Opera Ballet Vlaanderen riunisce tre scritture coreografiche contemporanee abbracciando diverse generazioni della scena fiamminga e del panorama internazionale.
Più volte protagonista del Festival, Jan Martens adatta per la formazione fiamminga On Speed coreografia costruita su energia, resistenza e pulsazione ritmica; una scrittura fisica serrata, reiterata e ad alta intensità che spinge i danzatori in una condizione di accelerazione continua tra precisione, saturazione e perdita di controllo.
Nel segno del dialogo tra generazioni, ma sulla stessa linea formale, la serata prosegue con Grosse Fuge / Beethoven, storica coreografia di Anne Teresa De Keersmaeker, una delle presenze più rilevanti e influenti della danza europea e fiamminga contemporanea. Creata nel 1992 e ormai entrato nel novero dei lavori emblematici del suo repertorio, la piéce prende avvio dalla monumentale partitura di Beethoven per tradurne la complessità contrappuntistica in una costruzione coreografica rigorosa e vibrante.
Chiude il programma Opus tra le prime coreografie del greco Christos Papadopoulos, presentata in una nuova versione per dodici danzatori. Ispirato a Die Kunst der Fuge di Bach, il lavoro scompone e ricompone la partitura attraverso un linguaggio coreografico di precisione quasi microscopica, in cui il gesto minimo diventa struttura, scansione ritmica e materia percettiva.
Danzatori Opera Ballet Vlaanderen
Operando come un ensemble collettivo, la compagnia di balletto dell’Opera Ballet Vlaanderen promuove collaborazione, creatività e un attento equilibrio tra tradizione e innovazione. Il gruppo dei danzatori è organizzato senza gerarchie. Al centro dell’attività di OBV vi è un impegno quotidiano nella pratica del balletto, della Countertechnique® e di altre metodologie che sostengono e arricchiscono il repertorio. La compagnia dà priorità alla costruzione di un ambiente positivo e inclusivo, fondato su una forte dimensione comunitaria, collaborazione aperta, comunicazione efficace ed esplorazione creativa.
Opera Ballet Vlaanderen (OBV) presenta opera, balletto, musica e teatro-danza come forme d’arte attuali e vive. L’istituzione si concentra sia sui grandi capolavori della storia dell’opera e della danza, sia su creazioni contemporanee e opere riscoperte. Nel 2014, Opera Vlaanderen si è fusa con Ballet Vlaanderen, fondato nel 1969 da Jeanne Brabants. A lei sono succeduti come direttori artistici Valery Panov, Robert Denvers, Kathryn Bennetts, Assis Carreiro e Sidi Larbi Cherkaoui, ciascuno dei quali ha offerto una visione personale del balletto.
Ciò che li accomuna è il desiderio di un programma diversificato, caratteristica che definisce anche la linea artistica dell’attuale direttore Jan Vandenhouwe. Tra i punti centrali della programmazione vi sono la flessibilità stilistica, dal balletto alla danza contemporanea, la trasmissione del patrimonio della danza fiamminga alle nuove generazioni e la creazione di grandi produzioni ibride in cui opera e balletto si fondono.
Un altro obiettivo chiave è la ricerca di nuovi modi per riportare in scena il grande repertorio coreutico. Tra i progetti più recenti figurano lavori di Anne Teresa De Keersmaeker come Mozart / Concert Arias, Fase e Rain; Puur di Wim Vandekeybus; Le Sacre du printemps di Pina Bausch; e creazioni come FUTUR PROCHE di Jan Martens (presentato in prima assoluta nel 2021 alla Cour d’honneur di Avignone) e GRACIELA QUINTET; Petroesjka di Ella Rothschild; Ombra di Alain Platel; e Romeo + Julia di Marcos Morau.



