La regista Silvia Costa porta sulla scena italiana la sua messa in scena di Memorie di ragazza, tratta dall’omonimo libro della scrittrice premio Nobel Annie Ernaux. Nel testo, Ernaux torna all’estate del 1958, quando aveva diciotto anni, per interrogare un episodio decisivo della propria giovinezza. Attraverso frammenti di memoria, pagine di diario, lettere e fotografie riemerse dal passato, l’autrice ricostruisce con lucidità ciò che accadde allora e le tracce profonde che quell’esperienza ha lasciato nella sua vita. Il racconto diventa anche uno sguardo sul contesto sociale dell’epoca e sulle aspettative che regolavano i rapporti tra uomini e donne, rivelando quanto le possibilità di libertà e di espressione fossero spesso diverse. In Memorie di ragazza, la voce della scrittrice adulta si confronta con la giovane donna che è stata, in un percorso di memoria, consapevolezza e graduale riappropriazione di sé. Pubblicato poco prima dell’emergere del movimento #MeToo, il libro di Ernaux resta oggi un racconto intimo e insieme profondamente politico sulla forza della memoria e sulla fine del silenzio.



