Giacomo Bisordi porta in scena Il Prodigio, primo romanzo del drammaturgo Fabrizio Sinisi, accolto con entusiasmo dalla critica, trasformandolo in un dispositivo scenico visionario che interroga il nostro bisogno di credere. Più che una semplice trasposizione, il lavoro prende forma come un’apocalisse contemporanea nel senso originario del termine: una rivelazione. Nel cielo di una grande città italiana appare un volto dai tratti rozzi, quasi infantili; all’inizio è un’anomalia, poi una presenza, infine un enigma capace di catalizzare desideri, paure e tensioni collettive. Attorno a quell’apparizione si moltiplicano segni, guarigioni, eventi inspiegabili: proiezione, inganno o manifestazione divina? Al centro di questo smottamento del reale ci sono Don Luca, sacerdote mediatico più abituato a raccontare la fede che a praticarla, Marta, figura enigmatica e sfuggente, e Folker, profeta magnetico capace di intercettare il bisogno di spiritualità e trasformarlo in una nuova, inquietante forma di culto.
Con la sua regia tesa e lucidissima, Bisordi attraversa il romanzo come un libro di visioni, costruendo una sequenza di immagini, crolli e apparizioni che incrinano ogni sistema di senso. In scena, Gabriele Portoghese, Federica Rosellini e Chiara Ferrara danno corpo a un universo sospeso tra desiderio, fede e dissoluzione. Di fronte all’inspiegabile, quando ogni certezza vacilla, a che cosa scegliamo di credere?
Chiara Ferrara, nata a Roma nel 1998, è un’attrice italiana formatasi presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, dove studia con Massimiliano Civica, Valentino Villa, Giacomo Bisordi e incontra Antonio Latella. Costante è il sodalizio con quest’ultimo, che la sceglie per il suo progetto di alta formazione BAT – Bottega Amletica Testoriana e per i lavori Wonder Woman e Bùbaro dei Bùbari.
Parallelamente sviluppa una carriera audiovisiva, partecipando al cortometraggio Reginetta (2021), presentato alla Settimana della Critica della Mostra del Cinema di Venezia. Sempre in ambito cinematografico e televisivo prende parte a produzioni come Another End (2024), Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli (2025) e Il Dio dell’amore (2026).
Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Mariangela Melato (2024) e il Premio Virginia Reiter come miglior attrice under 35 (2025), oltre alla candidatura al Premio Ubu.
Gabriele Portoghese si è diplomato presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” e ha iniziato il suo percorso sotto la guida di Carlo Cecchi. Nel tempo ha lavorato, tra gli altri, con Andrea Baracco, Giorgio Barberio Corsetti, Giacomo Bisordi, Valerio Binasco, Ferdinando Bruni, Fabio Condemi, Fabio Cherstich, Gianluigi Toccafondo, Daria Deflorian, Giorgina Pi, Roberto Rustioni e Federica Santoro. Nel 2019 ha interpretato il ruolo di Amleto, per la regia di Valerio Binasco. Nello stesso anno, assieme a Fabio Condemi, ha curato la drammaturgia di Questo è il tempo in cui attendo la grazia (regia di Fabio Condemi). Nel 2020 interpreta il monologo Tiresias, da Kae Tempest, regia di Giorgina Pi (spettacolo vincitore di tre Premi Ubu). Nel 2021, assieme a Giorgina Pi, scrive Guida Immaginaria (regia di Giorgina Pi) e con Cristiano De Fabritiis compone alcune delle musiche della Guida stessa. Nel 2023, assieme a Federica Rosellini, dirige lo spettacolo/reading Orgia, di Pier Paolo Pasolini. Per l’Università di Bologna elabora X Elettra (Elettra fatta a pezzi – oratorio per Elettra) da Sofocle. All’interno della performance site-specific Termini. In una qualunque parte del pianeta, progetto di Daria Deflorian, Muta Imago e Antonio Tagliarini, idea e scrive Preghierine. Noi vogliamo essere una faccenda leggera. Nel 2024 è interprete in La vegetariana, regia di Daria Deflorian, tratto dall’omonimo romanzo di Han Kang. Nel 2017 vince il Premio Stampa Siracusa. Nel 2021 vince il Premio Ubu come miglior interprete, il Premio Ivo Chiesa – Futuro della scena e il Premio Mariangela Melato.
Federica Rosellini, classe 1989, dopo studi di canto e violino, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 2011 e si forma con Thomas Ostermeier e Antonio Latella. Performer, regista e drammaturga, si specializza anche in danza e illustrazione. Nel 2023, un suo ritratto è esposto al MAXXI di Roma nella mostra Straordinarie. Protagoniste del presente. Divisa tra cinema e teatro, esordisce al cinema con Alice Rohrwacher e ottiene il ruolo da protagonista in Dove cadono le ombre, vincendo il Nuova IMAIE Talent Award a Venezia 74. È protagonista in Confidenza (2024) di Daniele Luchetti e in Campo di battaglia di Gianni Amelio, in concorso a Venezia 81. A teatro lavora con registi come Luca Ronconi, Antonio Latella, Andrea De Rosa e Gabriele Russo, interpretando ruoli maschili e femminili. Ha vinto due Premi Ubu come miglior attrice under 35, il Premio Hystrio e il Premio Virginia Reiter. Regista e drammaturga, è stata Artista Associata del Piccolo Teatro di Milano (2021-2024). Ha diretto spettacoli per la Biennale Teatro di Venezia, Emilia Romagna Teatro e il Festival dei Due Mondi di Spoleto. Tra i suoi lavori più recenti: Freaks (2024), ispirato al film di Tod Browning, e HildeKurt, su Hildegard von Bingen e Kurt Cobain. Il suo Carne blu ha vinto il Premio Ubu 2022 per la miglior scenografia.
Giacomo Bisordi è nato a Lucca nel 1985. Regista e dramaturg, dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Biomolecolari, nel 2012 si diploma in regia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Dal 2019 è collaboratore fisso di Milo Rau, dramaturg della sua compagnia International Institute of Political Murder e coordinatore della drammaturgia di NTGent, dove cura la definizione delle stagioni del teatro. Collabora regolarmente con istituzioni internazionali come il Festival d’Avignone, Kunstenfestivaldesarts e Wiener Festwochen. Da regista mette in scena drammaturgie di autori e autrici contemporanei/e come Fraser, Berkoff, Skinner, Birch, Crimp, Zeldin e David Foster Wallace. Tra i suoi progetti più significativi Peng di Von Mayenburg, La fabbrica degli attori da La scuola cattolica di Edoardo Albinati, e Misura per Misura di William Shakespeare. Come dramaturg lavora, per citarne alcuni, a ONE SONG e Delirium di Warlop, Great Apes of the West Coast di Bangura e The Interrogation, Antigone in the Amazon, La Lettre e RAGE di Rau.
IL PRODIGIO
dal romanzo omonimo di Fabrizio Sinisi
adattamento del romanzo Fabrizio Sinisi e Giacomo Bisordi
regia Giacomo Bisordi
con (in o.a.) Chiara Ferrara, Gabriele Portoghese, Federica Rosellini
e altri due interpreti in via di definizione
scene e luci Marco Giusti
costumi e scenografa collaboratrice Caterina Rossi
suono Dario Felli
produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello
in coproduzione Romaeuropa Festival e LAC – Lugano Arte e Cultura