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Prima Assoluta / Coproduzione REF

Martina Badiluzzi

Penelope


Con Penelope la regista e attrice Martina Badiluzzi prosegue la sua ricerca intorno alle identità femminili ponendosi ancora una volta in una dimensione sospesa tra figure arcaiche e contemporaneità. Sinonimo di fedeltà e d’amore, icona dell’attesa, contraltare del viaggio avventuroso di Ulisse e sua costola, Penelope ordisce il suo piano in silenzio ma, a differenza di come siamo abituati ad immaginarla, conosce sé stessa, l’intelligenza fine che l’ha portata ad essere un’eroina di resistenza e determinazione. Ora, attraverso il corpo e la voce dell’attrice Federica Carruba Toscano, prende parola: la sua bocca come la sua storia si fanno limite e frontiera per raccontare il loro rapporto con l’attesa ma anche con il cibo, questo banchetto finale che da sempre è strumento di controllo sul corpo delle donne e in cui si mescolano sopravvivenza e consumo, l’uno e la moltitudine, il primordiale e il contemporaneo. 

Bio

Martina Badiluzzi è un’artista friulana nata nel 1988, vive e lavora a Roma. Negli ultimi anni si è dedicata allo studio dei linguaggi performativi, alla ricerca di un dialogo possibile tra la scrittura, il suo interprete e la scena; e tra queste e il suo pubblico, quel quarto incomodo tragicamente destinato alla morte. Nel 2015 è interprete e co-autrice di Fäk Fek Fik – le tre giovani Werner Schwab, spettacolo pluripremiato, presentato al Roma Europa Festival con la guida di Dante Antonelli. Continua i suoi studi incontrando il duo artistico Deflorian/Tagliarini, la regista brasiliana Christiane Jatahy, Joris Lacoste e Jeanne Revel, Lucia Calamaro e la compagnia Agrupation Señor Serrano. Nel 2017 fonda con Giorgia Buttarazzi, Rosvita Pauper, progetto artistico il cui nome è ironicamente ispirato a Roswitha di Gandersheim monaca tedesca, poetessa e prima drammaturga di cui ci siano stati tramandati i testi. Nello stesso anno debutta, Il vivaio, drammaturgia originale che consolida la collaborazione di Badiluzzi con Samuele Cestola, performer e musicista poli- strumentista autore live del progetto sonoro per lo spettacolo e con Ambra Onofri curatrice dei costumi e dell’ambiente scenico. Il vivaio, menzionato tra le drammaturgie del progetto Fabulamundi Playright Europa, è stato ospite del Teatr Dramatyczny di Varsavia. Nel 2018 inaugura Pezzi – Der Stücke, serie di workshop attorno agli scritti di Elfriede Jelinek, un cantiere d’indagine e creazione scenica attorno all’opera dell’autrice austriaca premio Nobel per la letteratura. Nasce Sportification, progetto di regia ispirato a Ein Sportstuck di Jelinek, ospite presso le residenze artistiche Dialoghi Villa Manin CSS – Teatro Stabile di Innovazione del FVG. Risulta vincitrice del bando Registi Under30 della Biennale di Venezia 2019 per la direzione di Antonio Latella, con il progetto Anastasia, drammaturgia originale ispirata alla storia di Anna Anderson, “la misteriosa donna d’Europa” e presunta Anastasia, unica sopravvissuta alla strage della famiglia Romanov.

Crediti

Liberamente ispirato a Il canto di Penelope di Margaret Atwood
e Cibo di Helena Janeczek.

Regia e drammaturgia: Martina Badiluzzi
Con: Federica Carruba Toscano
Progetto sonoron: Samuele Cestola
Disegno luci e scene:Fabrizio Cicero
Consulenza artistica: Giorgia Buttarazzi
Aiuto regia: Arianna Pozzoli

Curatore del progetto: Corrado Russo
Produttore generale: Pietro Monteverdi

Una produzione_Oscenica
In coproduzione con_Romaeuropa Festival, Primavera dei Teatri, Scena
Verticale, Pergine Festival
Con il supporto di_La Corte Ospitale, Teatro Biblioteca Quarticciolo,
Carrozzerie n.o.t.

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