Lora racconta la storia della danzatrice lituana Lora Juodkaite, che, girando su se stessa fino al capogiro, ha sviluppato una pratica gestuale personale che la accompagna e la conforta fin dall’infanzia. In questo solo-ritratto, estratto dallo spettacolo TORDRE, creato nel 2014 ad Annecy per due danzatrici, Rachid Ouramdane indaga quel punto sottile in cui il movimento oscilla tra dimensione poetica e terapeutica. Qui prosegue il registro documentario che ha reso riconoscibile la sua firma a livello internazionale: quello della testimonianza soffusa, della rivelazione discreta, di una messa in scena paziente e delicata della confidenza.
Rachid Ouramdane cresce in un contesto familiare segnato dalla guerra d’Algeria. Questo passato fatto di violenza e di esilio attraverserà molte delle sue creazioni coreografiche. La doppia cultura in cui si forma lo porta molto presto a prendere coscienza della molteplicità delle nostre identità , che diventerà il cuore della sua ricerca artistica.
All’inizio degli anni ’90 Rachid Ouramdane lascia gli studi scientifici. Avrebbe potuto diventare biologo, tanto è grande il suo interesse per la scienza degli esseri viventi. Ma sceglie la danza, arte viva che scopre a dodici anni attraverso l’hip-hop. Da questa cultura urbana conserverà l’idea di un’arte impegnata nello spazio pubblico. Formatosi artisticamente tra la scuola della vita e la scuola dell’arte, mantiene una costante articolazione e tensione tra dimensione autobiografica, riflessione estetica e questioni sociali.
Coltiva un’arte dell’incontro, la cui esperienza sensibile e totale richiede di mettere in discussione ogni pregiudizio. Moltiplica i progetti al confine tra danza e documentario, basati su un attento lavoro di raccolta di testimonianze, realizzato in collaborazione con documentaristi. Dopo le rivolte del 2005, compone un mosaico di ritratti intimi e discreti di giovani delle periferie parigine.
Molti dei suoi progetti nascono da viaggi e incontri, come Loin…, che lo porta a incontrare esuli vietnamiti di ritorno nel loro paese. In seguito incontra persone vittime di torture in Brasile (Des témoins ordinaires) e rifugiati climatici nel Sichuan e nello Yunnan, in Cina, costretti ad affrontare catastrofi naturali (Sfumato). Ogni progetto diventa anche l’occasione per costruire forme di sostegno a queste popolazioni fragilizzate, in collaborazione con associazioni locali.
Nelle sue creazioni dà spesso voce a minoranze e comunità che, attraverso la loro esperienza, illuminano alcune realtà del mondo contemporaneo. Nel 2018 mobilita servizi di tutela dell’infanzia, il sistema educativo nazionale e diverse prefetture per intervenire a favore di bambini migranti, contribuendo a migliorare il loro quotidiano attraverso pratiche artistiche. Con loro sviluppa lo spettacolo Franchir la nuit. In scena elabora una poetica della testimonianza e una gestualità dalla linea chiara, quasi minimalista, in costante interazione con l’ambiente, come avviene nei suoi dispositivi scenici.
Nel 2021 il coreografo assume la direzione di Chaillot – Théâtre national de la Danse, trasformandolo, attraverso il suo progetto artistico, in un teatro delle diversità e dell’ospitalità , con l’ambizione sempre crescente di condividere l’umano e il sensibile e di portare la danza là dove non la si aspetta. Negli ultimi anni orienta inoltre la sua scrittura coreografica verso grandi gruppi e folle in movimento, collaborando con importanti ensemble internazionali: Ballet du Grand Théâtre de Genève, Candoco Dance Company, Moscow City Ballet, il collettivo XY, Ballet de l’Opéra de Lyon, Maîtrise de Radio France… È con queste ultime tre formazioni che realizza Möbius Morphosis al Panthéon di Parigi, su musica di Jean-Benoît Dunckel del gruppo AIR.
