Romaeuropa Festival
AFRICAN WOMEN


Nel 1962, in Tanzania si svolse una storica conferenza durante la quale nacque l’Organizzazione Panafricana delle Donne. Obiettivo di questa organizzare era proprio la difesa dei diritti delle donne in Africa e la costruzione di un dibattito intorno al loro ruolo nella società. Il 28 luglio l’Associazione Donne Panafricane Nella Diaspora celebrerà questa ricorrenza. Per sposare questo importante evento, questa settimana abbiamo deciso di rendere omaggio a tre Donne protagoniste del festival, con la loro voce, le loro parole, la loro arte, le loro battaglie: sono le compositrici e cantanti Rokia Traoré, Oumous Sangaré e Angelique Kidjo; usano la musica come arma e con la loro arte hanno segnato per sempre la storia della World Music.

 

 

Pochi artisti sono così liberi e contemporaneamente radicati nella propria cultura d’origine come la cantante maliana Rokia Traoré. E non è dunque un caso se Serge-Aimé Coulibaly ha scelto la sua collaborazione per creare le musiche e le canzoni che animeranno Kirina, lo spettacolo che inaugurerà REf18. «Per portare una forte esperienza coreografica, abbiamo bisogno di una musica forte che penetri nel corpo per trasportare il pubblico» ha detto il coreografo. E la musica di Rokia è stata definita come unica, post-tradizionale, mutante, capace di far confluire nei suoi pezzi sonorità imprevedibili e contemporaneamente di attingere dalla sua storia personale.

 

Voce dal potere e dal timbro maliano, ma graffiata dal rock, Traorè ama Serge Gainsbourg, Ella Fitzgerald, Joan Baez, Tracy Chapman, Mark Knopfler, ma anche Ali Farka Tourè e le registrazioni dei griot che ascoltava a Bamako quando tra i suoi amici Maliani andava di moda solo il rap. E proprio ai griot protagonisti di Kirina, la musicista e cantante ha dedicato negli ultimi anni la propria ricerca artistica. L’incontro tra l’intrattenimento e importanti temi sociali caratterizzano le canzoni dell’artista da sempre impegnata nella difesa dei diritti delle donne africane. Mentre aspettiamo di ritrovare la sua energia nelle musiche eseguite live in Kirina, vi lasciamo alla sua pagina web dove potrete trovare i testi delle sue canzoni.

 

The flood of my tears is in full spate
Ardent is my pain.
In my Afro-progressive veins
Burns Bambara blood infused with hope
Cut out against the light my boldness persists
Against the current my convictions resist
I believe in wisdom and integrity
Trust, dignity and humility
Growing in the hearts of your children
By the rightness of their acts
By their union and their steadfastness
Complicity and mutual respect
They’ll assuage the hurt that gnaws you
Africa, I love you
Afrique je t’aime

 

 

Altrettanto impegnata è Oumou Sangaré. Una voce importante, premiata con un Grammy Award e anche lei riconosciuta tra le icone della world music. Nominata nel 2003 ambasciatrice FAO, Oumou affonda le sue radici nella tradizione africana del Wassolou che reinterpreta in chiave contemporanea. Per REF18 presenta in concerto il suo ultimo album Mogoya, dove, come nelle sue precedenti fatiche, l’importanza della musica è pari a quella delle parole. «In Mali le parole sono veramente veramente importanti. Più importanti della musica. Soprattutto nel Wassoulou» afferma la cantante in un’intervista con Andy Morgan.

 

Così il suo album e il suo live affrontano temi legati alla contemporaneità: dal suicidio alla solitudine, dalla bellezza del Mali ai suoi radicali cambiamenti. Nelle sue canzoni invita i giovani africani a scoprire il Mali, le sue ricchezze, le sue possibilità: «Quando ho visto le morti, i suicidi di chi per disperazione sceglie di attraversare l’oceano e di arrivare in Occidente – afferma – ho pensato di dover creare una canzone che potesse realmente ispirare i giovani a combattere per costruire qui in Mali il loro futuro». Al contempo i diritti delle donne, la loro realtà sono temi ricorrenti nella musica dell’artista. In attesa di ascoltarla dal vivo il 22 settembre in Auditorium Parco della Musica, vi facciamo ascoltare il brano che dà il titolo all’album.

 

 

Non ha bisogno di presentazioni Angélique Kidjo, pop star internazionale, per tre volte premiata con i Grammy Awards. Tra le sue collaborazioni si contano Alicia Keys, Joss Stone, Peter Gabriel, Carlos Santana, Ziggy Marley e, in Italia, Carmen Consoli che la scelse come voce per incidere il brano Madre Terra nell’album Eva Contro Eva. Beninese, ambasciatrice UNICEF dal 2002 la Kidjo è da sempre impegnata con la difesa dei diritti delle donne. Tra le sue battaglie anche la creazione della fondazione Batonga che promuove l’educazione secondaria per le ragazze in Africa, altrimenti costrette al matrimonio. «Aiutare le ragazze adolescenti ad andare a scuola in Benin non è un obiettivo semplice – ha dichiarato l’artista – ma negli anni ho potuto osservare l’importante impatto che l’educazione ha su queste ragazze (…) La solidarietà femminile cambierà l’Africa».

 

In programma per il Gran Finale del REf18 il 25 novembre in Auditorium Parco della Musica di Roma Angélique presenta il suo ultimo progetto Remain in Light by Talking Heads realizzato in collaborazione con il producer Jeff Bhasker (Rihanna, Kanye West, Harry Styles, Bruno Mars, Drake, Jay-Z). L’omonimo album dei Talking Heads, simbolo degli anni Ottanta, è reinterpretato per riportare il rock in africana in un’operazione circolare: profondamente influenzato dalle musiche dell’Africa Occidentale e dall’afrobeat di Fela Kuti, infatti, il disco della celebre band, riemerge, nel live della cantante, con tutte le sue potenti contaminazioni. Di tutte le sfumature di questa importante operazione ha parlato Pitchfork in un articolo approfondito (per chi legge l’inglese consigliamo la lettura). Noi, invece, vi salutiamo con questo energico video.

 

A cura di Matteo Antonaci

INTANTO…

 

Giovedì 26 luglio dalle ore 19 vi aspettiamo presso la Libreria Griot (Via Santa Cecilia, 1a) per una presentazione informale della stagione del REf18

 

Sabato 28 luglio dalle 17.30 alle 24 presso Manduca (Via Salaria 683) vi invitiamo a partecipare all’evento LA DONNA AFRICANA. Prospettive e innovazioni Evento organizzato dall’Associazione delle donne panafricane nella diaspora.


Programma Trentatreesima Edizione
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