Powered by REF è il progetto di Romaeuropa Festival dedicato alle nuove generazioni della scena contemporanea italiana: uno spazio pensato per accompagnare artiste ed artisti under 30 nei primi passi della loro ricerca tra teatro, performance e linguaggi ibridi. Ogni anno seleziona tre progetti emergenti, offrendo tutoraggio, residenze e occasioni concrete di crescita e confronto. Nell’edizione 2026 il programma rinnova la sua vocazione a intercettare visioni radicali, formati inediti e nuove sensibilità artistiche. Il progetto è realizzato in collaborazione con Carrozzerie | n.o.t, con le residenze in corealizzazione con Twain e Settimo Cielo, e in network con ATCL / Spazio Rossellini, Teatro Biblioteca Quarticciolo, 369gradi srl e Cranpi.
I frammenti scenici dei progetti selezionati, presentati nell’ambito della sezione Anni Luce del Romaeuropa Festival al Mattatoio, rappresentano la restituzione della prima parte di questo percorso.Â
Elegia di un cinghiale ferito è un monologo intimo e crudele, che ricostruisce la relazione tra un adolescente e un uomo adulto. Un primo amore segnato da potere,
manipolazione e ambiguità . A distanza di dieci anni, Matteo Di Somma cerca di dare forma al dolore e interrogarsi sul confine tra desiderio e violenza, tra memoria e
trauma. Il racconto si snoda tra parola, musica e video, in un viaggio visionario tra un sentiero nel bosco, un biglietto del cinema, un disco dei Marlene Kuntz e un water come luogo d’attesa. I frammenti di vita si ricompongono in un’elegia spietata e poetica, dove l’ironia si mescola al dramma. Una lente ingrandita sul passato che, nonostante il tempo, continua a pulsare.
Matteo Di Somma, attore e autore spezzino, porta in scena un monologo intimo e doloroso, un’indagine sulla memoria e sulle tracce lasciate dal primo amore. Classe 1996, si avvicina al teatro grazie all’incontro con SCARTI, collaborando a progetti rivolti a studenti e persone con disabilità . Dopo le prime esperienze con Kronoteatro, si diploma nel 2023 presso l’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, lavorando con artisti come Sotterraneo, Stefano Cordella, Giuseppe Emiliani e Giorgio Sangati. Successivamente, approfondisce la sua ricerca fisica e teatrale alla masterclass Le parole del corpo curata da Michela Lucenti presso ERT.
Violetta Ghersina, genovese, nasce cantando nel 2000. Durante gli studi al liceo artistico si avvicina al mondo del teatro e ne viene rapita; trova il luogo dove poter sperimentare tutti i suoi interessi: costume, scenografia, musica, canto, recitazione e perché no, anche il bricolage. Nel 2022 si dipola al Teatro Nazionale di Genova, dove consegue il master nel 2023. Lavora sotto la direzione di Carlo Orlando, Elisabetta Pozzi e Roberta Torre. Continua gli studi presso ERT, approfondendo l’aspetto di drammaturgia del movimento sotto la guida di Michela Lucenti. Attualmente studia presso il conservatorio di Genova N. Paganini di musica elettronica, grazie al quale ha curato l’audio per la mostra The Other Direction di Laura Sicignano e Franziska Greber.



