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RE41FFondazione
Presentato da Accademia Tedesca Roma Villa Massimo nell'ambito dei 75 anni della ripresa delle relazioni diplomatiche Italia-Germania
Mattatoio
musica

Hans Thomalla
Ensemble Lux:nm

Nachtmusik (Night Music)

Con Nachtmusik, il compositore tedesco Hans Thomalla costruisce un attraversamento del buio come esperienza acustica, spaziale e percettiva, trasformando la notte in una materia instabile, insieme intima e perturbante. Commissionato da Ensemble LUX:NM e sostenuto dalla Ernst von Siemens Music Foundation, il lavoro prende la forma di un paesaggio immersivo in cui silenzio, eco, rumore e memoria si addensano progressivamente fino a ridefinire il rapporto tra suono, spazio e corpo. Più che una semplice “musica notturna”, Nachtmusik è una riflessione sul confine tra veglia e sogno, vulnerabilità e violenza, quiete e incubo — una partitura che lascia affiorare, inevitabilmente, anche l’ombra dei nostri “dark times” politici.
Distribuiti nello spazio della sala, i musicisti di LUX:NM trasformano l’ascolto in un’esperienza immersiva che supera il dispositivo frontale del concerto: il suono si propaga in tutte le direzioni, lo spazio diventa parte attiva della composizione, e ciò che inizialmente appare come una trama rarefatta di scale, risonanze e figure ripetitive si condensa lentamente in una tessitura sempre più densa, fino a un secondo movimento che esplode come una parete di rumore, deformazione spettrale di quanto ascoltato in precedenza. La dimensione sonora si espande ulteriormente nel dialogo con il light design di Marcel Weber, che non accompagna la musica ma la interpreta, trasformando il buio e la luce in una drammaturgia parallela. Ne emerge un ambiente sensoriale totale, sospeso tra meditazione e minaccia, in cui la sala stessa si fa organismo vivo e la notte, più che un tema, diventa una condizione da attraversare.

Hans Thomalla è un compositore tedesco-americano che vive tra Chicago e Berlino. Una parte centrale della sua ricerca è dedicata al teatro musicale, ambito in cui ha firmato quattro opere: Fremd (Staatsoper Stuttgart, 2011), Kaspar Hauser (Theater Freiburg e Theater Augsburg, 2016), Dark Spring e Dark Fall (entrambe al Nationaltheater Mannheim, rispettivamente nel 2020 e nel 2024).
È Helen A. Regenstein Professor of Composition all’University of Chicago. Ha studiato composizione alla Hochschule für Musik di Francoforte e ha conseguito il Doctor of Musical Arts alla Stanford University nel 2007. Tra il 1999 e il 2002 è stato assistente dramaturg e production dramaturg alla Staatsoper Stuttgart. Da molti anni è legato ai Darmstadt Summer Course, dove insegna regolarmente composizione. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e borse di studio, tra cui il premio della Ernst von Siemens Music Foundation, il Kranichstein Music Prize dei Darmstadt Summer Course, il Christoph Delz Prize e una Guggenheim Fellowship. Nell’anno accademico 2014/15 è stato fellow del Wissenschaftskolleg zu Berlin e nel 2024/25 è fellow della Villa Massimo a Roma.
Ha composto lavori per numerosi ensemble e solisti, tra cui la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, la Filarmonica di Monaco, le orchestre sinfoniche radiofoniche SWR e SR, The Crossing, Talea Ensemble, ICE, Ensemble Modern, Musikfabrik, Ensemble Recherche, l’Arditti Quartet, lo Spektral Quartet, Nicolas Hodges e Sarah Sun. Le sue opere sono state prodotte dalla Staatsoper Stuttgart, dal Theater Freiburg, dal Theater Augsburg e dal Nationaltheater Mannheim.
Hans Thomalla è inoltre cofondatore dell’etichetta discografica di Chicago Sideband Records. Compare anche come personaggio di finzione nella raccolta di racconti di Alexander Kluge Wer ein Wort des Trostes spricht, ist ein Verräter. 48 Geschichten für Fritz Bauer.

