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Dall’incontro casuale e fulminante tra il coreografo Emanuel Gat e gli aspetti più segreti del lavoro di Glenn Gould nasce The Goldlandbergs, un grande affresco coreografico sulle passioni e sull’agire umano. Lontane dai facili effetti le coreografie di Gat si impongono per la potente bellezza, la morbida sensualità, il grande senso architettonico. «The Goldlandbergs è una storia» spiega lo stesso coreografo israeliano, «non tanto un racconto di fatti, ma una narrazione metaforica della vita, attraverso la complessa natura delle relazioni tra le persone». La danza quindi per svelare i motivi e le forze che regolano l’agire degli uomini, per una coreografia che si presenta come un saldissimo intreccio fra movimento, musica e suono. La colonna sonora di The Goldlandbergs infatti si basa principalmente su un sorprendente lavoro di Glenn Gould, pianista classico che non disdegnava sconfinare in altri ambiti: è The quiet in the land, un documentario sonoro realizzato nel 1977 per la Canadian National Radio dedicato a una comunità mennonita –la più numerosa tra le confessioni anabattiste– del Fiume Rosso in Manitoba (Canada): interviste, musica, suoni ambientali, si sovrappongono creativamente in un vero e proprio poema sonoro. E non solo: sempre di Gould sono stati usati anche alcuni estratti della sua celeberrima interpretazione delle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach. L’interesse di Gat per Gould nasce dalla predilezione di entrambi per la polifonia e il contrappunto: nella musica quell’inseguirsi e dialogare di diverse voci, presente a livello di suono in The quiet in the land. A sua volta il coreografo israeliano in The Goldlandbergs crea una fuga: una danza che si moltiplica su diverse linee per articolare nello spazio i motivi che muovono la vita.


Si chiama EXTRACT il nuovo programma online della Fondazione Romaeuropa volto alla valorizzazione e condivisione del materiale e delle storie raccolte nel suo archivio: spettacoli integrali “estratti” dalla storia recente del festival costruiscono un palinsesto di streaming online gratuiti che dal 14 gennaio fino a maggio si articolerà in un percorso tra talk e contenuti speciali per riunire alcuni dei più grandi artisti della scena internazionale e tracciare le fila dei dialoghi intrapresi in trentacinque anni di storia.