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Mattatoio Testaccio
12 Ottobre 2023
anni luce

Premio Riccione - Premio Pier Vittorio Tondelli

Situazione Drammatica

Romeuropa Festival torna ad accogliere l’11 e 12 ottobre al Mattatoio, Situazione Drammatica, il format a cura di Tindaro Granata in rete con i prestigiosi premi nazionali dedicati alla nuova drammaturgia: Hystrio, Tondelli e Riccione. Attraverso la mise en espace dei testi selezionati e la loro condivisione con il pubblico si concretizza l’attenzione verso le nuove scritture drammaturgiche, ponendo sotto la lente d’ingrandimento la parola scritta e la sua potenza creativa nel primissimo stadio della sua concretizzazione scenica.

 

Focus Premio Riccione verranno letti estratti dai testi dei finalisti per il 57° Premio Riccione per il Teatro:

Tolja djokovic con Lucia camminava sola;
Jacopo Giacomoni con È solo un lungo tramonto;
Nalini Vidoolah Mootoosamy con Lost & found;
Armando Pirozzi con Opus;
Fabio Pisano con Il numero esatto.

E del 15° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, dedicato ad autori e autrici under 30:

Giulia Di Sacco con De-sidera;
Riccardo Favaro con Far far west west;
Niccolò Fettarappa con Orgasmo;
Benedetta Pigoni con 30 milligrammi di Ulipristal;
Eliana Rotella con Lexicon

Leggono:
Gaja Masciale, Michele Eburnea, Dalila Cozzolino, Laura Mazzi, Francesca Farcomeni, Alessandro Riceci, Alessio Esposito, Davide Fasano, Stefano Patti, Lisa Lippi Pagliai, Francesca Astrei, Francesco Zaccaro, Marta Meneghetti, Jacopo Giacomoni, Giulia di Sacco, Riccardo Favaro, Benedetta Pigoni, Eliana Rotella, Niccolò Fettarappa

Accompagnano la maratona gli incontri con gli autori condotti da Sergio Lo Gatto critico teatrale, docente e collaboratore di Rai Radio 3.

SINOSSI


Tolja djokovic con Lucia camminava sola
Una regista di documentari vuole narrare la vicenda realmente accaduta di Lucia, donna arrestata, condannata e giustiziata per infanticidio nella Bologna del secolo XVIII, e finisce invece per raccontare la sua storia. Autrice ripercorre l’ultimo anno della vita di Lucia, con occhio attento e curiosità scientifica insegue le trasformazioni di un corpo femminile che si prepara al parto. Visita musei anatomici, osserva cere e terrecotte di corpi gravidi, ricostruisce ossessivamente le trasformazioni fisiche che Lucia non poteva conoscere e in questa ricostruzione incontra una solitudine che somiglia alla sua. La ricostruzione minuziosa e puntuale del corpo anatomico diventa una metafora dell’ossessione dello sguardo, dell’indagine intorno a un mistero che richiede soltanto occhi aperti e nervi saldi.

Jacopo Giacomoni con È solo un lungo tramonto
Questo è un dispositivo di distorsione testuale per un teatro della dimenticanza, per una hauntology teatrale. Ho registrato i ricordi di mio padre, li ho trascritti e li ho dettati al mio computer che li ha a sua volta trascritti; li ho riletti, ridettati al computer che li ha nuovamente trascritti, e così via. Il processo sloga il testo come la memoria di mio padre è slogata dalla demenza. «The time is out of joint». Viviamo un presente che non si può ricordare infestato da un passato che non si può dimenticare. È una lenta disintegrazione verso il silenzio. Non c’è tensione, non c’è in fondo nessun dramma. È solo un lungo tramonto.

Nalini Vidoolah Mootoosamy con Lost & found
All’aeroporto di un paese esotico due giovani europei smarriscono i bagagli. Questo imprevisto trasforma le loro vacanze in un incubo malfermo incrinando il loro rapporto. Non è solo una questione di vestiti, ma di “perdita”. Parallelamente, in un paese europeo, un migrante viene interrogato per essere identificato e rimpatriato. Lui non vuole parlare, non parla, forse non può parlare; sa che cosa rischia. Le due storie proseguono parallele, fino al termine, dove la questione legale su “chi siamo” e “dove ci è permesso abitare” si intreccerà con un prepotente anelito animale alla vita.

