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Anni Luce

Situazione Drammatica


REF2022 rinnova la sua attenzione alle nuove scritture per la scena attraverso il progetto Situazione Drammatica curato da Tindaro Granata e ospitato da Anni Luce in rete con i prestigiosi premi nazionali dedicati alla nuova drammaturgia. Novità assoluta per questa edizione del festival è una segnalazione speciale del REF che intende monitorare e selezionare tra i testi presentati ai premi quelli particolarmente attenti a tematiche interculturali assumendo così un ruolo attivo di monitoraggio e osservazione delle nuove proposte drammaturgiche.
Situazione Drammatica prevede la mise en espace dei testi selezionati e la loro condivisione con il pubblico anche attraverso una copia cartacea lavorata dalle attrici e dagli attori di volta in volta coinvolti. Il testo rilegato rimane a disposizione degli spettatori come ricordo della serata e strumento di ulteriore conoscenza dell’opera drammaturgica e del processo di vivificazione che ne viene fatto sulla scena.

8 NOVEMBRE – FOCUS PREMIO HYSTRIO

h 19.30 Il libro delle parole nuove di Simone Corso
Segnalazione Romaeuropa per Situazione Drammatica al Premio Hystrio Scritture di Scena

h 21.00 Paesaggio estivo con allocco che ascolta di Matteo Caniglia
Testo vincitore Premio Hystrio Scritture di Scena – Segue incontro

9 NOVEMBRE – FOCUS PREMIO RICCIONE

h 21.00 Il tempo attorno di Giuliano Scarpinato
Segnalazione Romaeuropa per Situazione Drammatica per Riccione Teatro fra i testi di Scritture. Scuola di Drammaturgia diretta da Lucia Calamaro

Bio

Simone Corso nasce a Patti (ME) nel 1990. Dopo la laurea in discipline dello spettacolo presso l’Università di Messina è attore per Michele Di Mauro, Ninni Bruschetta e Giorgio Bongiovanni. Nel 2015, debutta col suo primo testo, Contrada Acquaviola n°1, per la regia di Roberto Bonaventura cui seguono, negli anni, Vina Fausa – In morte di Attilio Manca diretto da Michelangelo Maria Zanghì, Dante Muore (vincitore del bando internazionale Giovani Artisti per Dante di Ravenna Festival) di cui è anche regista, Vento da Sud-Est di cui è autore insieme ad Angelo Campolo, Lo scoglio del mannaro, Casca il vento (esito del progetto teatrale Il deserto e la fortezza finanziato dal fondo PSMSAD dell’INPS) e 82 pietre (vincitore della VI edizione de I Teatri del Sacro) di cui è anche regista. Negli anni continua a formarsi seguendo diversi stage con Claudio Collovà, Claudio Longhi, Richard Schechner, Massimiliano Civica, Ivan Vyrypaev, Marius Von Mayenburg. Nel 2020 è tra i partecipanti al corso Perfezionamento Dramaturg Internazionale, presso la Scuola di teatro Iolanda Gazzerro di Emilia Romagna Teatro Fondazione. Nell’estate 2021 è stato selezionato tra i dieci partecipanti per il workshop tenuto dal leone d’oro Krysztof Warlikowski presso Biennale College Teatro. Il suo ultimo testo, Bestie incredule, è stato selezionato tra 300 pervenuti da tutta Italia nell’ambito del progetto Mezz’ore d’autore di Fondazione Teatro Due di Parma, messo in scena dall’Ensemble Stabile degli Attori di Teatro Due con la regia video di Lucrezia Le Moli e trasmesso sui canali YouTube e Facebook della Fondazione nel periodo di chiusura dei teatri a causa della crisi da Covid-19. Nel febbraio del 2022 lo stesso sarà messo in scena con la regia di Nicoletta Robello, una co-produzione Fondazione TeatroDue di Parma e Nutrimenti Terrestri Compagnia Teatrale. Parallelamente sarà pubblicato da CuePress con una prefazione di Paolo di Paolo e una nota di Paola Donati. Nel gennaio del 2022 Simone Corso ha ricevuto il Premio di Operosità e Incoraggiamento del fondo PSMSAD dell’INPS.

 


 

Matteo Caniglia nasce a Firenze nel 1992. Si diploma come Autore presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi nel 2017. Partecipa a due masterclass presso La Biennale di Venezia, rispettivamente nel 2017 e nel 2018, e viene selezionato con altri dieci autori per il concorso Under 40 della Biennale Teatro. Lavora nella pubblicità e nel campo dei videogiochi, studia Grafica 2D/3D, Sistemi Interattivi e Videogiochi presso l’IOC a Barcellona, oltre a scrivere per NintendOn, Game Global e il suo portale di scrittura Scenarios – Narrative Design in Videogames.