Marcel Weber / MFO narra spazi, crea sensazioni e lavora con luce, video e scenografia. All’inizio degli anni Duemila, mw/mfo inizia il proprio percorso come VJ nel contesto della musica elettronica da club, maturando progressivamente una pratica sempre più articolata tra scenografia e light design. L’esperienza nel teatro rappresenta un ulteriore passaggio decisivo, contribuendo a definire una visione dell’opera come Gesamtkunstwerk — un’idea di arte totale — e un approccio fortemente orientato alla performance in tutto il suo lavoro.
Nel corso degli anni, la sua ricerca assume una prospettiva sempre più marcatamente artistica, fondata su una pratica collaborativa intensa e su una forte attenzione alle sinergie che emergono dal lavoro collettivo. Negli ultimi vent’anni, il lavoro di mw/mfo si è concentrato su temi come percezione e cognizione, memoria e identità, e sulla loro dissoluzione in esperienze espanse, immersive, collocate in un orizzonte di futuri infiniti, di un presente incomprensibile e dei miti che lo attraversano.
mw/mfo realizza performance audiovisive, videoarte, installazioni, oltre a firmare scenografie per lavori teatrali e musicali. È light e visual director del Berlin Atonal e collaboratore di lunga data del Unsound Festival tra Cracovia, Adelaide e Toronto. Tra i progetti più recenti si segnalano le collaborazioni con Caterina Barbieri per la sua etichetta Light Years e il suo tour solista, con Lyra Pramuk per la grande installazione This Too Will Pass, con il coreografo Guillaume Marie per le performance Nervous System 2020 e Snowcloud, oltre ai concert series per Arte TV e Tresor Records e all’opera Kistvaen con Roly Porter. Ha inoltre collaborato ampiamente con sound artist come Aisha Devi, Ben Frost e Tim Hecker. Le performance e le installazioni di mw/mfo sono state presentate in spazi e istituzioni internazionali di primo piano, tra cui il Barbican, il British Film Institute, il Centre Pompidou, il CERN, Dark Mofo / MONA, il Martin-Gropius-Bau, Kraftwerk Berlin-Mitte, la Volksbühne, il Muziekgebouw aan ’t IJ, il Palais des Beaux-Arts di Bruxelles e molti altri.

Dalla sua fondazione nel 2010, Ensemble LUX:NM ha offerto un contributo significativo alla scena della musica contemporanea, affermandosi a livello internazionale grazie a un organico innovativo, a una grande ricchezza timbrica e a una marcata libertà estetica. Un recensore ha descritto il gruppo con le parole “luce, gatto predatore e lusso”, cogliendone efficacemente l’identità: il “gatto predatore” richiama una curiosità instancabile e il desiderio costante di esplorare nuovi territori, mentre “LUX” rimanda all’illuminazione e sottolinea la libertà dell’ensemble di attraversare tutte le sfaccettature della nuova musica. Formato da solisti pluripremiati, LUX:NM si è affermato come un collettivo in cui i musicisti agiscono non solo come interpreti, ma anche come compositori e curatori. L’ensemble si concepisce come ideatore e sviluppatore di nuovi concetti per la musica contemporanea, elaborando proprie idee drammaturgiche e sceniche. Questo processo creativo è alla base del suo lavoro e si fonda su una stretta collaborazione tra i musicisti nella realizzazione di progetti interdisciplinari e interculturali. Particolarmente rilevante è l’impegno dell’ensemble non solo nell’esecuzione del repertorio esistente, ma anche nell’attivazione di nuove opere e nuovi formati, che vengono poi integrati stabilmente nel proprio percorso artistico. LUX:NM è presente regolarmente su palcoscenici internazionali e in festival di riferimento come Warsaw Autumn, World New Music Festival, MaerzMusik, Ultraschall Festival e il Festival de Música Contemporánea in Cile. Attraverso le proprie produzioni, l’ensemble sviluppa percorsi tematici che mettono in luce diverse prospettive della nuova musica. Tra i progetti più significativi si segnalano Fluxus reloaded (F)LUX:NM, in collaborazione con la Staatsoper Berlin, HOME SWEET HOME, progetto concertistico scenico, l’opera multimediale Aaron S. di Slawomir Wojciechowski, e il teatro musicale immersivo Antigone Exp. N° 2, da Tommaso Traetta, realizzato con tecnologie di realtà aumentata. L’ensemble ha inoltre pubblicato diversi album accolti con attenzione dalla critica specializzata. Il primo disco, LUXUS, è entrato nel 2017 nella Bestenliste der deutschen Schallplattenkritik; il secondo, STRANDGUT (2018), è stato nominato sia al German Record Critics’ Award sia agli International Classical Music Awards (ICMA) 2020. Nel 2021 è uscito l’album legato alla produzione DARK LUX, nella sua versione radiodrammatica realizzata in collaborazione con DLF Cologne. Nel 2025 LUX:NM pubblicherà anche il suo primo radiodramma per bambini con musica contemporanea. Dal 2023 l’ensemble cura inoltre, insieme a Skulpturieren Berlin, una serie di concerti in cui scultura e musica contemporanea si incontrano in forme inedite. Attraverso la molteplicità delle sue produzioni e il suo costante impegno nella nuova musica, LUX:NM ha costruito non solo una piattaforma musicale di rilievo, ma anche uno spazio culturale e artistico che va ben oltre il semplice atto performativo.

commissionato da Ensemble LUX:NM e supportato da Ernst von Siemens Music Foundation

Presentato da Accademia Tedesca Roma Villa Massimo
Nell'ambito dei 75 anni dalla ripresa dei rapporti diplomatici Italia - Germania
Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica

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