Armando Pirozzi con Opus
Tre situazioni come le tre fasi dell’opus alchemico, legate tra loro da alcuni temi: due uomini discutono di una donna; una donna affitta un appartamento a un sedicente pittore; un politico afflitto da sensi di colpa va a trovare un amico, ma c’è una ragazza pronta a gettare benzina sul fuoco.

Fabio Pisano con Il numero esatto
Alice a vent’anni apprende di non essere figlia di sua madre; Alice a vent’anni apprende di essere figlia biologica di una donna, di essere stata partorita da una gestante e cresciuta per il primo anno di vita, da una tata; Alice a vent’anni si sente in un pozzo; ha bisogno di sentire le voci, le voci delle donne che hanno a che fare con la sua nascita; ma la ricerca si scontra con una donna senza desideri e soprattutto con la guerra, la guerra che ha invaso – poco dopo la sua nascita – la città in cui è nata e che sarà decisiva, nella sua ricerca. E saranno decisive le voci di ogni donna, voci che non le faranno capire nient’altro che s’è sempre figlie di qualcuno. O di qualcosa.

 

Giulia Di Sacco con De-sidera
Alice ed Emilia si amano. Una fa la scrittrice, l’altra ha studiato architettura ma lavora come barista. Ad Alice il fatto che Emilia abbia abbandonato, proprio non va giù. Francesco e Caterina si amano, ma non pensano la stessa cosa sull’avere un bambino. Tutti hanno un grande sogno ma allo stesso tempo vogliono scappare. Nelle loro orecchie un personaggio ricorrente, un motivational coach, ricorda loro quanto il mondo non aspetti nessuno e che per raggiungere i propri obiettivi, alla fine basta crederci.

Riccardo Favaro con Far far west west
Nel lontano West, a tarda sera, un uomo fa ritorno a casa dopo settimane di assenza. Rintanata nell’angolo più remoto della stanza, lo accoglie solo la sorella. Nella camera adiacente, lo sceriffo interroga il terzo fratello, in presenza della madre. Basta poco per comprendere quanto è accaduto. Una mattina il piccolo Martin, figlio del fratello, è stato perso di vista dalla nonna, ai margini del ranch, e si è perso. Da subito lo sceriffo ha avviato le ricerche, rinvenendo il cadavere di un bambino in una fossa scavata con cura, artificialmente, nel deserto oltre la città. Ma nessuno in famiglia, alla vista del corpo, riconosce il piccolo Martin. L’indomani, segretamente, il fratello appena tornato va a visionare il bambino defunto. Nel frattempo torna in paese Joey, un giovane amico di famiglia. Mentre Joey visita il ranch, apprendendo l’accaduto, l’uomo rientra. Ha riconosciuto il piccolo Martin. È del nipotino, quel cadavere. Ma è l’unico a sostenerlo…

Niccolò Fettarappa con Orgasmo
Senza alcun preavviso, l’Italia viene invasa da orde di orsi mossi da smodati appetiti sessuali. Mentre la minaccia sessuale incombe sul Paese, una infelice coppia accasata vive la crisi del desiderio. Lui è sconfitto dal quotidiano. Lei vive un ultimo tremito sessuale, venendo sedotta da un orso installatosi a casa. Ma il sesso è distrazione e rischia di rallentare i ritmi produttivi del Paese. Per questo, uno Zoologo incaricato dal Governo prepara strategie di massacro di orsi.

Benedetta Pigoni con 30 milligrammi di Ulipristal
Sofia, si sveglia con la sensazione che la sera precedente sia avvenuto qualcosa di terribile. Tuttavia, non ricorda cosa. Se inizialmente non bada a tale presentimento, con il tempo acquisisce consapevolezza e i tasselli dell’evento si mettono insieme rivelandole la verità: ha subito una violenza sessuale e i responsabili sono i suoi tre amici. Il testo è ambientato il giorno dopo e sei mesi dopo lo stupro e racconta del percorso che sofia intraprende per affrontane le sue paure, il senso di colpa e l’idea di denunciare. La narrazione prende vita attraverso i siti online e le applicazioni che sofia utilizza sul suo cellulare.

