Romaeuropa Festival

REf18. Inizia il racconto!

 

Da oggi scopriamo gli universi degli artisti che dal 19 settembre al 25 novembre saranno protagonisti di questa edizione, attraversando visioni, suoni e continenti per un viaggio ‘tra mondi diversi’ o ‘between worlds’ come racconta Fabrizio Grifasi, Direttore Generale e Artistico della Fondazione Romaeuropa.

 

 

All’insegna dell’attraversamento di continenti e culture prenderà il via REf18. A inaugurarlo uno spettacolo d’eccezione, Kirina (19 – 22 settembre, Teatro Argentina, fai click qui per inserirlo nel tuo abbonamento), nato dalla collaborazione tra il coreografo Serge-Aimé Coulibaly, la cantante maliana, icona della musica mondiale, Rokia Traoré e lo studioso e scrittore Felwine Sarr.

 

Fonte d’ispirazione per questa speciale crew, attualmente al lavoro prima del vicino debutto, è la mitologia mandinga e in particolare l’epopea di Soundiata, il poema epico che racconta della fondazione dell’Impero del Mali da parte del re Soundiata Keita nel 13° Secolo. E infatti, Kirina, Il titolo dello spettacolo, è il nome della località situata nell’odierna Guinea dove si è svolta l’ultima battaglia da cui è nato l’impero mandingo.

 

Trasmessa dalla tradizione orale in molte versioni e diverse lingue l’epopea occupa un posto molto importante nella cultura dell’Africa Occidentale ed è alla base degli studi sulla fondazione dell’Impero maliano oltre che ispirazione per molti artisti (basti pensare che a questo patrimonio è ispirato anche il celebre Il Re Leone targato Disney).

 

Ma il passato è per Serge-Aimé Coulibaly solo un modo per far risuonare forte il presente, per raccontare la marcia eterna del mondo. Ieri come oggi: esilii, spostamenti, lotte, ricchezze e povertà e incontri di universi diversi che spingono l’uomo verso il futuro.

 

9 danzatori, 1 attore, 4 musicisti, 2 cantanti e circa 40 figuranti (coinvolti grazie alla preziosa collaborazione con l’Accademia Nazionale di Danza) si incontreranno sulla scena, in un incrocio di sguardi e discipline.

 

Ma chi sono i creatori di questa opera?

 


 

Nato nel 1972 a Bodo-Dioulasso, la capitale economica del Burkina Faso, Serge-Aimé Coulibaly lavora come danzatore e coreografo prima in Africa dove nel 1998 firma le coreografie per la cerimonia di apertura dell’Africa Cup of Nations e poi in Europa dove, trasferitosi nel 2001, danza in alcune delle più importanti opere de les ballets C de la B di Alain Platel e di Sidi Larbi Cherkaoui, prima di formare la sua compagnia Faso Danse Théâtre. La sua risata è schietta, potente e comunicativa. Le parole che lo ispirano sono: «Se hai un solo dente, fai di tutto per renderlo bianco».

 

Per iniziare ad assaporare il suo gusto coreografico qui il trailer di una delle sue ultime creazioni.

 


 

 

Tra le regine della nuova musica africana e tra le musiciste e cantanti più richieste in Europa e nel mondo, Rokia Traoré mescola musica tradizionale e influssi moderni che vanno dal blues all’elettronica, dal rock-n-roll al jazz. «Ho passato buona parte della mia vita fuori dal Mali a causa del lavoro di mio padre che era un diplomatico e come figlia di diplomatici mi era impedito di imparare a interpretare la musica tradizione dei griot» racconta l’artista. Ma proprio la riscoperta delle proprie tradizioni ha portato la musicista e cantante alla fama internazionale. Oggi Rokia è impegnata nella riscoperta della tradizione mandinga e in particolare dei canti dei griot, cantori, custodi della genealogia del proprio popolo.

 

Ed è con questo bagaglio, già base di altri suoi importanti progetti, che la cantante ha composto le musiche e le canzoni di Kirina.

 

Nell’attesa di scoprirle, qui una collezione di alcuni suoi celebri brani.

 


 

Considerato uno dei più importanti economisti e studiosi africani, Felwine Sarr ha rivoluzionato il modo in cui guardiamo il continente africano con il suo Afrotopia, un libro in cui unisce al suo acuto sguardo da economista, arte, cultura e letteratura. La sua visione del mondo africano incrocia in maniera inedita l’occidente, individuando il modo in cui l’Africa ha contribuito allo sviluppo della musica, della danza, del teatro e dell’immaginario nel mondo odierno. Lo studioso rivendica una lettura autonoma e lontana dall’immagine stereotipata del continente per fuggire la retorica del modello di sviluppo occidentale. Così, il libretto preparato per Kirina, partirà da diverse mitologie africane, connettendole alle mitologie greche, ai riferimenti biblici, per tracciare un movimento del pensiero dalle tradizioni alla contemporaneità, dal continente africano al suo incontro e dialogo con l’occidente.

 

Se volete approfondire il suo pensiero vi segnaliamo un’interessante intervista pubblicata su Lo Straniero.

 


 

In attesa di vedere Kirina in scena ecco alcuni appuntamenti che potete iniziare a inserire in agenda:

 

• Il 17 settembre ci vediamo in Opificio Romaeuropa per la conferenza stampa di apertura del REf18 alla presenza di Serge-Aimé Coulibaly

• Inoltre, nell’ambito di Community stiamo preparando un talk con Felwine Sarr sul tema di Afrotopia. Stay tuned!

 

INTANTO…

 

Sempre per Community, inizia venerdì 18 maggio un laboratorio all’interno dell’Archivio Romaeuropa dedicato agli studenti del corso “Archivi e musei digitali per lo spettacolo dal vivo” de La Sapienza. Gli studenti, guidati da Francesca Magnini, avranno la possibilità di conoscere il patrimonio al suo interno, approfondire le tecniche di archiviazione e sperimentarne l’utilizzo.