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REf18: 3 reasons why


 

Ok. È arrivato il momento per un breve riassunto.

La prossima settimana la trentatreesima edizione di Romaeuropa Festival avrà inizio. Rubiamo le parole al Trovaroma di oggi, che apre in copertina con il ritorno di REf18: il super festival!

 

3 sono gli appuntamenti (a ingresso gratuito) che anticiperanno il debutto di Kirina, lo spettacolo firmato dal coreografo Serge-Aimé Coulibaly con le musiche di Rokia Traoré e i testi dello studioso Felwine Sarr in scena dal 19 al 22 settembre al Teatro Argentina:

 

giovedì 13 settembre
1week to REf18
ingresso gratuito
appuntamento da Romeo Chef & Baker con le proposte originali pensate da Chef Cristina Bowerman e dal cocktail Bar di Romeo ispirate al festival tra musica live e una speciale promozione per chi acquista i biglietti fuori orari al nostro corner

 

lunedì 17 settembre
ore 12:00 Opificio Romaeuropa
ingresso gratuito
conferenza stampa di presentazione dello spettacolo alla presenza di Serge-Aimé Coulibaly

 

martedì 18 settembre
ore 18:30 Opificio Romaeuropa
ingresso gratuito
primo appuntamento con i Talk di Robinson – La Repubblica protagonisti Felwine Sarr, Aboubakar Soumahoro e la giornalista Francesca Caferri

 


 

Ma questa settimana vogliamo parlarvi anche dei ‘perché’, dei motivi per cui riteniamo imperdibili questi appuntamenti o di quelli che ci hanno spinto a inaugurare il nostro viaggio Between worlds (come titola questa edizione del festival). Perché partire da paesaggi così remoti come quelli leggendari di Kirina? Perché dialogare con Felwine Sarr e scoprire la sua visione del mondo e dell’Africa?

 

 

1) Una delle prime ragioni, come ha spiegato il Direttore della Fondazione Romaeuropa Fabrizio Grifasi è nel cuore del festival stesso: «Un Festival Mondo che fisicamente intercetta e convoglia pensieri e progetti, incrocia temi e questioni al cuore del nostro vivere come modalità di libero sviluppo della ricerca artistica, sovrapponendo le generazioni e permettendosi incursioni in territori molto distanti, eleggendo le contraddizioni e le diversità al cuore del proprio operare come pratica di racconto del presente attraverso le opere degli artisti che crediamo significativi. L’essenza stessa della nostra missione si colloca in questo spazio ‘in between’, luogo di mediazioni e riconciliazioni tra opposti, ambito di riflessione e accoglienza».

 

2) Questa ci sembra anche una delle ragioni poetiche che nutrono di bellezza ed energia lo spettacolo Kirina: Serge-Aimé Coulibaly ci invita ad abbandonare i nostri pregiudizi, a distogliere lo sguardo da un’attualità che racconta il continente africano solo attraverso il tema delle migrazioni. Attraverso la musica e la danza ci invita a conoscere e a restituire dignità alla cultura e alla storia di un intero popolo, come ci racconta in un’intervista esclusiva, registrata durante le prove dello spettacolo al Teatro Argentina.

 

3) Perché ci piace pensare che la creazione artistica abbia a che fare con il presente, che possa trovare sempre un ponte con l’attualità, che possa sempre essere uno strumento per costruire il futuro. Non a caso il primo degli appuntamenti realizzati in collaborazione con Robinson – La Repubblica ci permetterà di immaginare un percorso per l’Africa scevro dalla retorica dello sviluppo economico occidentale attraverso lo sguardo di Felwine Sarr – per REf nelle vesti di autore dei testi di Kirina, autore dell’acclamato libro Afrotopia e oggi considerato tra i più importanti studiosi africani – e quello del sindacalista Aboubakar Soumahoro, affiancati dalla voce guida della giornalista Francesca Caferri. Non un semplice ‘incontro’ ma un momento di confronto per scoprire altri punti di vista, altri modi di narrare il presente e di costruire ciò che verrà.

 

Dialogare, mediare, incontrare, conoscere, viaggiare, immaginare, comprendere, abbandonare, conquistare, amare, detestare, sorprendere, riconoscere… Between worlds è proprio questo.
Noi siamo pronti. E voi?

 


 

INTANTO…

 

 

Siamo contenti di poter annunciare che Milo Rau (ospite di REf18 con The Congo Tribunal e The Repetition) è tra i vincitori del 15° Premio Europa per il Teatro al fianco di Julien Gosselin (a REf17 con Les Particules élémentaires) Sidi Larbi Cherkaoui (al festival nel 2003, 2004, 2007, 2009 e nel 2017) e Tiago Rodriguez. Alle premiazioni che si svolgeranno a novembre a San Pietroburgo, il regista svizzero potrebbe però non essere presente, a causa dello spettacolo Moscow Trials per il quale è stato interdetto dal paese. Sosteniamo un teatro libero e aperto, sempre.

 

E, forse, questa è un’altra ‘reason why’…