Eliana Rotella con Lexicon

Due protagoniste di vent’anni e una relazione a distanza tenuta insieme con difficoltà, tra turni estenuanti, batterie scariche, mancanza di rete, precarietà economica e un futuro – lavorativo, sociale e climatico – sull’orlo del collasso. Ma anche insospettabili risacche di speranza e resistenza. Una molteplicità telematica del discorso amoroso che cerca, in ogni sua forma, la risposta alla domanda: per quale futuro stiamo combattendo?

Bio

Tolja Djokovic

Laureata in Filologia e letteratura italiana con una ricerca sulla lettura ad alta voce del testo poetico, inizia il suo percorso teatrale con Fanny&Alexander, con cui si forma e lavora, con Menoventi e il Teatro del Lemming. Dirige e interpreta il suo primo lavoro nel 2010, Lettere della giovane L. – performance per voce e ombra, ispirato al carteggio fra Lucrezia Borgia e Pietro Bembo. Nel 2019 conclude il corso di perfezionamento Dramaturg internazionale della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro di ERT. Nel 2020 firma un episodio del radiodramma Hotel Blue Moon diretto da Roberto Latini prodotto dalla Fondazione Teatro Metastasio. Nel 2021 è consulente drammaturga per La regina della neve – Libro performatico di Eva Costa, presentato in Italia in sette puntate su Radio3 nel 2023; è dramaturg in un progetto di residenze artistiche ERT per cui cura “Docenti e Alunni Danzano – DAD: Gruppo di ricerca drammaturgica e coreografica”. Sempre nel’21 vince, con il testo En abyme, il premio Autori Under 40 della Biennale College Teatro. Il testo viene presentato come mise en lecture l’anno successivo e poi nella sua forma spettacolare completa al 51° Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia con la regia di Fabiana Iacozzilli.

Dal 2018 è drammaturga e regista del gruppo tostacarusa, fondato insieme ad Aura Ghezzi. Per tostacarusa firma e dirige Tu eri turbolenta (Quirk of fate), selezionato dalla rete Risonanze Network, Senza vivere senza – Il racconto della Mortella, lettura scenica per un’attrice e un giardino, e Discorso delle Dorotke – reading per due sorelle.

Jacopo Giacomoni

Laureato in Filosofia con una tesi sull’esistenza dei personaggi fittizi, lavora stabilmente come dramaturg e performer della compagnia Malmadur. Porta avanti una ricerca strutturalista sulla drammaturgia, progettando ordigni spettacolari che accolgono la partecipazione del pubblico e il caso, cercando di costruire esperienze teatrali ludico-rituali che inneschino cortocircuiti con il tempo e lo sguardo di spettatori e performer. Negli ultimi lavori ha creato dei parassiti drammaturgici che aggrediscono organismi testuali già esistenti, un dispositivo teatrale per eleggere la più grande tragedia dell’umanità, un ufficio teatrale per la celebrazione di un funerale in scena e un esperimento di hauntology teatrale sulla perdita della memoria causata dalla demenza. Di recente ha scritto insieme a Emanuele Aldrovandi Dieci modi per morire felici, uno spettacolo in cui dieci spettatori possono rivivere da zero una seconda vita.

Come performer fonde il suo percorso di attore a quello di sassofonista, in una continua esplorazione nel campo dell’improvvisazione libera e dei suoni non idiomatici.

Nalini Vidoolah Mootoosamy

Emigrata dall’isola di Mauritius nel 1990, e? drammaturga e scrittrice.

Ha conseguito un dottorato in letteratura francese all’Università degli Studi di Milano.