 


 

Giuliano Scarpinato è regista, drammaturgo, sceneggiatore, attore. Nel 2006 consegue la laurea in lettere moderne all’Università di Palermo con una tesi sulle connessioni tra il teatro di Pier Paolo Pasolini e la sacra rappresentazione. Nel 2009 si diploma come attore alla Scuola del Teatro Stabile di Torino fondata da Luca Ronconi e diretta da Mauro Avogadro. Prende parte come attore e performer a numerose produzioni, diretto da Emma Dante (Medea, La muette de Portici), Carlo Cecchi (La dodicesima notte), John Turturro (Italian Folktales), Giancarlo Sepe (Jeckyll e Hyde), Glauco Mauri (Edipo a Colono), Andrea Baracco (Edipo Re), Cristina Pezzoli (Antigone) e altri. Nel 2011 riceve la menzione speciale della giuria al premio Hystrio alla vocazione. Nel 2014 debutta come autore e regista con lo spettacolo Fa’afafine, storia del “gender fluid child” Alex White, che vince il Premio Scenario Infanzia, il Premio Infogiovani 2015, l’Eolo Award 2016. Lo spettacolo diventa una co-produzione Teatro Biondo Stabile di Palermo/CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, attraversando tutta l’Italia con una lunga tournèe. Nel 2015 cura per il festival “Dionisiache” di Segesta la regia e l’adattamento drammaturgico di Elettra di Hugo von Hofmannsthal, in scena per due stagioni successive al Teatro Greco di Segesta e vincitore nel 2016 del Premio Attilio Corsini. Nel 2017 scrive con Gioia Salvatori e dirige Alan e il mare (prod. CSS / Accademia Perduta Romagna Teatri), dedicato al profugo siriano Alan Kurdi, e Se non sporca il mio pavimento – un mélo (prod. CSS / Wanderlust Teatro) ispirato all’episodio di cronaca nera dell’omicidio Rosboch, che debutta al Romaeuropa Festival. Nel 2018 scrive e dirige per il Teatro di Marsala ‘A Supirchiarìa, da “I Pugnalatori” di Leonardo Sciascia. Nel 2019 cura per il progetto “Fabulamundi Playwriting Europe”, in collaborazione con “Dialoghi – residenze delle arti performative a Villa Manin”, una mise en espace del testo Guerrieri in gelatina del drammaturgo tedesco Claudius Lünstedt. Ancora all’interno del progetto “Fabulamundi”, nello stesso anno, Se non sporca il mio pavimento – un mèlo

viene tradotto in romeno per il Teatrul Odeon di Bucarest. Nel maggio 2019 Fa’afafine, dopo tre anni di tournèe e più di 100 repliche in tutta Italia, debutta a Parigi al Theatre de Montreuil, all’interno della programmazione del Theatre de la Ville hors le murs. In maggio 2021 debutta A+A. Storia di una prima volta (prod. CSS Udine con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura Parigi), sull’educazione sessuale degli adolescenti italiani. In novembre 2021 debutta al Teatro Stabile di Bolzano la prima mise en espace di Il tempo attorno, storia di una coppia di magistrati e di un giovane figlio negli anni tra le stragi Falcone Borsellino e il processo Andreotti. Il testo, di ispirazione autobiografica, nasce come esito di “Scritture”, scuola itinerante di alta specializzazione per drammaturghi diretta da Lucia Calamaro e nata dalla sinergia di Riccione Teatro, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro della Pergola, Teatro Bellini di Napoli, Teatro della Sardegna. È vincitore del Premio Solinas 2021 con la sua prima sceneggiatura, La Gioia, scritta con Benedetta Mori e la partecipazione di Chiara Tripaldi. Il film è ispirato al caso di cronaca Rosboch già all’origine dello spettacolo Se non sporca il mio pavimento – un mèlo. In febbraio 2022 debutterà il trittico Favola Personale, ispirato alla filmografia del cineasta greco Yorgos Lanthimos (produz. Teatro Biondo Palermo). Nella primavera del ’22 Fa’afafine diventerà un libro edito da “Edizioni Primavera”. Nel ’23 sono previsti il debutto in forma completa de Il tempo attorno e quello di All about Adam, spettacolo di danza sull’identità maschile che vedrà la consulenza di Alessandro Sciarroni.
Giuliano Scarpinato svolge anche attività di insegnante, pedagogo e tutor. Dal 2018 insegna recitazione presso l’ Accademia per attori dell’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) di Siracusa. Ha condotto a Gorizia, nell’ambito del progetto residenziale “Artefici” creato da Artisti Associati, il laboratorio rivolto agli adolescenti “Kissing strangers – comizi d’amore con la generazione Z”. In settembre 2020 è stato presidente di giuria al Premio Scenario Infanzia.
È vicepresidente di RAC – regist_a confronto, prima associazione di categoria in Italia per i professionisti della regia teatrale.