Romaeuropa Festival
REf18
COUNTDOWN

 

Continua il countdown!
Meno tredici giorni all’apertura di REf18.
Alcune cose da fare nel frattempo?

 

A raccontare alcuni degli universi che avremo modo di scoprire durante questa edizione dal titolo Between worlds questa settimana su La Lettura sono Laura Zangarini ed Emilia Costantini in una doppia pagina che vi invitiamo a leggere cliccando qui.

 

 

Il 13 settembre siete tutti invitati al party 1week to REf18 organizzato in collaborazione con Romeo Chef & Baker. Un’occasione per scoprire i protagonisti del festival assaggiando lo speciale bite dedicato di Chef Cristina Bowerman e ispirato al titolo di questa edizione, Between worlds. Saremo presenti con un Info Point dedicato REf, con tutti i materiali del festival e con possibilità di acquisto e ritiro dei biglietti fuori orario.

 

Venite a immergervi nei flussi sonori senza frontiere, proposti dai protagonisti musicali della serata: ore 19:00 Ref18 mood by Stefano Kerberos (una selezione ispirata alla nuova edizione del festival), ore 20:30 Teiuq live, per chiudere dalle 22:00 con il dj set di Andrea Esu.

 

 

Ricordate, ancora, di segnare in agenda l’appuntamento del 17 settembre alle ore 12:00 in Opificio Romaeuropa (ingresso gratuito) per la conferenza stampa d’inaugurazione di REf18 alla presenza di Serge-Aimé Coulibaly che ci parlerà del suo Kirina; e quello del 18 settembre ancora in Opificio con lo studioso Felwine Sarr, il sindacalista Aboubakar Soumahoro e la giornalista Francesca Caferri per il primo degli incontri di Robinson – La Repubblica in scena con REf18.

 

Infine, acquistando un biglietto di Kirina, oppure dei concerti Mogoya di Oumou Sangaré e Remain in Light by Talking Heads di Angélique Kidjo avrete la possiblità di visitare la mostra African Metropolis. Una città immaginaria (22 giugno – 4 novembre 2018) al MAXXI a prezzo ridotto. Basta presentarsi al museo con il biglietto dello spettacolo.

 


 

INTANTO…

 

 

Tornano le masterclass per danzatori in collaborazione con European Dance Alliance-Valentina Marini management presso DAF Dance Arts Faculty, tenute dalle principali compagnie internazionali ospiti di REf18.

 

Quest’anno saranno le compagnie Sharon Eyal/Gai Behar L-E-V, Hofesh Shechter Company e Cecilia Bengolea & Francois Chaignaud a trasmettere tecniche e modalità di lavoro ai danzatori che decideranno di partecipare.

 

Fai clic qui per maggiori informazioni o scrivi a produzione.spellbound@gmail.com

 


 

 

Siamo andati a sbirciare le prove di Quasi niente il nuovo spettacolo di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini che debutterà il 9 ottobre al Teatro Argentina e abbiamo iniziato ad affezionarci alla sua fine scrittura drammaturgica, sospesa tra intimità e rappresentazione. Ma questa volta abbiamo deciso di restituirvi quanto abbiamo visto direttamente attraverso le parole che abbiamo raccolto:

 

«Quasi niente parte dal Deserto rosso di Michelangelo Antonioni. […] Fin dall’inizio, essendo un’opera così complessa, così articolata, abbiamo fatto una scelta emotiva e istintiva. Quella di legarci molto alla figura di Giuliana (interpretata da Monica Vitti), più che al film in sé, perché ci colpiva quel suo malessere, quel suo non stare bene con il suo ‘male ai capelli’ come proverbialmente viene ricordato. Ci interessava questa condizione che abbiamo affrontato anche nei nostri precedenti lavori. Una dimensione di scarto rispetto alla normalità e all’agio. Le varie forme di piccoli grandi disagi».

 

Fai clic qui per inserire Quasi niente nel tuo abbonamento.

 


Programma Trentatreesima Edizione
Apertura di REf18 all’insegna dell’incontro tra l’immaginario africano e quello occidentale: Kirina è un’opera per 9 danzatori, 1 attore, 4 musicisti, 2 cantanti e ...
Premiata con un Grammy Award nel 2010, icona della world music internazionale, Oumou Sangaré è oggi la principale interprete del ‘Wassoulou’, genere di musica ...
Chi durante REf16 ha potuto vedere OCD Love ricorderà quel sensuale amalgama di musica e danza creato da Sharon Eyal, coreografa associata alla Batsheva ...
«Tutto si muove, cambia e si sposta attorno a noi - racconta Omar Rajeh - e possiamo sentire il tumulto creato dai conflitti non ...