In ambito teatrale si specializza in scrittura drammaturgica seguendo alcuni laboratori con Vitaliano Trevisan, Renato Gabrielli, Davide Carnevali, Victoria Szpunberg ed Ella Hickson. Ha collaborato per alcune edizioni al progetto “Teatro Utile” dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano. Per il teatro ha scritto La danza del Kabootar (2019), Il sorriso della scimmia (2020 – testo selezionato da PAV & Fabulamundi Playwriting Europe per il progetto “Playground 2021”), Adesso è per sempre (2021 – testo presentato al Teatro Sala Beckett di Barcellona) e Bleach Me (2021 – testo selezionato da PAV & Fabulamundi Playwriting Europe per il progetto “Playground London 2022”). Nel 2022 ha vinto, come drammaturga, il bando “Interactiones – Interazioni e pratiche della scena contemporanea dei Sud”, progetto di collaborazione tra Italia, Europa Mediterranea, Europa dell’Est e Latino America.

Armando Pirozzi

Armando Pirozzi è nato a Napoli il 4 ottobre1973.

Per il teatro ha scritto e diretto Cronache da un Tempo Isterico (premio speciale di produzione a “Nuove Sensibilità 2008”) e La Prima della Sera (NapoliTeatroFestival 2009). È per due volte tra i finalisti al Premio Riccione per il Teatro: nel 2009 con il testo Soprattutto l’Anguria e nel 2013 con il testo Hard Times. Nel 2016 scrive con Emanuele Valenti Il Cielo in una Stanza, messo in scena da E. Valenti con la compagnia Punta Corsara. Nel 2011, con Attraverso il Furore, sui sermoni di Meister Eckhart, inizia la collaborazione con il regista Massimiliano Civica, che prosegue con: Soprattutto l’Anguria, (2012; terzina finale al premio UBU 2013 per il miglior nuovo testo italiano); Altamente Volatile (2015; per l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico); Un Quaderno per l’Inverno (2017; premio UBU 2017 per il miglior nuovo testo italiano); Belve – una farsa (2018); La Stoffa dei Sogni (2023).

Fabio Pisano

Fabio Pisano nasce a Napoli il 27 settembre del 1986; dopo la laurea in scienze biotecnologiche, inizia un lungo percorso di studio sulla drammaturgia con Maestri della scena internazionale, tra cui Mark Ravenhill, Martin Crimp, Enzo Moscato, Laura Curino, Davide Carnevali; fertile l’incontro con la nuova scena spagnola e i suoi protagonisti tra cui Ana Fernandez Valbuena, Jose? Manuel Mora, e con Esteve Soler. In seguito, si avvicina alla regia grazie alla conoscenza e allo studio con registi quali Lluis Pasqual, Oskaras Korsunovas, Massimiliano Civica. I suoi testi sono rappresentati in Italia e all’estero, dal teatro Bellini di Napoli al Teatro Nazionale di Tirana. Vince diversi premi, tra cui il prestigioso premio Hystrio con il testo Hospes, -itis, il Premio Fersen, che gli è valsa la pubblicazione del testo Una Storia di Impossibilità. Nel 2022 riceve il premio ANCT per la drammaturgia e nello stesso anno viene pubblicata la sua prima raccolta di testi dal titolo Prossimità, edita da Editoria&Spettacolo.

Biografie finalisti 15° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”

Giulia Di Sacco

Giulia Di Sacco nasce a Pisa nel 1995. Nel 2019 si diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano e nello stesso anno va in scena con Gioventù senza di Bruno Fornasari, regia di Emiliano Bronzino. Dopo il diploma assiste Tommaso Amadio alla regia di due suoi spettacoli. Presta la sua voce al podcast teatrale Sul Filo – Teatro in tempi di radio scritto da Bruno Fornasari e prodotto da Radio24. Nel 2021 studia con Lisa Ferlazzo Natoli ed Alessandro Ferroni e con la compagnia Eco di Fondo. Studia drammaturgia con Fausto Paravidino e Fabrizio Sinisi. Nel 2021 è co-fondatrice della compagnia radiceibrida, di cui firma la drammaturgia per Giochi Notturni e Figli; quest’ultimo debutta al Festival Risveglio di Periferia 2022 del Teatro Linguaggicreativi di Milano e partecipa al Festival Inventaria 2022 andando in scena presso Carrozzerie n.o.t. di Roma. Giochi Notturni invece debutta al Festival HORS 2022 del Teatro Litta di Milano. Nel 2023 è assistente alla regia per Anatomia di un suicidio di Alice Birch, con la regia di Lisa Ferlazzo Natoli ed Alessandro Ferroni, un progetto de “lacasadargilla” e prodotto dal Piccolo Teatro di Milano. È semifinalista al bando di drammaturgia Futuro Passato 2023.

