Romaeuropa Festival
REf RACCONTA
AGRUPACIÓN SEÑOR SERRANO

Estate agli sgoccioli?

I nostri uffici e la nostra biglietteria sono di nuovo aperti e potete venirci a trovare in Opificio Romaeuropa (via dei Magazzini Generali 20/a) il lunedì dalle 14:00 alle 17:00 e da martedì a venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00.

 

E in ogni momento potete acquistare i biglietti di REf18 online su Vivaticket, il nuovo servizio di biglietteria del Festival che con il suo portale semplifica il percorso di acquisto, oltre a mettere a disposizione del pubblico oltre 1.150 punti vendita distribuiti in tutta Italia.

 


 

 

Insieme a noi tornano anche i racconti di REF18. Così, mentre ci avviciniamo gradualmente all’inaugurazione del festival (il 19 settembre con Kirina, opera africana) abbiamo deciso di rimanere in clima tropicale con Kingdom la nuova produzione di Agrupación Señor Serrano, ironico affondo sul capitalismo contemporaneo tra King Kong e tante banane, in scena il 25 e 26 settembre in Auditorium Parco della Musica.

 

Qui l’intervista che Francesca De Sanctis ha realizzato per il Venerdì.
E facendo click qui potete inserire Kingdom in abbonamento.

 


 

Dopo aver presentato Birdie durante REf17, la compagnia catalana fondata da Alex Serrano, Pau Palacios e Ferran Dordal torna in scena per interrogare e mettere in crisi il nostro racconto della realtà e la sua manipolazione da parte degli attuali sistemi di comunicazione, tra video, cinema, web, riviste e social network. Coprodotto da Romaeuropa Festival, Kingdom è uno spettacolo spericolato, capace di fondere estetiche prepotentemente kitsch, ritmi rock o trap, trivialità e profonde riflessioni sui meccanismi economici che regolano e disegnano la nostra esistenza.

 

 

Il capitalismo spietato e i continui cicli di crescita e regressione economica, sono paragonati dal gruppo catalano a King Kong, belva selvaggia partorita dalla mente di Hollywood, e contemporaneamente messi in relazione alla storia dell’importazione delle banane in occidente. Immagini e immaginari, documenti, fotografie d’epoca, materiali visivi e pubblicità, pagine di giornale, spezzoni dei film che hanno visto protagonista il celebre gorilla, paesaggi tropicali ricreati in video e momenti performativi si inanellano dando vita ad una sovrapposizione e ad un collegamento inedito di segni e significanti capaci di tracciare una critica al capitalismo e alla sua matrice machista evidenziano, nonostante questo, una scottante contraddizione.

 

 

«King Kong non è una finzione, è esistito, ha perso il controllo e quindi lo abbiamo ucciso, come in una crisi uccidiamo l’economia, solo per riattivarla nuovamente», ci raccontano Pau e Alex, nel programma di sala: «L’importante è che quando King Kong muore, muoia la carne ma non il mito. King Kong è lo spirito, quello del macho, forte, virile, valente, di colui che divora e consuma. All’inizio fra due crisi economiche vi era un intervallo di 25 anni, poi 15, ora il lasso di tempo si è ridotto a 7-8 anni. Ma in fondo non è proprio questo processo a permetterci di ‘stare bene’, di vivere nel modo in cui viviamo?». Così lontano dal ricalcare una comune retorica anti-capitalistica Agrupación Señor Serrano sembra aderire ironicamente ai linguaggi del capitalismo stesso per svelarne la fragilità, le stupidità e le ingenuità.

 

«Io so con certezza che chi viene a vedere un nostro spettacolo è informato quanto me, ma soprattutto è, nella maggior parte dei casi, allineato ideologicamente con il nostro pensiero. Vale per l’Italia, come per la Cina, per il Brasile o ovunque noi andremo. In fondo la nostra funzione, nel momento in cui saliamo sulla scena, è quella di assicurare un punto di vista già comune; in un certo senso alimentare un assenso ma anche portare un punto di vista narrativo diverso» afferma Pau.

 

 

E allora la storia della banana diviene un mezzo per parlare del presente in maniera profondamente ironica e provocatoria. «La storia delle banane è paradigmatica rispetto ai processi e al ciclo del capitalismo. Una pianta facile da piantare e che cresce rapidamente su cui nacquero subito grandi speculazioni. La United Fruit la produceva e distribuiva, fu la prima multinazionale contemporanea. Su modello capitalista gli Stati Uniti iniziarono a manipolare i governi di Salvador, Costarica, Nicaragua… e sfidare le leggi della natura» continua Pau.

 

 

Tra danze scimmiesche, esplorazioni, rap in cui si canta la vera storia di Adamo ed Eva e video su YouTube, Agrupación Señor Serrano crea un percorso unico e divertente e contemporaneamente intelligente, mostrando come la complessità possa essere un gioco di associazioni e narrazioni. Ad accompagnare questo gioco le musiche di Nico Roig, tra i nomi di punta della nuova scena musicale catalana, in scena rigorosamente vestito da banana. Potete iniziare a conoscerlo ascoltando i suoi album su Spotify.

 

A cura di Matteo Antonaci

 


 

INTANTO…

 

 

Il 24, 25 e 26 agosto 2018 torna per la quinta edizione il Festival Biennale di arte ambientale Seminaria Sogninterra a cura di Isabella Indolfi.

 

I vicoli, i giardini, le torri dell’antico borgo di Maranola, affacciato sul golfo di Gaeta, saranno nuovamente dimora di un gruppo di artisti chiamati a dialogare con il paese e i suoi abitanti attraverso progetti inediti e site-specific che invitano a riflettere sulla condivisione dell’esperienza artistica che diventa pratica di comunità, come volontà di ripensare il territorio, dargli riconoscibilità e trasformare la tradizione in rigenerazione.

 

In un percorso espositivo di quasi un chilometro, installazioni ambientali e videoproiezioni, murales, sculture e opere interattive, esploreranno il tema La memoria dell’acqua. Qui maggiori info, artisti e orari.

 

 


Programma Trentatreesima Edizione
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