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Alessandro Sbordoni


Nato a Roma nel 1948, è stato definito da Goffredo Petrassi “un musicista fortemente impegnato nel raggiungimento della comunicazione espressiva”. L’attenzione per una espressività della musica è un fatto particolarmente significativo nel panorama della composizione contemporanea, segno di una rinnovata volontà di fare musica nel senso tradizionale del termine. Proprio il desiderio di comunicazione – nel senso alto del termine – ha portato sbordoni ad affiancare all’attività compositiva, l’organizzazione musicale e l’attività didattica.

Membro dal 1972 e ora presidente di Nuova Consonanza, associazione destinata alla promozione e diffusione della musica contemporanea, Sbordoni ha suonato nell’omonimo Gruppo di Improvvisazione dal 1977 al 1985, e curato oltre alla stagione di concerti (dal 1983 al 1985), le edizioni degli omonimi Festival ( 1979, 1986-1988, e 2001-2004). Fonda nel 2002 il Gruppo AleaNova, con il quale porta in scena, tra gli altri, il progetto Morricone/Lubitsch all’Auditorium del Goethe Institut di Roma (3 maggio 2004), che vede accompagnare dal vivo la pellicola Die Puppe del regista tedesco su partitura aleatoria scritta appositamente per il cinema da Ennio Morricone.
Prolifico compositore, ha scritto più di settanta partiture per diversi organici – dallo strumento solista alla grande orchestra – componendo appositamente per importanti istituzioni quali la Fondazione Gulbenkian (Angelus Novus, 1985), la RAI (Le ombre riflesse, 1986; Riflessi, 1987; Lighea, 1988; Alba. Cantata sulla perdita del sacro, 1992), la Biennale di Monaco di Baviera (La Sirenetta, 1988 e Ora comincia il silenzio, 1990), il Festival di Metz (One morning, oh so early, 1988), l’Orchestra Regionale Toscana (…durch die Lieb’allein, 1990), il Festival Mondiale del sassofono (Così crescono i girasoli, concerto per sassofono e orchestra, 1992).
Negli anni Ottanta si è avvicinato al teatro musicale, creando oltre ai citati La Sirenetta, Lighea, anche Fabula (1994), Sehn-Sucht (1996), Terre dell’utopia (1997), Si’ vulnerabil polpa (2001), rielaborazione del Falstaff, in collaborazione con Vittorio Sermonti.
Affianca all’attività compositiva, quella didattica, sia insegnando presso il Conservatorio (Rossini di Pesaro, dal 1973 e poi l’Alfredo Casella dell’Aquila), sia svolgendo una regolare attività seminariale in Italia e all’estero. Inoltre la riflessione sull’evoluzione e lo sviluppo del pensiero musicale contemporaneo è confluita in scritti pubblicati da pregiate riviste internazionali.

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