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musica - ultra club

Ultra Club con KLANG

aya + J. LUDVIG III + SPECIAL ACT TBA

La sezione ULTRA CLUB del Romaeuropa Festival torna a intrecciare traiettorie con KLANG, brand curatoriale da sempre impegnato nell’esplorazione e nella diffusione di mondi sonori altri, laterali, inclassificabili. Da anni KLANG lavora come una vera antenna sensibile sulle nuove forme della ricerca musicale e sonora: una pratica di ascolto e mappatura che attraversa identità artistiche radicali, percorsi fuori asse, linguaggi che si muovono oltre i formati riconoscibili e oltre le convenzioni. Un’indagine costante su chi fa della sperimentazione la propria grammatica e del rischio la propria forma. Non tanto per ridefinire cosa sia la musica, ma per spingersi verso ciò che può ancora diventare. Per questa nuova collaborazione, Ultra Club x KLANG costruisce una notte che si muove tra tensione emotiva, mutazione elettronica, scrittura sonora e collisioni di genere: un paesaggio vivo, instabile, attraversato da visioni che sfuggono alle etichette.

In line up:

aya
Tra le voci più imprevedibili e magnetiche del presente, aya arriva con una pratica sonora che attraversa club culture, frammenti di internet, memorie corporee e derive post-hardcore, trasformando ogni set e live in una materia in continua combustione. Artista pubblicata da etichette prestigiose come Hyperdub, Tri Angle, Wisdom Teeth, Astral Plane e co-fondatrice di YCO, aya ha costruito negli anni un linguaggio personale, abrasivo e profondamente emotivo, capace di fondere decostruzione e intensità fisica in forme sempre nuove.
Dopo il debutto acclamato im hole e l’uscita del nuovo album hexed!  (nelle top ten delle maggiori classifiche dei migliori album del 2025), aya si conferma come una delle presenze più radicali e necessarie della scena contemporanea: visionaria, instabile, impossibile da prevedere.

J. Ludvig III
Alias solista del musicista e batterista danese Jonathan Jull Ludvigsen, J. Ludvig III è un progetto che scardina aspettative e identità predefinite, muovendosi tra scrittura emotiva, tensione melodica, produzione sperimentale e un immaginario che tocca emo, hardcore, alt-metal e pop deformato.
Dopo essersi fatto conoscere nella scena jazz contemporanea con Athletic Progression, Ludvigsen ha trasformato il proprio percorso in una traiettoria personale e fuori formato.
Con EMOTAN — album intenso, vulnerabile e potentemente mutante — porta in scena un universo sonoro attraversato da perdita, rottura e trasformazione, in cui voce, distorsione, spazio e impatto emotivo convivono in equilibrio precario. Un live che è insieme implosione e rilascio, costruito su una sensibilità rara e una presenza magnetica.

Un altro special act sarà annunciato a breve.

Una notte pensata come attraversamento: tra club e performance, tra materia e memoria, tra ciò che riconosciamo e ciò che ancora non ha nome.

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