Nel marzo 2022 riceve l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine delle Arti e delle Lettere.
La Compagnie de Chaillot è una comunità artistica riunita attorno a uno spirito collettivo e ai valori di inclusione promossi da Chaillot – Théâtre national de la Danse. Creata in seguito all’arrivo di Rachid Ouramdane alla guida dell’istituzione, nell’aprile 2021, nell’ambito delle sue missioni di creazione e produzione, la Compagnia si propone di promuovere la danza contemporanea e le arti performative, esplorando al tempo stesso nuove forme di espressione scenica. Questo collettivo, che riunisce artisti e collaboratori storici di Rachid Ouramdane, è composto da danzatori, acrobati, funamboli, compositori, videomaker, light designer, fotografi, scenografi e costumiste, impegnati in produzioni innovative che intrecciano danza, acrobatica, teatro, performance e musica. Chaillot – Théâtre national de la Danse, situato al Palais de Chaillot di Parigi, è un’istituzione culturale emblematica del panorama nazionale e internazionale. Già sede del Théâtre national populaire di Jean Vilar, con Rachid Ouramdane prosegue una tradizione fondata sulla condivisione e sull’attenzione alla pluralità dei pubblici. Il progetto artistico e culturale che porta avanti insieme alle équipe del teatro, ispirato ai principi di diversità e ospitalità , mira a fare di Chaillot una casa della creazione ampiamente aperta alla società , in costante dialogo con le nuove forme dell’espressione artistica. Ogni anno la Compagnia presenta spettacoli creati a Chaillot insieme alle équipe del teatro o in collaborazione con partner istituzionali, offrendo una programmazione ricca e diversificata. L’approccio inclusivo e innovativo della Compagnia consente di coinvolgere un pubblico eterogeneo, di tutte le generazioni, contribuendo a fare di Chaillot un luogo centrale per la danza contemporanea, con una risonanza internazionale. Accanto all’attività di spettacolo, la Compagnia è impegnata anche in progetti di mediazione culturale, laboratori e incontri con il pubblico, con l’obiettivo di democratizzare l’accesso all’arte e favorire una più ampia partecipazione dei giovani alle arti performative. I Chaillot Colo rappresentano uno dei principali terreni di incontro tra gli artisti e le nuove generazioni. Attraverso il proprio lavoro, la Compagnia continua a rinnovare lo spirito innovativo e impegnato di Chaillot, spingendo sempre oltre i confini della creazione scenica contemporanea.
Lora Juodkaite, interprete, è coreografa e danzatrice originaria della Lituania; vive e lavora a Grenoble. Fin dall’infanzia pratica un movimento di rotazione, un rituale quotidiano che le ha permesso di sviluppare una straordinaria capacità di vortice e rotazione continua. Questa pratica singolare è divenuta parte integrante del suo personale linguaggio coreografico. Si è formata nella danza presso l’Accademia delle Arti di Vilnius e alla Salzburg Experimental Academy of Dance (SEAD) in Austria, dove si è diplomata nel 2005. Dopo alcune esperienze nel cinema e nel teatro, è tornata a Vilnius per entrare nella compagnia di danza di Vytis Jankauskas. Parallelamente ha creato numerosi lavori in collaborazione con musicisti, in particolare per il Lithuanian National Drama Theater. A metà degli anni Duemila incontra Rachid Ouramdane, con il quale avvia una collaborazione su numerosi progetti, tra cui Des Témoins ordinaires, Sfumato, TORDRE e Tenir le Temps.
Da TORDRE di Rachid Ouramdane
Ideazione e coreografia: Rachid Ouramdane
Luci: Stéphane Graillot
Scenografia: Sylvain Giraudeau
Con: Lora Juodkaite
Produzione: Chaillot – Théâtre national de la Danse
Coproduzione: CCN2 – Centre chorégraphique national de Grenoble





