fbpx

Eco

Light

Eco

Light

Torna su
Cerca ovunque |
Escludi l'Archivio |
Cerca in Archivio
Prima Nazionale

Maud Le Pladec

Twenty-seven perspectives


Direttrice dal 2017 del Centre Choréographique National d’Orléans, Maud Le Pladec ha costruito un linguaggio coreografico legato all’universo musicale. Dal pop, alla musica post-minimalista americana, suono, danza e testo hanno sempre trovato un equilibrio nei suoi spettacoli generando una dimensione fortemente percettiva. Ventisette sono le prospettive con le quali la coreografa approda al Romaeuropa Festival confrontandosi con un monumento della musica occidentale: la Sinfonia incompiuta No.8 di Schubert. Ispirata dall’opera 27 esquisses perceptives (27 schizzi percettivi) di Rémy Zaugg e con la collaborazione del musicista Pete Harden, Le Pladec si propone di ricomporre questo capolavoro e di orchestrare differenti sequenze di variazioni musicali e coreografiche nel tentativo di completarlo. Dieci danzatrici e danzatori di provenienze diverse s’incontrano in una sinfonia coreografica dalla costruzione miracolosa che vuole rendere ascoltabile la danza e visibile la composizione sonora.

Bio

Dopo aver completato la sua formazione al CCN di Montpellier, Maud Le Pladec è stata interprete per diversi coreografi come Georges Appaix, Emmanuelle Vo-Dinh, Loïc Touzé, Mathilde Monnier, Herman Diephuis, Mette Ingvartsen e Boris Charmatz. Nel 2010 ha creato la sua prima pièce Professor, una coreografia per tre interpreti sulla musica di Fausto Romitelli. Nel 2011 ha realizzato Pœtry, seconda parte di un dittico dedicato al musicista. Nel 2012 ha avviato To Bang on a Can, un progetto di ricerca e creazione sviluppato attraverso tre differenti pièce e vari progetti artistici articolati in quattro anni di ricerca (2012-2015). Ominous Funk e Demo, sono le due pièce dedicate alla musica di David Lang e Julia Wolfe intorno alle quali la coreografa a sviluppato l’intero progetto. Nel 2013 il lavoro di Le Pladec è stato premiato nell’ambito del programma Hors les Murs dell’Institut Français. La coreografa ha inoltre avviato una ricerca a New York sulla corrente della musica post-minimalista americana. Da questa ricerca è nataDemocracy, una pièce per cinque danzatori e quattro tamburi (in collaborazione con Ensemble TaCtuS) e Concrete(2015), un grande progetto ideato per cinque danzatori e nove musicisti dell’Ensemble Ictus. Nel 2015 Maud Le Pladec è stata invitata dall’Opera di Lille a collaborare alla creazione dell’Opera Xerse (Cavalli / Lully, diretta da Guy Cassiers con la direzione musicale di Emmanuelle Hai?m / Concert d’Astre?e). Numerosi sono i premi attribuiti alle creazioni dell’artista: dal premio per la rivelazione coreografica del Sindacato della critica francese nel 2009, al premio Giardino d’Europa nel 2010, fino alla prestigiosa nomina di Cavaliere dell’Oridene delle Arti e delle Lettere nel 2015. Nel 2016, Le Pladec lavora all’Opèra National de Paris su Eliogabalo (Francesco Cavalli) con il regista Thomas Jolly e sotto la direzione musicale di Leonardo Garcia Alarcon. Allo stesso tempo è nominata artista associata a La Briqueterie – CDCN nella Val de Marne e continua a danzare nelle opere di Boris Charmatz (Levée des conflits, Enfant, Manger, 10000 gestes). Nel gennaio 2017 succede a Josef Nadj alla direzione del Centre chorégraphique national d’Orleans. Ha creato Moto-Cross (The Subsistances / Biennale Val de Marne), Je n’ai jamais eu envie de disparaître con l’autore Pierre Ducrozet nell’ambito di Concordan(s) e  Borderline in collaborazione con il regista Guy Cassiers. Nel 2018 ha creato il suo ultimo pezzo Twenty-Seven Perspectives, performance per 10 danzatrici e danzatori costruita attorno alla Sinfonia incompiuta di Schubert.

Crediti

Performance per 10 danzatrici e danzatori
Creazione 2018

Ideazione e coreografia: Maud Le Pladec
Disegno luci e scene: Éric Soyer
Sound design: Pete Harden
basato su Franz Schubert, Symphony Unfinished No.8
Costumi: Alexandra Bertaut
Assistente: Julien Gallée-Ferreé

Interpretato da: Régis Badel, Amanda Barrio Charmelo, Olga Dukhovnaya, Jacquelyn Elder, Simon Feltz, Maria Ferreira Silva, Aki Iwamoto, Daan Jaartsveld, Louis Nam Le Van Ho, Noé Pellencin
Sostituzioni: Matthieu Chayrigues, Jeanne Stuart

General manager: Fabrice Le Fur o Steven Le Corre
Manager luci: Nicolas Marc o Mathieu Landré
Sound manager: Vincent Le Meur o Périg Ménez

Foto ©Konstantin Lipatov
Videos ©Julie Pareau

Produzione: Centre chorégraphique national d’Orlèans
Coproduzioni: Chaillot – Théâtre national de la danse, Festival Montpellier Danse 2018, Festival NEXT / Schouwburg Kortrijk & le Phénix scène nationale Valenciennes pôle européen de création, La Briqueterie – CDCN du Val de Marne, MC2:Grenoble
Residenze: Théâtre d’Orléans in collaborazione con la Scène nationale
Corealizzazioni: Chaillot – Théâtre national de la Danse / La Briqueterie – CDCN du Val de Marne

Il Centre Chorégraphique National d’Orléans è supportato dal Ministero della Cultura — D.R.A.C Centre- Val de Loire, La Città d’Orléans, la Région Centre-Val de Loire, il Conseil Départemental du Loiret. Con l’aiuto di Institut français — Ministero degli Affari Esteri per tournée le internazionali.

  • Eco friendly

    Questo sito web consente al tuo schermo di consumare meno energia quando il computer resta inattivo o quando ti allontani. Uno sforzo globale per ridurre il consumo elettrico del pianeta e il livello di emissioni di CO2. Resume browsing
    Riprendere la navigazione