare un’intelligenza artificiale a incarnare questo imprinting, questa conoscenza istintiva?

Crediti

Con il contributo e il patrocinio dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e Dutch Perfroming Arts.