Riccardo Favaro

Drammaturgo e scrittore, nasce a Treviso nel 1994. Dopo gli studi classici, si diploma come autore teatrale presso la Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. È autore di numerosi testi e riscritture, tra cui Una Vera Tragedia (Premio Scenario 2019), Saul, Nastro 2 (Finalista Premio Riccione – Tondelli 2017), Analisi Logica (Selezione Ufficiale Schweizer Theatertreffen 2022), Doppio Sogno, Lancillotto e Ginevra, Dramma Industriale. Dal 2017 lavora al fianco di maestri come Carmelo Rifici o Giampiero Solari e giovani registi, tra cui Giovanni Ortoleva e Fabio Condemi. Negli anni i suoi lavori vengono prodotti e allestiti presso il Piccolo Teatro di Milano, il LAC di Lugano, la Biennale Teatro di Venezia, il Festival delle Colline Torinesi, il Festival del Teatro Antico di Siracusa, il Teatro Metastasio di Prato, il Festival del Teatro Popolare di San Miniato, Teatro i di Milano e altri ancora.

Niccolò Fettarappa

Niccolò Fettarappa (Roma, 1996) si laurea in filosofia a Bologna. Scrive e porta in scena Apocalisse Tascabile (Premio In-Box 2021, premio Direction Under30 2020, Premio Giurie Nolo Fringe Festival). Nel 2022 è finalista al premio Rete Critica e vince la Menzione Speciale a Forever Young (La Corte Ospitale). Collabora e conduce a Carrozzerie Not con Lorenzo Maragoni il laboratorio “Salto di Qualità”. Nel 2023 pubblica con Ronzani Editore Apocalisse Tascabile. Due testi teatrali per farla finita. Questa estate ha debuttato ad Armunia il suo secondo lavoro, La Sparanoia – atto unico senza feriti gravi purtroppo.

Benedetta Pigoni

Benedetta Pigoni nasce nel 2000 a Reggio Emilia.

Il suo percorso è caratterizzato da due passioni: lo studio della lingua e della cultura giapponese presso il corso Lingue Mercati e Culture dell’Asia all’Alma Mater Studiorum e la formazione in ambito teatrale. Nel 2020, ha coniugato queste due passioni nel progetto “Vento dell’est”, con l’intento di portare narrazioni per l’infanzia attraverso la tecnica giapponese del teatro kamishibai.

Nel 2021, Benedetta ha partecipato al corso di alta formazione di teatro di figura “Animateria”, promosso da Teatro Gioco Vita e Teatro del Drago. Questa esperienza ha segnato una svolta nel suo percorso artistico, spingendola verso il teatro di figura e il teatro per ragazzi. Nel 2022, ha intrapreso un progetto di scrittura collettiva insieme a persone affette da SMA e studenti delle scuole medie, chiamato “Corpo Celeste”. Questo progetto ha dato vita a uno spettacolo di ombre che esplora nuovi modi per raccontare la disabilità.

Attualmente, frequenta il Corso di Scrittura per lo Spettacolo presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi.

Eliana Rotella

Eliana Rotella si diploma come autrice presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. I suoi testi vanno in scena con la sua compagnia Corpora in Italia (tra cui Piccolo Teatro, Teatro Kismet) e all’estero (tra cui Kairos Italy Theater, Stücke-Fest). È finalista al Premio Tondelli Riccione e menzionata al Premio InediTo e Premio Annoni. Vince l’edizione 2023 di Biennale College teatro, drammaturgia under 40. Lavora come dramaturg per la danza e per la prosa, tra gli altri per Liv Ferracchiati. È tradotta in inglese, spagnolo, tedesco e francese.

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